8 novembre 2005 -25
CronacaRiva (pag.37)
Il Comune di Riva ci crede, ma ha l´impressione di
Il Comune di Riva ci crede, ma ha
l´impressione di essere in scarsa e assai poco motivata compagnia: così ieri la
giunta Molinari ha ribadito la volontà di operare con rigore attuando tutti i
provvedimenti che si riterranno necessari per combattere l´inquinamento da
polveri sottili. Nello stesso tempo il Comune ricorda polemicamente, di fronte
al disimpegno di molti altri Comuni, che erano stati sottoscritti degli accorsi
precisi per cercare di dare una riposta unitaria a tutti i cittadini del
Trentino. Invece il fatto che tutti vadano per conto proprio ha provocato
disorientamento e ha aperto la stura a molte critiche. A Riva e ad Arco,
inoltre, si sono registrate numerose lamentele per il fatto che, per via della
pioggia, era stato interrotto il provvedimento e, nel pomeriggio, erano stati
aperti al traffico i due centri storici. Si ricorda che, con convinzione, il
Comune di Riva aveva partecipato, già a partire dall´8 agosto sia alle riunioni
del Consorzio dei Comuni con le 30 amministrazioni che avevano firmato l´Accordo
di Programma del primo aprile 2005, sia alle riunioni del Comitato ristretto
nominato nelle assemblee dei rappresentanti dei Comuni, con proposte anche
innovative in tutte le fasi. Riva è stato probabilmente il più convinto
sostenitore del Piano provinciale chiarendo fin da subito che l´unico
provvedimento da bocciare era quello delle targhe alterne, visti i risultati
sconcertanti dello scorso anno. La giunta di Riva aveva già adottato alcuni
provvedimenti tra cui il controllo sul riscaldamento degli edifici comunali.
Quindi l´amministrazione rivana non si è assolutamente “chiamata fuori” ma ha
approvato tutto, cercando di condividere provvedimenti ancora più incisivi,
estendendo le domeniche senz´auto da tre a sei. In particolare la giunta rivana
aveva richiesto di estendere le limitazione alla temperatura massima negli
edifici pubblici (già adottate nel Comune) anche in quelli provinciali perché,
per esempio, non accadesse che nelle scuole comunali (esempio scuole medie)
venisse controllata la temperatura massima mentre nelle gestioni provinciali
(vedi Liceo e altri uffici provinciali) non fosse adottata alcuna forma di
controllo.
Quindi, con largo anticipo, la giunta del 13 ottobre, aveva
approvato la bozza di Piano di azione per il controllo della qualità dell´aria
sulla quale si era raggiunto l´accordo anche con le associazioni di categoria
senza un contrasto dichiarato da parte dei Comuni che poi si sono tirati
indietro e con la posizione del Comune di Trento fermo nel volere le targhe
alterne. Il Piano approvato dalla giunta provinciale il 4 novembre è decisamente
meno rigoroso di quello precedente ma la giunta di Riva, coordinandosi con il
Comune di Arco, lo adotterà comunque, auspicando che lo stesso facciano anche
gli altri Comuni.
Lamentele per la sospensione del blocco delle auto di
domenica scorsa. Nel Piano antismog provinciale era stata prevista la
sospensione in caso di pioggia. Ma per avere efficacia sull´aria la pioggia deve
essere consistente, altrimenti il livello delle polveri resta alto, come
dimostra il caso del 1° novembre quando, nonostante una pioggerella, Riva ha
rilevato il dato sulle polveri sottili più alto di tutto il Trentino, 64 Pm10.
Le previsioni metereologiche di sabato e alle 6.45 del mattino di domenica
lasciavano prevedere una schiarita pomeridiana, per questo, poco prima delle 9
si è deciso di attivare la domenica senz´auto. In un primo tempo sembrava che il
tempo migliorasse ma poi la pioggia è ripresa, per questo si è deciso di
sospendere alle ore 14. Il Comune è comunque convinto della bontà
dell´esperimento.
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