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14 ottobre 2004

last modified 2007-06-08 13:52

Riva (pag.37)

Ritirate le modifiche allo statuto
Ingarda, il «mistero» del verbale

Non sono bastate le dimissioni dell´assessore Tanas dal consiglio d´amministrazione della società a stemperare gli animi sulla vicenda «Ingarda spa» per quanto riguarda la componente rivana (socia col 13,57% del pacchetto azionario). Anzi, l´altra sera in consiglio comunale la patata è diventata ancora più bollente, travalicando i confini della sola competenza rivana.
Il consigliere della «Lista Matteotti» Ivo Bombardelli (nella foto sopra) ha distribuito a tutti i consiglieri comunali copia dell´accordo sindacale siglato il 23 novembre 2003, con tutte le firme dei primi cittadini interessati alla partecipazione societaria (Riva, Arco, Nago-Torbole, Tenno, Dro e Drena). E quindi anche quella del sindaco Paolo Matteotti. «Un documento - ha osservato Bombardelli in consiglio - che ho trovato casualmente nella buca delle lettere. E non mi stupirei se fosse uscito proprio dal palazzo...»
L´accordo in buona sostanza ribadisce la volontà e il disegno di inserire nel cda di Ingarda un rappresentante per ogni comune partecipante alla società, uno per Riva, Arco, Nago-Torbole, Tenno e Dro (in quest´ultimo caso alternandosi con il comune di Drena). Accordo però non confermato in sede di assemblea dei soci dell´Ingarda visto e considerato che dal verbale di quella seduta, il 10 agosto scorso, emerge chiaramente che in rappresentanza dei Comuni partecipanti è stato nominato nel cda il solo sindaco di Tenno Gianmarco Marocchi. Allora ci si domanda Tanas, Miori, Benuzzi e Mazzoldi a che titolo partecipano (o partecipavano come nel caso di Tanas che si è dimesso) al consiglio d´amministrazione? Ma non solo. Nell´intervento dell´altra sera, leggendo proprio il verbale di quella assemblea, il capogruppo della Margherita Salvador Valandro ha fatto osservare che fu proprio Carlo Modena, capogruppo di Forza Italia ma in quell´occasione in qualità di presidente del Coordinamento Imprenditori, a proporre i nomi dei suddetti amministratori pubblici e quello di Marocchi in rappresentanza delle amministrazioni comunali. Affermazione che però Modena ha contestato, smentendo indirettamente il contenuto del verbale e in particolare la sua proposta di Marocchi qualche rappresentante dei comuni.
La vicenda è sicuramente complicata. Il documento presentato da Bombardelli ha sollevato qualche dubbio nella stessa maggioranza tanto che il capogruppo di Riva Domani Nino Torboli ha chiesto spiegazioni ad un suo assessore di riferimento (Mauro Grazioli) ottenendo come risposta che «di quel documento in giunta non ne sapevano niente sino a pochi giorni prima l´assemblea». «Le cose cambiano un tantino» osservava ieri Torboli. Morale, le modifiche allo Statuto sono state bloccate. Il primo a chiedere il rinvio del punto è stato proprio Bombardelli. La maggioranza, portavoce il capogruppo dei Ds Benamati, ha chiesto una sospensione dei lavori e alla fine la proposta approvata è stata quella di ritirare il punto e discuterne in conferenza dei capigruppo entro un paio di settimane.

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