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bollettino, ottobre 2005 -23-

last modified 2007-06-08 13:50


Con l’autunno sta tornando il problema delle polveri sottili: sono infatti soprattutto due gli elementi inquinanti dell’aria, le cosiddette PM 10 e l’ozono, ma mentre l’ozono permane nei periodi caldi per la mancanza di aerazione, le polveri sottili riguardano principalmente il periodo invernale e sono costituite da un insieme eterogeneo di particelle solide o liquide che, a causa delle ridotte dimensioni, tendono a rimanere sospese in aria finché non vengono abbattute dalla pioggia.

La Provincia si è dotata, con delibera di Giunta del 6 febbraio 1998, di un Piano di Risanamento e Tutela della Qualità dell’Aria. Il piano di azione dell’inverno 2005-06 coinvolge una trentina di Comuni, tra cui Riva del Garda, in una serie di adempimenti per migliorare la qualità dell’aria come vietare le soste nelle zone centrali, creare un piano dei parcheggi, realizzare percorsi pedonali e ciclabili, tutte iniziative che si collocano sulla linea degli obiettivi prefissati dall’amministrazione di Riva. Sempre secondo il nuovo piano, se le PM 10 superano per sei giorni consecutivi la soglia minima, dovrebbe scattare il provvedimento delle targhe alterne nei Comuni coinvolti. Si tenga presente che nei giorni scorsi a Riva del Garda, secondo il sito dell’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente, è stato superato il minimo già tre volte.

Dopo l’esperimento dello scorso anno, che ha permesso di testare sul territorio il sistema di canalizzazione e gestione del traffico e la zona pedonale allargata, la Giunta municipale ha deciso di ricalibrare il Piano di Azione della Provincia Autonoma di Trento secondo la struttura urbanistica e viabilistica peculiare di Riva del Garda, attraversata in più direzioni da strade statali e provinciali: "Abbiamo verificato che nella nostra città non c’erano le caratteristiche per introdurre le targhe alterne – ha spiegato l’assessore all’ambiente e alle opere pubbliche Paolo Matteotti – invece abbiamo deciso per l’introduzione di sei domeniche senz’auto, il 6 novembre, il 12, il 19 e il 26 febbraio, il 5 e il 12 marzo. Inoltre, ogni qualvolta si supererà la soglia minima delle PM 10, provvederemo a ridurre la temperatura negli edifici pubblici comunali. Sebbene il traffico produca una buona parte dell’inquinamento, infatti, non dobbiamo dimenticare che gli impianti civili ne producono altrettanta. Per questo abbiamo invitato il Consorzio dei Comuni a richiedere alla Provincia Autonoma di Trento di limitare la soglia delle temperature anche negli edifici provinciali".

Il percorso è stato condiviso con il Comune di Arco: delle sei domeniche senz’auto, tre saranno in comune con Arco, il 6 novembre, il 12 febbraio e il 12 marzo. Questo nella convinzione che il sistema infrastrutturale dell’Alto Garda coinvolge inevitabilmente le due municipalità in qualsiasi iniziativa che vada ad interessare la viabilità.

 


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