13 luglio 2004
Riva (pag.38)
Di JACOPO COLOMBO
Sarà per via
del tempo che fa
Di JACOPO COLOMBO
Sarà per via del
tempo che fa i capricci, sarà per la grave crisi economica della Germania, sarà
per la concorrenza di altre zone più accessibili per quel che riguarda i prezzi,
fatto sta che, a detta degli operatori dell´Alto Garda, i primi dieci giorni di
luglio sono risultati all´insegna della crisi nera. «Fino a giugno la situazione
è stata accettabile, malgrado il calo dell´affluenza da parte di turisti
provenienti dai Paesi germanici che rileviamo ormai da qualche anno; invece i
primi giorni di luglio, come fanno rilevare gli operatori, sono risultati
negativi per il settore del turismo nella nostra zona», è il commento di Enio
Meneghelli, commissario dell´Apt dell´Alto Garda.
Si fa anche notare che,
purtroppo ormai da diversi anni, il calo delle presenze nei primi giorni di
luglio è "fisiologico", ma quest´anno la situazione è tale da poter essere
definita dallo stesso Meneghelli, decisamente "triste".
L´analisi è quella
ben nota: i turisti tedeschi, che hanno sempre rappresentano l´ossatura della
nostra economia di settore, non vengono più sul Garda. C´è da dire che, a causa
della crisi che li investe, i tedeschi vanno meno in vacanza rispetto al
passato. Ed è questo un dato negativo per l´economia delle località turistiche
di tutta Europa.
«Oltre a questo fenomeno di per sè problematico - aggiunge
il commissario dell´Apt - si pone anche un problema più generale, di ridotta
possibilità di spesa dei turisti per effetto della quale chi arriva si trova a
dover spendere meno: è questo un aspetto che va a pesare soprattutto sui
commercianti. Per le stesse motivazioni è diminuito anche il giro d´affari
complessivo nella nostra zona. Per fortuna - considera Meneghelli - nelle scorse
settimane Riva ha ospitato una serie di eventi di spessore, quali l´Expo Riva
Schuh, il Bike Festival ed altre manifestazioni, che sono stati capaci di
richiamare categorie differenti da quelle tradizionali: operatori commerciali,
sportivi.
Resta fondamentale l´attrazione del lago ma diventano sempre più
importanti altre proposte legate a interessi specifici ai quali in futuro
bisognerà prestare grande attenzione».
Ed ora si guarda alle prossime
settimane. «É impossibile fare previsioni - considera Meneghelli. - Da un po di
tempo a questa parte infatti, grazie anche ad Internet e alle altre innovazioni
tecnologiche che consentono di partire per le vacanze dopo aver sentito le
previsioni del tempo, è in uso fare le prenotazione con un tempo di anticipo
molto breve. Malgrado ciò determinati segnali ci portano ad essere moderatamente
fiduciosi. Insomma speriamo in una rapida e consistente ripresa rispetto ai
primi dieci giorni di luglio».
Guardando più in là Meneghelli annuncia che
per il periodo autunnale è in cantiere un progetto che, grazie ad una maggiore
collaborazione fra le tre regioni coinvolte nello sfruttamento turistico del
Garda, Trentino, Veneto e Lombardia, porterà ad una migliore valorizzazione del
territorio. «Per quel che riguarda i destinatari della nostra offerta - afferma
Meneghelli - sarà necessario prestare sempre maggiore attenzione al turismo
anglosassone, che assieme a quello scandivano e belga, sta facendo registrare,
anche nella nostra zona, una crescita davvero interessante».
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