19 settembre 2004
Riva (pag.34)
Molinari guida la «rivolta» della
Baltera
Le antenne sul Palafiere
contro casa del
consigliere
L´affermazione di un tecnico del
Comune, uno che dell´argomento se ne intende anche perchè lo mastica quasi
quotidianamente, non lascia spazio a interpretazioni. Il primo che dovrebbe
lamentarsi per l´installazione di un nuovo impianto per la telefonia mobile
dell´H3G sul tetto del Palafiere alla Baltera è proprio il consigliere
provinciale ed ex sindaco di Riva Claudio Molinari che abita con la famiglia a
meno di duecento metri dal nuovo sito. I «padelloni» delle antenne sono rivolte
proprio contro la sua abitazione (direzione sud-est quindi) e le radiazioni ad
alta frequenza investono in pieno la sua casa, quella della «famosa stube» di
via Baltera, rifugio di tante riunioni politiche quando l´anno scorso si
trattava di decidere il candidato sindaco del centrosinistra. A nessuno piace
avere un´antennone puntato proprio verso casa, a pochi passi da dove si vive e
da dove si crescono i proprio figli. Nemmeno al consigliere provinciale Claudio
Molinari. Il quale in questi giorni non se n´è certo rimasto con le mani in
mano, così come decine e decine di cittadini rivani residenti alla Baltera e
all´Albola. È partita una raccolta di firme, richieste di spiegazioni
all´amministrazione comunale, inviti più o meno perentori a piazzare quei
padelloni in un´altra zona non così densamente abitata. E c´è stata più di una
riunione nello studio di un professionista rivano che abita in zona alla quale
ha partecipato in prima persona lo stesso consigliere Molinari.
La «grana
antenne» sta mobilitando centinaia di persone tra la Baltera e l´Albola. È
partita una raccolta di firme che ha interessato sia comuni cittadini che
aziende che operano nella zona e molti di questi saranno domani sera in Comune
(alle 18) per una riunione convocata d´urgenza con il sindaco Paolo Matteotti,
l´assessore all´ambiente Luigi Marino e il responsabile della gestione del
territorio, l´architetto Piero Parolari. Molinari dal canto suo si sta muovendo
in ambito trentino per vedere di arrivare ad una deroga alla normativa
provinciale che vieta la dislocazione di impianti per la telefonia mobile in
luoghi sacri e di culto come i cimiteri: perché proprio al cimitero di Varone
era stata individuata a suo tempo la dislocazione di un futuro impianto del
genere allorquando il consiglio comunale di Riva individuò una serie di sette
siti adatti all´uopo. Il Comune di Riva ci ha già provato a chiedere la suddetta
deroga, la Provincia non ha dato seguito alla richiesta. Magari adesso che lo
chiede Molinari a qualche risultato positivo ci si può arrivare.
Nel
frattempo una sollecitazione a cambiare sito arriva anche da una lettera firmata
dal dottor Alessandro Marsilli, residente in via Marone, e indirizzata
all´amministrazione comunale. «Mi auguro - scrive il dottor Marsilli - che
l´amministrazione dia un segnale (in controtendenza) di tutela dei suoi
cittadini e dell´annessa qualità della vita. L´area della Baltera è densamente
popolata, i telefonini hanno campo e non penso che un´antenna possa migliorare
la ricettività turistica o un maggior afflusso turistico ma anzi peggiorare
sicuramente la qualità della vita dei residenti. Riva purtroppo sta cambiando -
prosegue Marsilli - nascosta dal delicato e ammiccante biglietto da visita di
bellezza naturale del lago di Garda, baciata da un clima favorevole e dalla
possibilità di avere una stagione turistica di 12 mesi all´anno, in questi anni
è stata paladina e promotrice di quelle tristi, ignobili e scorrette regole del
mercato dove il rispetto non è contemplato: regole dettate dagli accordi,
dall´oscurantismo progettuale e dall´arroganza economica. Da rivano ciò non può
che rendermi triste, per il triste declino, avvolto dall´indifferenza, a cui sta
andando incontro la nostra città. Ma l´attuale penso che l´amministrazione
comunale - conclude il dottor Marsilli - possa distinguersi ora ed in futuro.
Molte cose sono state fatte a tutela dei cittadini, per valorizzare gli aspetti
ambientali con rispetto e coerenza ed anche il diniego alla localizzazione della
stazione radiobase di H3G è un segnale apprezzabile ed importante a tutela dei
suoi cittadini».
Utenti abilitati