bollettino novembre 2005 -27-
Le Giunte comunali di Riva del Garda e di Arco, rispettivamente il 14 e
il 15 novembre 2005 hanno approvato una delibera contenente le linee
attuative per i provvedimenti anti inquinamento sui territori dei due
Comuni, in linea con le indicazioni del Piano di azione provinciale per
la riduzione delle polveri.
L’assessore all’ambiente e alle opere pubbliche di Riva del Garda Paolo Matteotti e l’assessore all’ambiente di Arco Fabrizio Miori hanno voluto presentare, giovedì 17 novembre, i provvedimenti decisi dai due Comuni: "Si inizierà solo con il 21 novembre – ha esordito Paolo Matteotti – sia perché la Giunta provinciale ha approvato la delibera per il contenimento delle polveri solo venerdì 4 novembre, ed è da questo documento siamo dovuti partire per preparare i nostri, sia perché, fortunatamente, il livello delle PM10 in questi ultimi giorni è stato sotto i livelli di guardia".
"Vogliamo rimarcare la nostra solidarietà a Renzo Anderle, presidente del Consorzio dei Comuni, – ha invece sottolineato Fabrizio Miori – ribadendo inoltre che fin da subito abbiamo fatto parte dei 30 Comuni che, la scorsa primavera, hanno sottoscritto l’Accordo di Programma per la riduzione degli inquinanti".
Il piano congiunto dei due Comuni entrerà in vigore con lunedì 21 novembre, in questi giorni i tecnici comunali stanno iniziando a predisporre la cartellonistica su tutte le strade interessate dai divieti.
Numerosi i provvedimenti in programma: sotto il profilo della limitazione alla circolazione è stato stabilito lo stop per veicoli ante euro zero tre giorni alla settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle 9.00 alle 18.00. A questo vanno aggiunte le domeniche senz’auto programmate dalle due amministrazioni (ne restano ancora cinque di cui due congiunte tra Arco e Riva: il 12 febbraio e il 12 marzo 2006) e il controllo della temperatura negli edifici comunali; Riva del Garda inoltre ha richiesto alla Provincia di controllare la temperatura in tutti gli istituti scolastici del territorio comunale.
I provvedimenti di emergenza scattano invece con il superamento della soglia delle PM10 per 6 giorni consecutivi (l’anno scorso bastavano 4 giorni per far scattare il blocco della circolazione) più altri due giorni di controllo. In questo caso tutti i veicoli ante euro 2, compresi i ciclomotori a due tempi, non potranno circolare per 24 ore o finché non si accerterà il rientro dei livelli di emergenza. In questo periodo di emergenza verranno inoltre ridotti i riscaldamenti negli edifici pubblici e si inviterà la cittadinanza a non utilizzare combustibili solidi (come legna e carbone) come fonte di riscaldamento.
In aumento, rispetto al provvedimento dello scorso inverno, le deroghe: potranno infatti circolare i veicoli con almeno 3 persone a bordo per tutta la durata del tragitto, i mezzi agricoli, ecc.
Di comune accordo è stato deciso di non applicare il provvedimento delle targhe alterne, di scarso effetto sul sistema viabilistico del Basso Sarca.
Tra i consigli dei due assessori vi è quello di utilizzare il trasporto pubblico, nei mesi scorsi potenziato e riorganizzato per consentire un collegamento funzionale tra Arco e Riva del Garda, e di approfittare degli incentivi statali (fino a 600 euro) per riconventire le vecchie auto con sistemi a metano e gpl.
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