14 ottobre 2004
Riva (pag.37)
Ritirate le modifiche allo
statuto
Ingarda, il «mistero» del verbale
Non sono bastate le dimissioni
dell´assessore Tanas dal consiglio d´amministrazione della società a stemperare
gli animi sulla vicenda «Ingarda spa» per quanto riguarda la componente rivana
(socia col 13,57% del pacchetto azionario). Anzi, l´altra sera in consiglio
comunale la patata è diventata ancora più bollente, travalicando i confini della
sola competenza rivana.
Il consigliere della «Lista Matteotti» Ivo
Bombardelli (nella foto sopra) ha distribuito a tutti i consiglieri comunali
copia dell´accordo sindacale siglato il 23 novembre 2003, con tutte le firme dei
primi cittadini interessati alla partecipazione societaria (Riva, Arco,
Nago-Torbole, Tenno, Dro e Drena). E quindi anche quella del sindaco Paolo
Matteotti. «Un documento - ha osservato Bombardelli in consiglio - che ho
trovato casualmente nella buca delle lettere. E non mi stupirei se fosse uscito
proprio dal palazzo...»
L´accordo in buona sostanza ribadisce la volontà e il
disegno di inserire nel cda di Ingarda un rappresentante per ogni comune
partecipante alla società, uno per Riva, Arco, Nago-Torbole, Tenno e Dro (in
quest´ultimo caso alternandosi con il comune di Drena). Accordo però non
confermato in sede di assemblea dei soci dell´Ingarda visto e considerato che
dal verbale di quella seduta, il 10 agosto scorso, emerge chiaramente che in
rappresentanza dei Comuni partecipanti è stato nominato nel cda il solo sindaco
di Tenno Gianmarco Marocchi. Allora ci si domanda Tanas, Miori, Benuzzi e
Mazzoldi a che titolo partecipano (o partecipavano come nel caso di Tanas che si
è dimesso) al consiglio d´amministrazione? Ma non solo. Nell´intervento
dell´altra sera, leggendo proprio il verbale di quella assemblea, il capogruppo
della Margherita Salvador Valandro ha fatto osservare che fu proprio Carlo
Modena, capogruppo di Forza Italia ma in quell´occasione in qualità di
presidente del Coordinamento Imprenditori, a proporre i nomi dei suddetti
amministratori pubblici e quello di Marocchi in rappresentanza delle
amministrazioni comunali. Affermazione che però Modena ha contestato, smentendo
indirettamente il contenuto del verbale e in particolare la sua proposta di
Marocchi qualche rappresentante dei comuni.
La vicenda è sicuramente
complicata. Il documento presentato da Bombardelli ha sollevato qualche dubbio
nella stessa maggioranza tanto che il capogruppo di Riva Domani Nino Torboli ha
chiesto spiegazioni ad un suo assessore di riferimento (Mauro Grazioli)
ottenendo come risposta che «di quel documento in giunta non ne sapevano niente
sino a pochi giorni prima l´assemblea». «Le cose cambiano un tantino» osservava
ieri Torboli. Morale, le modifiche allo Statuto sono state bloccate. Il primo a
chiedere il rinvio del punto è stato proprio Bombardelli. La maggioranza,
portavoce il capogruppo dei Ds Benamati, ha chiesto una sospensione dei lavori e
alla fine la proposta approvata è stata quella di ritirare il punto e discuterne
in conferenza dei capigruppo entro un paio di settimane.
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