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19 settembre 2004

last modified 2007-06-08 13:52

Riva (pag.34)

Molinari guida la «rivolta» della Baltera
Le antenne sul Palafiere
contro casa del consigliere

L´affermazione di un tecnico del Comune, uno che dell´argomento se ne intende anche perchè lo mastica quasi quotidianamente, non lascia spazio a interpretazioni. Il primo che dovrebbe lamentarsi per l´installazione di un nuovo impianto per la telefonia mobile dell´H3G sul tetto del Palafiere alla Baltera è proprio il consigliere provinciale ed ex sindaco di Riva Claudio Molinari che abita con la famiglia a meno di duecento metri dal nuovo sito. I «padelloni» delle antenne sono rivolte proprio contro la sua abitazione (direzione sud-est quindi) e le radiazioni ad alta frequenza investono in pieno la sua casa, quella della «famosa stube» di via Baltera, rifugio di tante riunioni politiche quando l´anno scorso si trattava di decidere il candidato sindaco del centrosinistra. A nessuno piace avere un´antennone puntato proprio verso casa, a pochi passi da dove si vive e da dove si crescono i proprio figli. Nemmeno al consigliere provinciale Claudio Molinari. Il quale in questi giorni non se n´è certo rimasto con le mani in mano, così come decine e decine di cittadini rivani residenti alla Baltera e all´Albola. È partita una raccolta di firme, richieste di spiegazioni all´amministrazione comunale, inviti più o meno perentori a piazzare quei padelloni in un´altra zona non così densamente abitata. E c´è stata più di una riunione nello studio di un professionista rivano che abita in zona alla quale ha partecipato in prima persona lo stesso consigliere Molinari.
La «grana antenne» sta mobilitando centinaia di persone tra la Baltera e l´Albola. È partita una raccolta di firme che ha interessato sia comuni cittadini che aziende che operano nella zona e molti di questi saranno domani sera in Comune (alle 18) per una riunione convocata d´urgenza con il sindaco Paolo Matteotti, l´assessore all´ambiente Luigi Marino e il responsabile della gestione del territorio, l´architetto Piero Parolari. Molinari dal canto suo si sta muovendo in ambito trentino per vedere di arrivare ad una deroga alla normativa provinciale che vieta la dislocazione di impianti per la telefonia mobile in luoghi sacri e di culto come i cimiteri: perché proprio al cimitero di Varone era stata individuata a suo tempo la dislocazione di un futuro impianto del genere allorquando il consiglio comunale di Riva individuò una serie di sette siti adatti all´uopo. Il Comune di Riva ci ha già provato a chiedere la suddetta deroga, la Provincia non ha dato seguito alla richiesta. Magari adesso che lo chiede Molinari a qualche risultato positivo ci si può arrivare.
Nel frattempo una sollecitazione a cambiare sito arriva anche da una lettera firmata dal dottor Alessandro Marsilli, residente in via Marone, e indirizzata all´amministrazione comunale. «Mi auguro - scrive il dottor Marsilli - che l´amministrazione dia un segnale (in controtendenza) di tutela dei suoi cittadini e dell´annessa qualità della vita. L´area della Baltera è densamente popolata, i telefonini hanno campo e non penso che un´antenna possa migliorare la ricettività turistica o un maggior afflusso turistico ma anzi peggiorare sicuramente la qualità della vita dei residenti. Riva purtroppo sta cambiando - prosegue Marsilli - nascosta dal delicato e ammiccante biglietto da visita di bellezza naturale del lago di Garda, baciata da un clima favorevole e dalla possibilità di avere una stagione turistica di 12 mesi all´anno, in questi anni è stata paladina e promotrice di quelle tristi, ignobili e scorrette regole del mercato dove il rispetto non è contemplato: regole dettate dagli accordi, dall´oscurantismo progettuale e dall´arroganza economica. Da rivano ciò non può che rendermi triste, per il triste declino, avvolto dall´indifferenza, a cui sta andando incontro la nostra città. Ma l´attuale penso che l´amministrazione comunale - conclude il dottor Marsilli - possa distinguersi ora ed in futuro. Molte cose sono state fatte a tutela dei cittadini, per valorizzare gli aspetti ambientali con rispetto e coerenza ed anche il diniego alla localizzazione della stazione radiobase di H3G è un segnale apprezzabile ed importante a tutela dei suoi cittadini».

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