Personal tools
You are here: Home Ambiente e Storia stampa aria 14 febbraio 2005 -15-
Document Actions

14 febbraio 2005 -15-

last modified 2007-06-08 13:50

CronacaRiva/Arco (pag.17)

Rimedi drastici per tornare a respirare
Preoccupazione di cittadini e associazioni
Appello del Comitato «P.Arco Villa Angerer»
L´emergenza

Visite guidate e alcune giornate di apertura: potrebbe essere questo il futuro immediato del parco di Villa Angerer. Impossibile, almeno per il momento, ipotizzare un´apertura quotidiana: "Cercheremo da subito di concertare con la Provincia e con il Museo Tridentino di Scienze Naturali la possibilità di aprire il parco in alcuni appuntamenti fissi e di organizzare visite guidate, soprattutto per le scuole - ha spiegato l´assessore alla cultura Ruggero Morandi - Certo, il successo dello scorso 25 aprile, con centinaia di visitatori, ci spinge a proseguire su questa strada ma è già un buon risultato quello che abbiamo ottenuto fino ad oggi, dopo anni di chiusura totale. Per il momento non è pensabile aprire da subito il parco".
Alla serata su villa Angerer promossa l´altro giorno dall´assessorato alla cultura di Arco, con la partecipazione dell´assessorato all´ambiente, sono dunque rimasti delusi i cittadini del movimento per l´apertura senza limiti del parco: "I bambini hanno altri spazi per giocare - ha sottolineato Morandi - non esiste certo solo il parco Angerer che va tutelato adeguatamente".
Il parco infatti, a differenza della villa austriaca riconvertita negli anni ´30 in sanatorio per il clero e poi lasciata nel più completo degrado, è stato preservato dalla Provincia, che ha in custodia tutta la proprietà. Proprio per questa priorità della Provincia il Comune di Arco non può decidere del destino di Villa Angerer, sulla cui struttura vi sono numerosi vincoli. Idem per il parco, anche se l´amministrazione di Arco ha inserito nel Piano urbanistico la destinazione ad uso pubblico, ai fini di tutelare anche in futuro questo spazio verde.
Alla serata di giovedì scorso erano presenti anche Selenio Ioppi, che ha illustrato le vicende di Villa Angerer tratte dal suo volume dedicato alle ville di Arco, Fiorenza Tisi del Museo Tridentino di Scienze Naturali e Romano Turrini, del Sommolago, che ha sottolineato la necessità di rendere fruibile il parco alla comunità attraverso visite guidate che ne permetterebbero una maggiore salvaguardia.
Il Comitato
di difesa
«Un dato di fatto. la "Busa" è fusa! - scrive Franco Fornasari del Comitato Difesa "Parco villa Angerer" - Siamo all´emergenza. Sono mesi, ormai che i valori inquinanti sono altissimi. Dovendo considerare l´aria che respiriamo, possiamo tranquillamente dire che la qualità della nostra vita sia molto scadente e che siamo tutti a rischio salute. Le misure antinquinamento adottate sono assolutamente inefficaci e demagogiche. Si vuol dare l´impressione che ci sta facendo qualcosa, ma in realtà non si affronta seriamente il problema e si spera nell´ arrivo della pioggia ripulire un po´ l´aria. Alla "Busa" manca il verde, mancano i parchi, mancano quei polmoni d´ossigeno fondamentali per contrastare l´inquinamento. Cominciamo con l´aprire subito al pubblico il bel parco di villa Angerer, facendone il nuovo Arboreto di Arco: le tre frazioni "dormitorio"" di Varignano, Vigne e Chiarano ne hanno un bisogno immediato per risvegliare la loro vita sociale. Abbiamo raccolto oltre 1500 firme per questo: coraggio!
Creiamo un parco verde in ogni frazione come punto di incontro e svago per la gente. Creiamo il parco delle Braile conservandone le buone piante di fichi e cachi ed evitando di cementificarlo con alberghi ed "aggeggi" vari. Creiamo un grande parco verde di collegamento tra Arco e Riva e tra Arco e Torbole come grande riserva d´aria contro l´avanzata oscena del cemento. Mettiamo belle piante lungo tutte le strade del territorio. Fermiamo la costruzione di nuovi capannoni e centri commerciali, non se ne può più davvero. Rendiamo meno brutti quelli che già ci sono cominciando a circondarli con grandi cordoni alberati. Crediamo una fitta rete di piste ciclabili che consentano collegamenti sicuri, veloci ed ecologici tra tutti i centri abitati e in direzione delle scuole e delle fabbriche. Chiudiamo al traffico per mezz´ora le strade d´accesso alle scuole, all´entrate ed uscita degli studenti.
Organizziamo una grande campagna di sensibilizzazione sull´uso della bicicletta e le autorità comincino a dare il buon esempio. Ne guadagnerebbero in salute, simpatia e visibilità. Progettiamo una rete metropolitana leggera di superficie che colleghi ora tutta la "Busa" in prospettiva la "Busa" col resto del Trentino. Programmiamo un concreto lavaggio delle strade in periodo come questo di mancanza di precipitazioni. Le elezioni comunali di primavera sono alle porte, saranno fondamentali per il futuro nostro e dei nostri figli.- É ora di parlare di programmi e cose concrete. Se la "busa" sarà ritrovare respiro, se la grigia tendenza cementificatrice degli ultimi anni sarà interrotta, se le coscienze dei cittadini saranno illuminate, se i loro rappresentanti lavoreranno onestamente per uno sviluppo nuovo e lungimirante, allora sarà possibile preservate l´unicità e la bellezza di ciò che abbiamo ricevuto in prestito dai nostri padri. L´inverno sta per finire, svegliamoci!"».

Pagina in PdfPagina in Html


Powered by Plone CMS, the Open Source Content Management System

This site conforms to the following standards: