Personal tools
You are here: Home MONTE SAN MARTINO AI CAMPI DI RIVA DOPO L’ETA’ ROMANA: LE RECENTI SCOPERTE
Document Actions

MONTE SAN MARTINO AI CAMPI DI RIVA DOPO L’ETA’ ROMANA: LE RECENTI SCOPERTE

Giovedì 11 agosto, alle ore 20.30, al Museo Riva del Garda, si terrà l’incontro “Monte San Martino ai Campi di Riva dopo l’età romana: le recenti scoperte”. Gli archeologi Giovanni Bellosi e Achillina Granata di ArcheoGeo e Nicoletta Pisu della Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento presenteranno una sintesi delle recenti interpretazioni alla luce delle ricerche condotte sul sito. Posto in posizione panoramica sopra il lago di Garda e frequentato sin dall’epoca protostorica come luogo di culto, Monte San Martino è uno dei siti archeologici più vasti e più importanti del Trentino che raccoglie le testimonianze di oltre duemila anni di storia. Situato tra Pranzo di Tenno e Campi di Riva del Garda, è da oltre quattro decenni terreno di indagine da parte degli archeologi.

 

San Martino

 

L'area archeologica di Monte San Martino

La quantità e la qualità delle strutture emerse e dei reperti recuperati (epigrafi, vasellame vario in ceramica comune o in terra sigillata, anfore, lucerne, monete di vario tipo, fibule, pendagli ornamentali e strumenti di lavoro quotidiano) fanno di Monte San Martino un sito di ricerca scientifica privilegiata, indagato a partire dagli anni '70 ad oggi, inizialmente da parte di appassionati locali e quindi dall'Ufficio Beni archeologici, ora Soprintendenza, della Provincia autonoma di Trento.

L’area è frequentata senza interruzione dall’epoca pre-protostorica a tutta l'età romana e quindi dall'alto medioevo all'età moderna. La sua posizione di altura e il rinvenimento di reperti della seconda età del Ferro (V-I secolo a.C.) suggeriscono la pratica di riti religiosi che prevedevano, come atto conclusivo, l’offerta di oggetti e di sacrifici animali in grandi roghi votivi (Brandopferplätze).

Nella successiva età romana viene edificato un vasto complesso interpretato come santuario, la cui planimetria è ancora ben leggibile: vari ambienti, realizzati con terrazzamenti nella zona sommitale, compongono due grandi blocchi separati da un’area centrale pianeggiante, successivamente la frequentazione si sposta dalla sommità verso la zona meridionale del dosso, dove si costruiscono numerose abitazioni, oltre ad un edificio di grandi dimensioni probabilmente a destinazione pubblica. Altri resti murari, individuati lungo il versante, farebbero pensare ad una cinta fortificata. Su una parte di queste strutture tardoantiche, parzialmente abbandonate, si imposta una piccola chiesa in epoca longobarda o carolingia (VIII-IX secolo): ricostruita più volte, la cappella di San Martino è menzionata dal XIII secolo ed è officiata fino al 1750.

Le iniziative di valorizzazione attuate nel corso degli anni dalla Soprintendenza in collaborazione con i comuni di Riva del Garda e di Tenno hanno visto la realizzazione di infrastrutture funzionali alla visita dell’area e di opere di restauro, oltre alla pubblicazione di un volume sulle indagini dal 1969 al 1979, la creazione del Centro di documentazione a Pranzo di Tenno, incontri e conferenze di divulgazione, eventi musicali e teatrali.

 

Informazioni

Provincia autonoma di Trento

Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici

Settore Beni archeologici

Via Aosta, 1 - 38122 Trento

Tel. 0461 492161 Fax 0461 492160

E-mail: sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it

www.trentinocultura.net/archeologia.asp


Powered by Plone CMS, the Open Source Content Management System

This site conforms to the following standards: