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20 gennaio 2005 -13-

last modified 2007-06-08 13:50

BassoSarca/Ledro (pag.39)

Sul fronte dell´inquinamento Riva è un caso anomalo

Sul fronte dell´inquinamento Riva è un caso anomalo nel Trentino, infatti i dati relativi alle polveri sottili che si registrano sono spesso i più alti e, nonostante le analisi tentate fino ad oggi, non si è trovata una risposta all´interrogativo: perché Riva presenta questa situazione, perché questo "primato" decisamente poco invidiabile?
All´indomani dell´incontro che si è tenuto a Trento ieri l´altro, presenti con le altre amministrazioni comunali interessate, anche i rappresentanti di quella rivano, l´assessore all´ambiente Luigi Marino, esprimendosi su questa questione di fondamentale importanza per gli abitanti della nostra zona, ha ricordato che Il traffico produce ben il 40% dell´inquinamento e gli impianti civili producono un ulteriore 40%, mentre agli impianti industriali spetta la rimanenza. «Per questo solo un piano coordinato su tutte le fonti potrà dare risultati efficaci – ha ribadito l´assessore – Il problema è inoltre strettamente connesso a fattori di tipo climatico dove l´inversione termica invernale e l´orografia del territorio sono quelli principali. A Riva infatti si sta verificando una situazione anomala: “Domenica 9 gennaio si è verificato un picco di 123 per le PM10, quasi il doppio della media giornaliera. Bisogna capire quali sono le situazioni, climatiche, ambientali, di traffico, che provocano questi picchi e dunque bisogna attentamente studiare questi effetti prima di trovare una soluzione. L´unica soluzione efficace potrà derivare da un piano di tipo strutturale che metta in campo tutti quegli accorgimenti necessari alla riduzione delle fonti maggiormente inquinanti»..
Secondo Marino «probabilmente le aspettative sui risultati dei provvedimenti fin qui adottati sono state maggiori del previsto, tuttavia vale la pena di ricordare che il provvedimento della Provincia ha alcuni punti di forza, come il coordinamento fra i 30 maggiori Comuni del Trentino».
«Il sistema in vigore fino al 18 gennaio, basato sul divieto di circolazione per le categorie di auto più vecchie, era di difficile applicazione e discriminante perché penalizzava i ceti meno abbienti – ha considerato il sindaco, Paolo Matteotti. – Si sono create situazioni assurde, con le auto parcheggiate lungo le strade provinciali per evitare di incorrere in sanzioni lungo le strade comunali, inoltre ci ha costretti a collocare cartelli in ogni strada comunale, una situazione per Riva davvero inapplicabile.
Diverse le soluzioni ipotizzate: «Credo che la Provincia dovrebbe obbligare i Comuni ad acquistare auto all´avanguardia nei sistemi di motorizzazione, che funzioni per esempio a benzina ed elettrico o a benzina e metano – ha proseguito il sindaco – Il sistema a targhe alterne è meno discriminante, anche se prima bisognerebbe capire gli effetti reali di questi provvedimenti sul territorio provinciale». La maggioranza degli intervenuti a Trento ha confermato la necessità di arrivare alla firma di un accordo di programma (il prossimo 26 gennaio) per la salvaguardia dall´inquinamento.
Le decisioni assunte a Trento sono note: esclusione dei mezzi euro 1 dal provvedimento settimanale e istituzione per i prossimi 60 giorni a partire dal 2 febbraio di 1 giorno alla settimana (il mercoledì) con circolazione a targhe alterne. Rimane ancora in sospeso la circolazione nei casi di superamento dei limiti: «La nevicata del 18 notte – ha detto Marino – ha di fatto mitigato il problema dopo un lungo periodo di sforamento di circa 13 giorni. Per il futuro, in caso di provvedimenti eccezionali con superamento dei limiti oltre i 4 giorni, spetterà al Comitato tecnico decidere volta per volta che provvedimenti adottare». É in programma un incontro tra l´assessore Marino e l´assessore di Arco Fabrizio Miori per coordinare alcune domeniche senz´auto».

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