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bollettino, novembre 2005 -26-

last modified 2007-06-08 13:50

Dopo il primo esito della domenica senz’auto e la polemica appena aperta dal Piano di azione provinciale per la riduzione delle polveri, la Giunta municipale di Riva del Garda ha voluto esprimere alcune importanti precisazioni.Il Comune di Riva del Garda ha sempre ribadito in tutte le sedi che il problema principale è rappresentato dalla questione della salute dei cittadini, quindi se gli inquinanti dell’aria sono pericolosi, come ampiamente dimostrato, non è solo una questione di responsabilità individuale ma è necessario l’intervento da parte di tutti i Comuni con provvedimenti che risultino quanto più simili tra di loro.
In secondo luogo è importante anche prestare assoluta attenzione alla valenza culturale di questi interventi cioè all’educazione al cittadino perché non siano sprecati energia, carburanti e altri inquinanti, utilizzando quanto più possibile mezzi pubblici o alternativi al motore.
Per questo il Comune di Riva del Garda ha partecipato, già a partire dall’8 agosto, con grande convinzione sia alle riunioni convocate dal Consorzio dei Comuni che coinvolgevano le 30 amministrazioni comunali firmatarie dell’Accordo di Programma (sottoscritto dai Comuni e, tra gli altri, dalla Confercenti, dalla Federazione delle Cooperative, dalle Associazioni Artigiani e Commercianti il 1° aprile 2005), sia alle riunioni del Comitato ristretto nominato nelle assemblee dei rappresentanti dei Comuni, con proposte anche innovative in tutte le fasi. Riva del Garda è stato probabilmente il più convinto sostenitore del Piano di azione provinciale per la riduzione delle polveri, chiarendo fin da subito che l’unico provvedimento, tra quelli proposti, giudicato inutile sia per la salute dei cittadini che per la riduzione del traffico era quello delle targhe alterne, visti i risultati sconcertanti dell’esperimento dello scorso anno.
La Giunta municipale di Riva del Garda aveva già adottato, mentre erano ancora in corso le riunioni del Comitato provinciale, alcuni provvedimenti tra cui il controllo sul riscaldamento degli edifici comunali (è bene ricordare che il riscaldamento degli edifici rappresenta una quota significativa dell’inquinamento atmosferico). Quindi l’amministrazione rivana non si è assolutamente "chiamata fuori" ma ha approvato tutto, cercando di condividere provvedimenti ancora più incisivi, ad esempio estendendo le domeniche senz’auto da tre a sei (il 12, il 19 e il 26 febbraio, il 5 e il 12 marzo 2006). Come ha dichiarato recentemente alla stampa il presidente del Consorzio dei Comuni, Renzo Anderle, osservazioni motivate erano arrivate in fase istruttoria solamente dai Comuni di Riva del Garda e di Nave San Rocco e questo la dice lunga su come è stata interpretata seriamente la questione. In particolare l’Amministrazione rivana aveva richiesto di estendere le limitazione alla temperatura massima negli edifici pubblici (già adottate nel Comune) anche in quelli provinciali perché, per esempio, non accadesse che nelle scuole comunali (esempio scuole medie) venisse controllata la temperatura massima mentre nelle gestioni provinciali (vedi Liceo e altri uffici provinciali) non fosse adottata nessuna forma di controllo.
Quindi, con largo anticipo, la Giunta municipale del 13 ottobre, aveva approvato la bozza di Piano di azione per il controllo della qualità dell’aria sulla quale si era raggiunto l’accordo anche con le associazioni di categoria senza un contrasto dichiarato da parte dei Comuni che poi si sono tirati indietro e con la posizione aperta del Comune di Trento fermo nel voler approvare il provvedimento delle targhe alterne. Il Piano ora approvato dalla Giunta provinciale in data 4 novembre è decisamente meno rigoroso di quello precedente ma la Giunta municipale di Riva del Garda, coordinandosi con il Comune di Arco, lo adotterà comunque, auspicando che per senso di responsabilità anche le altre amministrazioni firmatarie dell’Accordo di Programma sull’aria convergano su un piano comune.
Proseguirà inoltre con il suo proprio Piano in particolare con le rimanenti 5 domeniche senz’auto. Nella giornata di domenica 6 novembre, qualcuno si è lamentato per il fatto che, vista la situazione metereologica, non sia stato subito sospeso il blocco delle auto.
A questo proposito occorre precisare che:
1) Le domeniche senz’auto hanno certamente una doppia funzione: ovvero limitare gli inquinanti e dall’altro abituare le persone a vivere la propria città in modo differente e alternativo.
2) Nel Piano antismog provinciale era stata prevista la sospensione in caso di pioggia. Ma per avere efficacia sull’aria la pioggia deve essere consistente, altrimenti il livello delle polveri e degli altri inquinanti resta alto, come dimostra il caso del 1° novembre quando, nonostante una pioggerella, Riva del Garda ha rilevato il dato sulle polveri sottili più alto di tutto il Trentino, 64 Pm10.
3) Le previsioni metereologiche di sabato e alle 6.45 del mattino di domenica lasciavano prevedere una schiarita pomeridiana, per questo, poco prima delle 9.00, si è deciso di attivare comunque la domenica senz’auto. In un primo tempo, all’inizio della cerimonia sembrava che il tempo migliorasse ma poi la pioggia è ripresa, per questo si è deciso di sospendere alle ore 14.00

L’Amministrazione comunale di Riva del Garda è convinta della bontà dell’esperimento che l’anno scorso non ha suscitato nessuna obiezione particolare e che potrà trasformarsi, se ben gestito anche con la collaborazione di associazioni ed esercenti, in un momento di vita particolare della comunità in grado addirittura di incrementare l’accesso alla città in momenti dell’anno turisticamente meno significativi.

Arianna Tamburini


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