gennaio 2005, bollettinno comunale
All’incontro programmato dall’amministrazione congiuntamente alle Cartiere Fedrigoni e alla Provincia, lo scorso 14 gennaio, la popolazione della frazione di Varone ha risposto in massa con una presenza massiccia. Tra gli intervenuti, oltre al sindaco di Riva Paolo Matteotti e all’assessore alle opere pubbliche Luigi Marino, anche l’assessore provinciale all’ambiente e urbanistica Mauro Gilmozzi, la dottoressa Matonti dirigente generale del Dipartimento Ambiente della Provincia con la dottoressa Chiara Defrancesco, il dottor Paolo Azzolini, responsabile per la qualità, l’ambiente e la sicurezza dello stabilimento Fedrigoni di Verona, l’ingegner Torrisi referente per l’ambiente delle Cartiere Fedrigoni di Varone e Augusto Mascher, direttore dello stesso stabilimento.
I responsabili delle Cartiere Fedrigoni hanno illustrato ai numerosi presenti il percorso ambientale avviato in questi ultimi mesi dall’azienda, che raggiungerà il suo culmine con l'adeguamento dell’impianto depurativo e l'aggiunta di un depuratore biologico: "Nella fase di valutazione e di progettazione del nuovo impianto - ha spiegato il dottor Azzolini - giocherà un ruolo importantissimo l’aspetto di inserimento nel territorio e nel centro di Varone. Di qui a marzo valuteremo le diverse proposte che ci sono state fatte e penseremo se dislocare in un altro posto il depuratore".
Nel frattempo, da parte delle Cartiere, sono stati fatti numerosi passi avanti: "L’amministrazione si è mossa con decisione per superare il problema degli odori e dei rumori e anche per promuovere interventi di pulizia del torrente - ha spiegato il sindaco Matteotti - Possiamo dire a tutt’oggi che la situazione è decisamente migliorata, mentre altre problematiche ambientali sono in via di risoluzione, per quanto permesso dalle tecnologie moderne. Esistono ancora dei nodi urbanistici da superare, in particolare la revisione della viabilità della piazza di Varone: in questo senso stiamo cercando, come amministrazione, assieme alla Provincia e alle Cartiere, la soluzione urbanistica migliore. Su altri fronti stiamo lavorando molto per la frazione, pensiamo alle progettazioni dei marciapiedi di via Nuova, via Venezia e la strada che collega Varone a Gavazzo Vecchia".
Piuttosto precise le richieste dei residenti, che si sono concentrate sulla viabilità della piazza. Tra i presenti anche il Gruppo Iniziative Varone guidato da Vivaldi che, dopo aver ringraziato l’amministrazione per aver proposto un incontro pubblico, una novità decisamente positiva, ha chiesto di valutare la possibilità di riproporre il percorso del vecchio Prg, oltre che di rivedere la viabilità della piazza..
Togliere la viabilità dalla piazza è, in sostanza, l’esigenza principale per la frazione, come ha ricordato anche il parroco, padre Franco Pavese che ha evidenziato come la piazza, lo stesso sagrato della chiesa, si sia ormai trasformata in una rotonda in cui confluiscono 5 strade, chiedendo alla proprietà delle Cartiere di tener presente le esigenza della popolazione.
Richieste a cui sia la Provincia che l’amministrazione hanno cercato di dare risposte: "Da un lato, da parte delle Cartiere Fedrigoni, si stanno superando i problemi di natura ambientale - ha chiarito l’assessore provinciale Gilmozzi - dall’altra ci sarà una fase che riguarderà le autorizzazioni necessarie, nella quale tutti i soggetti interessati, Provincia, Comune e Cartiere, dovranno cercare una soluzione che sia anche una risposta di tipo urbanistico e riqualificativo".
"Gli aspetti sociali, culturali, la vocazione del paese di sentirsi una comunità, rappresentata da una piazza è quella prevalente - ha concluso il sindaco Matteotti - l’abbiamo sentito fortemente questa sera, c’è dal paese una fortissima aspettativa e questo è un fattore che dovrà essere attentamente preso in considerazione dai progetti futuri, esigenza che facciamo nostra poiché questa è la richiesta principale della popolazione".
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