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parcoaccoglienza25072004

last modified 2007-06-08 13:47

Riva (pag.36)

Ecco come cambierà l´area dell´ex ospedale
Parco, parcheggi interrati e un palazzo
con uffici, negozi e parte residenziale

Di PAOLO LISERRE
Un progetto ambizioso, bello, di prospettiva. Immaginando la Riva che verrà ma anche riscoprendo la Riva del passato, la sua storia, l´unione ideale che corre lungo l´asse che dall´Inviolata arriva alla piazza del Brolio. Un´asse che va prolungata sino all´area dell´ex ospedale, estendendo la zona pedonale e creando nuove aree di verde. È uno studio dettagliato e curato in ogni minimo dettaglio quello che l´architetto Lamberto Rossi (professionista di fama internazionale e attualmente impegnato in una collaborazione importante con il collega Renzo Piano) ha illustrato l´altra sera per la prima volta ai componenti la commissione urbanistica chiamati a visionare la proposta riguardante il recupero complessivo di tutta l´area dell´ex ospedale. Una proposta, ma una proposta forte, destinata a mutare radicalmente un´area di oltre sei ettari che un domani dovrebbe diventare l´«avamposto» al cuore della città, una zona servizi ma anche di arrivo, con parco, una nuova piazza e una dotazione di 710 posti macchina interrati (con la possibilità teorica di arrivare a quota 800). E con un sogno che l´architetto Rossi butta lì ma che non è contemplato nel suo studio: «Nell´ottica di preservare un monumento come l´Inviolata e di unire in un´unica zona pedonale il parco dell´Ospedale con viale Roma, il sogno e la soluzione ideale sarebbe interrare il tratto di strada davanti all´Inviolata. Ma capisco che comporterebbe costi economici elevati». E già ora per un intervento complessivo di questa portata si può ragionare sui 25-30 milioni di euro.
Intanto il progetto Rossi (già in parte anticipato dal nostro giornale all´inizio di luglio) qualche proposta radicalmente innovativa la fa. Mantiene il primo corpo dell´ex ospedale (per il quale il sindaco Matteotti ha annunciato per la prossima settimana la firma della convenzione con la Provincia per sistemare lì temporaneamente alcune classi del Liceo Maffei dall´anno scolastico 2005-2006, costo circa 500 mila euro) ma realizza sull´area ex Eca un nuovo edificio di due/tre piani a forma di «L» rovesciata, conservando nel contempo il Sacro Monte. Circa 3.600 metri quadrati di uffici pubblici, parte destinata al commerciale con un porticato che guarda verso sud e circa 750 metri quadrati di residenziale verso viale Rosmini. L´obiettivo è quello di portare qui quegli uffici pubblici (comunali e non) maggiormente richiesti e frequentati e che attualmente generano una gran mole di traffico diretta in centro storico. Sotto il nuovo edificio («come altezza - osserva Rossi - ci siamo mantenuti un piano sotto rispetto a Casa di Riposo, Comprensorio e strutture ora esistenti in viale dei Tigli), è previsto un parcheggio interrato a 2/3 piani che connesso con quello attuale del Comprensorio e quello della Casa di Riposo consentirebbe un´offerta totale di 710 posti macchina totalmente interrati, con possibilità, realizzando un altro piano, di arrivare a quota 800. Parcheggi di attestazione, si lascia la macchina lì, se serve si usufruisce degli uffici e a piedi si scende verso viale Roma attraversando il parco previsto tra l´Inviolata e l´ex ospedale e che si estende alle spalle del primo padiglione e davanti al nuovo complesso della Casa di Riposo. L´accesso ai parcheggi può avvenire da viale Rosmini o dirimpetto all´Inviolata: l´attuale strada d´imbocco all´ex ospedale verrebbe traslata leggermente più a nord, demolendo la struttura che ora ospita il Sert. Un´altra strada di servizio per le attività commerciali è prevista tra il nuovo edificio e le attuali abitazioni che danno su viale dei Tigli.
Ma Rossi mantiene nel suo piano anche un´altra proposta in termini di viabilità, una proposta che già ora divide alcune forze di maggioranza. È quella di una nuova bretellina di collegamento diretto viale Trento-viale dei Tigli, che corre a senso unico sul confine nord del campo sportivo dell´Oratorio e sbuca proprio di fronte all´incrocio con viale Rosmini, realizzando una rotatoria su viale dei Tigli. Non è un dogma ma il consiglio di un esperto. «Sarebbe l´ideale per scaricare ulteriormente il traffico dall´Inviolata - osserva l´architetto - Ma è pure vero che il sistema funziona abbastanza bene anche così, considerando che già la variante ovest avrà una funzione importante in tal senso. Poi ovviamente il sogno e la soluzione ottimale sarebbe interrare la strada che attualmente passa davanti all´Inviolata». «Ritengo - incalza il vicesindaco e assessore all´urbanistica Adalberto Mosaner - che un´ipotesi di questo tipo, ovvero la nuova bretellina viale Trento-viale dei Tigli, possa avere una sua ragionevole funzionalità. Discutiamone, senza preconcetti».
Tornando al nuovo edificio previsto sull´area ex Eca, Rossi ha previsto anche una scalinata a gradoni che sale da sud a nord verso una nuova piazza ricavata sulla parte sovrastante il parcheggio interrato e incastonata tra i tre lati interni della struttura. Altra novità importante, caldeggiata dallo stesso professionista, è quella di chiudere il fronte aperto di viale Cannella, attualmente occupato dal parcheggio pubblico: rendere l´area edificabile, con un´apposita e doverosa variante al piano regolatore, consentirebbe tra l´altro all´ente pubblico di fare economia, recuperando risorse importanti da investire sul progetto
Ecco quindi il progetto del nuovo «Parco dell´Accoglienza». Ci vorranno anno per vederlo attuato ma intanto la discussione è aperta. Ci si augura con una prospettiva di largo respiro, di vedute ampie. Senza piccoli interessi di bottega che peraltro si stanno già muovendo.

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