21 febbraio 2005 -18-
CronacaRiva/Arco (pag.22)
Di CORNELIO GALAS
Butti giù
un´aspirina per il
Di CORNELIO GALAS
Butti giù
un´aspirina per il raffreddore. E scopri che fa bene anche per l´otite. Ma
soprattutto funziona come antistress.
Insomma, le domeniche «a piedi» di Riva
ed Arco, ieri, a parte il dibattito aperto sull´effettiva utilità contro polveri
fini, hanno funzionato egregiamente contro un altro tipo di inquinamento del
quale forse si parla ancora poco: quello acustico.
E così ieri rivani e
arcensi, oltre a qualche temerario (vista la brutta giornata) turista di
passaggio hanno riscoperto le proprietà «curative» del silenzio. O quantomeno di
una drastica diminuzione dei decibel sulle strade comunali.
Ecco così intere
famiglie, con passeggino, cane al guinzaglio, giornali e amici sottobraccio,
passeggiare tranquillamente in mezzo alla strada in fasce orarie che già da
questa mattina a malapena consentono di attraversare sulle striscie.
Ecco
ragazzini con i pattini, biciclette ovunque, anziani che allungano il giro della
domenica mattina. E città che sembrano tornate indietro nel tempo. Tanto che
qualcuno si è anche spaventato: «Che succede?»
Certo la giornata. come detto,
non era di quelle che invitano a star fuori casa tante ore. Uggiosa, fredda, con
segnali addirittura di neve nel pomeriggio.
Ma evidentemente questa prima
domenica senza auto (ne seguiranno altre due, le prossime) ha avuto senz´altro
un effetto benefico. Non solo per quanto riguarda i gas di scarico. Si è
scoperto che almeno una volta ogni tanto la macchina può restare nel garage. Che
senza il caos del traffico si vive meglio, molto meglio. Proteste di rilievo non
ce ne sono state ai posti di blocco. Di multe neanche l´ombra. Fra l´altro anche
i vigili hanno dato il buon esempio: sia a Riva che ad Arco hanno circolato in
centro in bicicletta. Tante invece anche ieri le telefonate ai vigili urbani per
chiedere informazioni. Più che altro dettagli sui parcheggi, su deroghe per
determinati casi d´emergenza. Addirittura qualcuno ha fatto anche la «spia»: ci
sono delle macchine che passano da via Passirone a S. Giorgio. Venite. Non
sapeva probabilmente che il provvedimento riguardava solo le vie comunali
attigue ai centri di Riva ed Arco. Non le frazioni.
Il sindaco di Riva, Paolo
Matteotti, ieri mattina è rimasto a casa. Nel pomeriggio invece è uscito con i
figli sul lungolago. «Credo sia importante l´aspetto culturale di queste
proposte. Certo, analizzerò più tardi sul sito dell´Appa, i dati delle Pm10 per
vedere se c´è stato un miglioramento. Ma il dato importante di oggi è proprio
questo bellissimo silenzio, questi spazi della città dei quali i cittadini si
sono riappropriati». A piedi, ieri mattina, anche Il sindaco di Arco Renato
Veronesi. Da Chiarano alla piazza di Arco, con passeggino. Ritorno per il pranzo
e altra camminata nel pomeriggio. «Mi pare che sia andata bene. Si sta meglio
così, lo si capisce anche da quello che la gente in giro dice anche senza aprire
bocca: sono tutti più rilassati».
Soddisfatti anche gli assessori che ad Arco
e Riva hanno preparato, insieme, queste domeniche particolari.
«I parcheggi
di testata dell´Oratorio e all´ex Cattoi - ci ha detto Luigi Marino di Riva -
hanno funzionato bene. E anche viale Trento, Largo Inviolata, punti nevralgici
della nostra viabilità e per i quali si temevano problemi hanno retto
benissimo.
Il ticket che gli ambientalisti propongono per i turisti che
arrivano in auto nella nostra zona? Direi che in questo periodo il traffico è al
90% composto da locali. Chi lo pagherebbe? Importante invece è stata queste
pausa di riflessione. E quando ci sarà la circonvallazione si potrà pensare a
iniziative del genere con maggiore cadenza».
Fabrizio Miori, assessore
all´ambiente di Arco, era ieri affascinato da quello che ha definito «un
assordante silenzio». È bellissimo - ci ha detto - vedere tanta gente in piazza,
in mezzo alla strada. È arrivata anche un´auto elettrica. Sicuramente la
giornata non ha favorito la partecipazione di massa. Ma credo che abbiano più
valore proposte di sensibilizzazione del genere che provvedimenti calati
dall´alto. Quando sarà attivo il tronco nord della circonvallazione si potrà
finalmente pensare a limitare il traffico di attraversamento da via della Cinta
e magari a creare maggiori occasioni per riassaporare questa
tranquillità».
Nel tardo pomeriggio qualche goccia d´acqua. Il dubbio (si
deve ridare via libera alle auto?) è stato fugato in pochi secondi: no,
godiamocela fino alla fine questa magnifica giornata senza rumori.
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