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18 tobbre 2005 -24-

last modified 2007-06-08 13:50

CronacaRiva (pag.37)

Riva e la zona dell´Alto Garda hanno il triste primato

Riva e la zona dell´Alto Garda hanno il triste primato dell´inquinamento da polveri sottili. I rimedi adottati finora per far fronte all´emergenza sono considerati dei palliativi, provvedimenti inadeguati per affrontare un problema di tale portata. Serve un´altra politica, servono altri rimedi; è quanto sostiene in fronte delle Associazioni Ambientaliste dell´Alto Garda, un fronte decisamente compatto ed agguerrito che testimonia la crescita di una particolare sensibilità per la tutela dell´ambiente. Così si è costituito il Coordinamento delle Associazione Ambientaliste che l´altra sera ha tenuto una riunione nella sede del Villino Campi.Vi hanno partecipato Lega Ambiente,Comitato Sviluppo Sostenibile, Oliverto di Goethe, Sezione WWF Basso Sarca, Amici della Terra Alto Garda e Ledro, Italia Nostra, Comitato Acobalena, Comitato Tutela Lago di Ledro.
Il Coordinamento ha elaborato ed approvato un documento diviso in due parti, la prima considera il problema in chiave internazionale, la seconda prende in esame la situazione della nostra zona.
«Nella nostra zona del Basso Sarca - si afferma nella parte che ci riguarda da vicino, - la situazione è complessivamente analoga a quella delle nostre metropoli. Da quando sono iniziati i rilevamenti della Provincia i dati segnalano sforamenti pressoché costanti dei valori di norma. In particolare, da quando si quantificano le "polveri sottili", la Busa risulta essere l´area più inquinata di tutta la Provincia.A fronte di questa vera e propria emergenza sanitaria registriamo il consueto balletto di misure tampone che "tamponano" assai poco. Rispetto alle targhe alterne e ai vari "euro 0-1-2-3, qualsiasi esperto può confermare l´inefficacia di tali provvedimenti, proprio in quanto abbiamo a che fare soprattutto con polveri di "sollevamento" e quindi, come richiede l´Europa, si dovrebbe bloccare tutto il traffico. Malgrado tale situazione sia al corrente delle autorità da qualche anno nulla di serio e concreto è stato fatto. Anzi, si sono fatte e si continuano a fare infrastrutture viarie di ogni genere. emblematica, a tale proposito, è la costruenda Circonvallazione-Ovest di Riva. opera sostanzialmente inutile e dannosa che non solo deturperà le ormai rarissime aree agricole, da Varignano a S. Giacomo, non solo creerà carico antropico e speculazioni edilizie e commerciali, ma che scaricherà, attraverso la galleria corta sopra il centro di Riva, il suo carico medio di 5000 veicoli giornalieri, con i rispettivi agenti inquinanti.
Noi come Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste, chiediamo che si attui una svolta decisiva. serve una nuova politica della mobilità. Serve da subito, incrementare il servizio pubblico. Non con gli autobus "preistorici" e lentissimi ora in circolazione, ma con mezzi più agevoli e possibilmente elettrici o a metano. Così come indispensabile creare per gli stessi corsie preferenziali. Serve favorire il cosidetto "care sharing" (ossia unirsi in tre o quattro e ripartire le spese), gli "elastibus" (piccoli autobus a chiamata), taxi e taxi collettivi. Serve sostanzialmente educare i cittadini ad un uso più consapevole dell´auto. In tal senso anche il pedaggio per l´accesso ai centri cittadini può funzionare da iniziale deterrente. Serve, insomma, il coraggio di scelte forti in direzione della vera salvaguardia dell´ambiente e del territorio,. Oltralpe sono molto più attenti e sensibili di noi su questi problemi, se non vogliamo anche rinunciare alla nostra vocazione turistica, la strada da imboccare è una sola».

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