14 febbraio 2005 -15-
CronacaRiva/Arco (pag.17)
Rimedi drastici per tornare a
respirare
Preoccupazione di cittadini e associazioni
Appello del Comitato
«P.Arco Villa Angerer»
L´emergenza
Visite guidate e alcune giornate di
apertura: potrebbe essere questo il futuro immediato del parco di Villa Angerer.
Impossibile, almeno per il momento, ipotizzare un´apertura quotidiana:
"Cercheremo da subito di concertare con la Provincia e con il Museo Tridentino
di Scienze Naturali la possibilità di aprire il parco in alcuni appuntamenti
fissi e di organizzare visite guidate, soprattutto per le scuole - ha spiegato
l´assessore alla cultura Ruggero Morandi - Certo, il successo dello scorso 25
aprile, con centinaia di visitatori, ci spinge a proseguire su questa strada ma
è già un buon risultato quello che abbiamo ottenuto fino ad oggi, dopo anni di
chiusura totale. Per il momento non è pensabile aprire da subito il
parco".
Alla serata su villa Angerer promossa l´altro giorno dall´assessorato
alla cultura di Arco, con la partecipazione dell´assessorato all´ambiente, sono
dunque rimasti delusi i cittadini del movimento per l´apertura senza limiti del
parco: "I bambini hanno altri spazi per giocare - ha sottolineato Morandi - non
esiste certo solo il parco Angerer che va tutelato adeguatamente".
Il parco
infatti, a differenza della villa austriaca riconvertita negli anni ´30 in
sanatorio per il clero e poi lasciata nel più completo degrado, è stato
preservato dalla Provincia, che ha in custodia tutta la proprietà. Proprio per
questa priorità della Provincia il Comune di Arco non può decidere del destino
di Villa Angerer, sulla cui struttura vi sono numerosi vincoli. Idem per il
parco, anche se l´amministrazione di Arco ha inserito nel Piano urbanistico la
destinazione ad uso pubblico, ai fini di tutelare anche in futuro questo spazio
verde.
Alla serata di giovedì scorso erano presenti anche Selenio Ioppi, che
ha illustrato le vicende di Villa Angerer tratte dal suo volume dedicato alle
ville di Arco, Fiorenza Tisi del Museo Tridentino di Scienze Naturali e Romano
Turrini, del Sommolago, che ha sottolineato la necessità di rendere fruibile il
parco alla comunità attraverso visite guidate che ne permetterebbero una
maggiore salvaguardia.
Il Comitato
di difesa
«Un dato di fatto. la
"Busa" è fusa! - scrive Franco Fornasari del Comitato Difesa "Parco villa
Angerer" - Siamo all´emergenza. Sono mesi, ormai che i valori inquinanti sono
altissimi. Dovendo considerare l´aria che respiriamo, possiamo tranquillamente
dire che la qualità della nostra vita sia molto scadente e che siamo tutti a
rischio salute. Le misure antinquinamento adottate sono assolutamente inefficaci
e demagogiche. Si vuol dare l´impressione che ci sta facendo qualcosa, ma in
realtà non si affronta seriamente il problema e si spera nell´ arrivo della
pioggia ripulire un po´ l´aria. Alla "Busa" manca il verde, mancano i parchi,
mancano quei polmoni d´ossigeno fondamentali per contrastare l´inquinamento.
Cominciamo con l´aprire subito al pubblico il bel parco di villa Angerer,
facendone il nuovo Arboreto di Arco: le tre frazioni "dormitorio"" di Varignano,
Vigne e Chiarano ne hanno un bisogno immediato per risvegliare la loro vita
sociale. Abbiamo raccolto oltre 1500 firme per questo: coraggio!
Creiamo un
parco verde in ogni frazione come punto di incontro e svago per la gente.
Creiamo il parco delle Braile conservandone le buone piante di fichi e cachi ed
evitando di cementificarlo con alberghi ed "aggeggi" vari. Creiamo un grande
parco verde di collegamento tra Arco e Riva e tra Arco e Torbole come grande
riserva d´aria contro l´avanzata oscena del cemento. Mettiamo belle piante lungo
tutte le strade del territorio. Fermiamo la costruzione di nuovi capannoni e
centri commerciali, non se ne può più davvero. Rendiamo meno brutti quelli che
già ci sono cominciando a circondarli con grandi cordoni alberati. Crediamo una
fitta rete di piste ciclabili che consentano collegamenti sicuri, veloci ed
ecologici tra tutti i centri abitati e in direzione delle scuole e delle
fabbriche. Chiudiamo al traffico per mezz´ora le strade d´accesso alle scuole,
all´entrate ed uscita degli studenti.
Organizziamo una grande campagna di
sensibilizzazione sull´uso della bicicletta e le autorità comincino a dare il
buon esempio. Ne guadagnerebbero in salute, simpatia e visibilità. Progettiamo
una rete metropolitana leggera di superficie che colleghi ora tutta la "Busa" in
prospettiva la "Busa" col resto del Trentino. Programmiamo un concreto lavaggio
delle strade in periodo come questo di mancanza di precipitazioni. Le elezioni
comunali di primavera sono alle porte, saranno fondamentali per il futuro nostro
e dei nostri figli.- É ora di parlare di programmi e cose concrete. Se la "busa"
sarà ritrovare respiro, se la grigia tendenza cementificatrice degli ultimi anni
sarà interrotta, se le coscienze dei cittadini saranno illuminate, se i loro
rappresentanti lavoreranno onestamente per uno sviluppo nuovo e lungimirante,
allora sarà possibile preservate l´unicità e la bellezza di ciò che abbiamo
ricevuto in prestito dai nostri padri. L´inverno sta per finire,
svegliamoci!"».
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