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8 novembre 2005 -25

last modified 2007-06-08 13:50

CronacaRiva (pag.37)

Il Comune di Riva ci crede, ma ha l´impressione di

Il Comune di Riva ci crede, ma ha l´impressione di essere in scarsa e assai poco motivata compagnia: così ieri la giunta Molinari ha ribadito la volontà di operare con rigore attuando tutti i provvedimenti che si riterranno necessari per combattere l´inquinamento da polveri sottili. Nello stesso tempo il Comune ricorda polemicamente, di fronte al disimpegno di molti altri Comuni, che erano stati sottoscritti degli accorsi precisi per cercare di dare una riposta unitaria a tutti i cittadini del Trentino. Invece il fatto che tutti vadano per conto proprio ha provocato disorientamento e ha aperto la stura a molte critiche. A Riva e ad Arco, inoltre, si sono registrate numerose lamentele per il fatto che, per via della pioggia, era stato interrotto il provvedimento e, nel pomeriggio, erano stati aperti al traffico i due centri storici. Si ricorda che, con convinzione, il Comune di Riva aveva partecipato, già a partire dall´8 agosto sia alle riunioni del Consorzio dei Comuni con le 30 amministrazioni che avevano firmato l´Accordo di Programma del primo aprile 2005, sia alle riunioni del Comitato ristretto nominato nelle assemblee dei rappresentanti dei Comuni, con proposte anche innovative in tutte le fasi. Riva è stato probabilmente il più convinto sostenitore del Piano provinciale chiarendo fin da subito che l´unico provvedimento da bocciare era quello delle targhe alterne, visti i risultati sconcertanti dello scorso anno. La giunta di Riva aveva già adottato alcuni provvedimenti tra cui il controllo sul riscaldamento degli edifici comunali. Quindi l´amministrazione rivana non si è assolutamente “chiamata fuori” ma ha approvato tutto, cercando di condividere provvedimenti ancora più incisivi, estendendo le domeniche senz´auto da tre a sei. In particolare la giunta rivana aveva richiesto di estendere le limitazione alla temperatura massima negli edifici pubblici (già adottate nel Comune) anche in quelli provinciali perché, per esempio, non accadesse che nelle scuole comunali (esempio scuole medie) venisse controllata la temperatura massima mentre nelle gestioni provinciali (vedi Liceo e altri uffici provinciali) non fosse adottata alcuna forma di controllo.
Quindi, con largo anticipo, la giunta del 13 ottobre, aveva approvato la bozza di Piano di azione per il controllo della qualità dell´aria sulla quale si era raggiunto l´accordo anche con le associazioni di categoria senza un contrasto dichiarato da parte dei Comuni che poi si sono tirati indietro e con la posizione del Comune di Trento fermo nel volere le targhe alterne. Il Piano approvato dalla giunta provinciale il 4 novembre è decisamente meno rigoroso di quello precedente ma la giunta di Riva, coordinandosi con il Comune di Arco, lo adotterà comunque, auspicando che lo stesso facciano anche gli altri Comuni.
Lamentele per la sospensione del blocco delle auto di domenica scorsa. Nel Piano antismog provinciale era stata prevista la sospensione in caso di pioggia. Ma per avere efficacia sull´aria la pioggia deve essere consistente, altrimenti il livello delle polveri resta alto, come dimostra il caso del 1° novembre quando, nonostante una pioggerella, Riva ha rilevato il dato sulle polveri sottili più alto di tutto il Trentino, 64 Pm10. Le previsioni metereologiche di sabato e alle 6.45 del mattino di domenica lasciavano prevedere una schiarita pomeridiana, per questo, poco prima delle 9 si è deciso di attivare la domenica senz´auto. In un primo tempo sembrava che il tempo migliorasse ma poi la pioggia è ripresa, per questo si è deciso di sospendere alle ore 14. Il Comune è comunque convinto della bontà dell´esperimento.

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