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13 ottobre 2004

last modified 2007-06-08 13:52

Riva (pag.37)

«Sull´Ingarda una parte della maggioranza ha speculato»
Tanas si dimette e attacca

L´assessore al turismo Marco Tanas ha rassegnato le dimissioni dal consiglio d´amministrazione dell´«Ingarda spa», la società pubblico-privata nata sulle ceneri della defunta Apt del Garda Trentino. Lo ha fatto nel primo pomeriggio di ieri consegnando nelle mani del presidente Enio Meneghelli la lettera di dimissioni che ora dovranno essere ratificate dal cda della società. La decisione di Tanas è volta a stemperare gli animi che si sono accesi anche nelle ultime due serate di consiglio comunale sulla delibera di adesione alla società (votata nell´aprile scorso) e sul palese contrasto tra una parte di quella delibera e lo Statuto comunale, che ora la maggioranza propone di cambiare proprio in quel passaggio.
A chiedere le dimissioni di Tanas dal cda dell´Ingarda (dove peraltro non risultava ufficialmente nominato dal Comune di Riva, non vi è alcun atto ufficiale in tal senso) erano state in primis le opposizioni. Ma anche nella riunione di maggioranza di venerdì scorso alcune voci del centrosinistra (Ds e Riva Domani) avevano chiesto che l´assessore compiesse questo gesto per facilitare la discussione sulle modifiche allo Statuto e non impantare il consiglio in discussione e polemiche infinite. E questo a Tanas non è piaciuto particolarmente. «La vittima di tutta questa storia sono io, cornuto e bastonato - attacca l´assessore - La logica voleva che anche il Comune di Riva avesse un proprio rappresentante nell´Ingarda e se confusione è stata fatta non è certo stata fatta da parte mia. La mia volontà di non essere d´intralcio è palese ma sia chiaro che non mi dimetto perchè me lo chiede qualcuno. Quel qualcuno che mi ha tirato un tranello».
Il riferimento dell´assessore al turismo non è tanto alle opposizioni («che svolgono il loro ruolo politico e che comprendo») quanto a quella parte della maggioranza che anche l´altra sera in consiglio ha chiesto delucidazioni in merito alle dimissioni o meno di Tanas. Il diretto interessato nomi non ne fa ma il riferimento al capogruppo dei Ds Benamati è chiaro. «Si è voluto speculare in proiezione della prossima campagna elettorale - incalza l´assessore in quota Margherita - Vincolare la questione alla mia persona è stata una banale speculazione politica. Doppiamente scorretta se proveniente da ambienti della stessa maggioranza. Chiedere le mie dimissioni mi fa ridere, mi ci hanno messo loro in questa situazione».
P.L.

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