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90° ANNIVERSARIO DELLA MORTE

5 Luglio 1918 - 5 Luglio 2008

Alois Štorch, (21 maggio 1896 - 5 luglio 1918)

Sabato 28 giugno 2008
Ore 16.30
Monumento a Luigi
Štorch

Via Grez
Riva del Garda

con il Sindaco, Claudio Molinari, e l’ambasciatore della Repubblica Cčca in Italia, Sua Eccellenza Vladimir Zavŕzal

inaugurazione della nuova bacheca rievocativa

presentazione del volume dedicato a Štorch, a cura di Graziano Riccadonna, edito dalla Biblioteca di Riva del Garda


Nella zona del lago di Garda durante gli ultimi anni della Grande Guerra operava presso il 29° Corpo d’armata italiano un’unitŕ cecoslovacca, la seconda compagnia del 39 ° con il nome di “Avio”.  Ne facevano parte anche due cčchi passati con gli italiani, il caporale Alois Štorch e l’appuntato František Tobek, che avevano contribuito con le loro informazioni alla resistenza delle truppe italiane presso il Doss Alto.

Alois Štorch, caporale telefonista della 3^ batteria del 13° reggimento di artiglieria di stanza a Nago, era nato il 20 giugno 1893 a Ceskŕ Lěpa, l’appuntato František Tobek, della stessa batteria, era nato il 21 maggio 1896 a Lazany, presso Litomyšl.
Il piano di azione prevedeva che i due graduati cechi, alla testa di due manipoli nei quali militavano altri due soldati cecoslovacchi, Leopold Jerŕbek e Jan Smarda, sarebbero partiti da Malcesine e da lě avrebbero superato gli sbarramenti penetrando in territorio austriaco nella piana del Sarca allo scopo di mettere scompiglio nelle linee avversarie e nel contempo attirare le simpatie dei connazionali, rimasti nelle file austro-ungariche.

L’approdo avvenne verso le 1,30 della notte tra il 2 e il 3 luglio 1918 alla foce del Sarca, ma i militi furono scoperti dalle pattuglie austriache e tentarono la fuga gettandosi a nuoto: Jerabek rimase colpito e annegň, Tobek si salvň nuotando fino alle linee italiane a Buon Porto, Štorch, colto da un crampo in acqua, fu catturato da una pattuglia austriaca, infine Smarda fu preso dagli austriaci presso la costa.

I due cčchi catturati vennero immediatamente sottoposti a processo davanti all’arciduca Max, ma se la posizione di Smarda fu piů lieve, colpevole solo di aver voluto rientrare in patria, Štorch fu riconosciuto disertore e condannato a morte.
La sentenza fu eseguita alle 2 e mezzo del mattino del 5 luglio 1918.

Per rappresaglia il generale Graziani, comandante della divisione cecoslovacca, ordinň un massiccio bombardamento sulla inerme cittŕ di Riva e sul luogo della impiccagione dello sfortunato Štorch.


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