20 gennaio 2005 -13-
BassoSarca/Ledro (pag.39)
Sul fronte dell´inquinamento Riva è un caso anomalo
Sul fronte dell´inquinamento Riva è un
caso anomalo nel Trentino, infatti i dati relativi alle polveri sottili che si
registrano sono spesso i più alti e, nonostante le analisi tentate fino ad oggi,
non si è trovata una risposta all´interrogativo: perché Riva presenta questa
situazione, perché questo "primato" decisamente poco invidiabile?
All´indomani dell´incontro che si è tenuto a Trento ieri l´altro, presenti
con le altre amministrazioni comunali interessate, anche i rappresentanti di
quella rivano, l´assessore all´ambiente Luigi Marino, esprimendosi su questa
questione di fondamentale importanza per gli abitanti della nostra zona, ha
ricordato che Il traffico produce ben il 40% dell´inquinamento e gli impianti
civili producono un ulteriore 40%, mentre agli impianti industriali spetta la
rimanenza. «Per questo solo un piano coordinato su tutte le fonti potrà dare
risultati efficaci – ha ribadito l´assessore – Il problema è inoltre
strettamente connesso a fattori di tipo climatico dove l´inversione termica
invernale e l´orografia del territorio sono quelli principali. A Riva infatti si
sta verificando una situazione anomala: “Domenica 9 gennaio si è verificato un
picco di 123 per le PM10, quasi il doppio della media giornaliera. Bisogna
capire quali sono le situazioni, climatiche, ambientali, di traffico, che
provocano questi picchi e dunque bisogna attentamente studiare questi effetti
prima di trovare una soluzione. L´unica soluzione efficace potrà derivare da un
piano di tipo strutturale che metta in campo tutti quegli accorgimenti necessari
alla riduzione delle fonti maggiormente inquinanti»..
Secondo Marino
«probabilmente le aspettative sui risultati dei provvedimenti fin qui adottati
sono state maggiori del previsto, tuttavia vale la pena di ricordare che il
provvedimento della Provincia ha alcuni punti di forza, come il coordinamento
fra i 30 maggiori Comuni del Trentino».
«Il sistema in vigore fino al 18
gennaio, basato sul divieto di circolazione per le categorie di auto più
vecchie, era di difficile applicazione e discriminante perché penalizzava i ceti
meno abbienti – ha considerato il sindaco, Paolo Matteotti. – Si sono create
situazioni assurde, con le auto parcheggiate lungo le strade provinciali per
evitare di incorrere in sanzioni lungo le strade comunali, inoltre ci ha
costretti a collocare cartelli in ogni strada comunale, una situazione per Riva
davvero inapplicabile.
Diverse le soluzioni ipotizzate: «Credo che la
Provincia dovrebbe obbligare i Comuni ad acquistare auto all´avanguardia nei
sistemi di motorizzazione, che funzioni per esempio a benzina ed elettrico o a
benzina e metano – ha proseguito il sindaco – Il sistema a targhe alterne è meno
discriminante, anche se prima bisognerebbe capire gli effetti reali di questi
provvedimenti sul territorio provinciale». La maggioranza degli intervenuti a
Trento ha confermato la necessità di arrivare alla firma di un accordo di
programma (il prossimo 26 gennaio) per la salvaguardia dall´inquinamento.
Le
decisioni assunte a Trento sono note: esclusione dei mezzi euro 1 dal
provvedimento settimanale e istituzione per i prossimi 60 giorni a partire dal 2
febbraio di 1 giorno alla settimana (il mercoledì) con circolazione a targhe
alterne. Rimane ancora in sospeso la circolazione nei casi di superamento dei
limiti: «La nevicata del 18 notte – ha detto Marino – ha di fatto mitigato il
problema dopo un lungo periodo di sforamento di circa 13 giorni. Per il futuro,
in caso di provvedimenti eccezionali con superamento dei limiti oltre i 4
giorni, spetterà al Comitato tecnico decidere volta per volta che provvedimenti
adottare». É in programma un incontro tra l´assessore Marino e l´assessore di
Arco Fabrizio Miori per coordinare alcune domeniche senz´auto».
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