30 ottobre 2004
Trento (pag.23)
Piano antismog, si parte il 10
novembre
Si fermano gli «Euro 0»
ma attenti agli altri
stop
Provincia
Ieri il via libera della giunta. Il
traffico urbano contribuisce solo per il 16% all´inquinamento da polveri
sottili
C´è bisogno di interventi
ulteriori
Incentivi per chi passa al metano e finanziamenti agevolati dalle
banche
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I dati dimostrano che in Trentino
l´aria resta migliore rispetto al Veneto |
Il piano antismog della Provincia
entrerà in vigore mercoledì 10 novembre. Il via libera è arrivato ieri dalla
giunta, che ha approvato il Piano di azione contro l´inquinamento derivato da
polveri fini e un Accordo di programma sulla qualità dell´aria.
I DIVIETI.
Dal 10 novembre fino al 31 marzo 2005 i veicoli diesel e benzina Euro 0 non
potranno circolare ogni lunedì e venerdì dalle 9 alle 18. La messa al bando di
questi mezzi non è legata a provvedimenti di emergenza: per loro sarà
impossibile circolare anche se la qualità dell´aria dovesse restare buona per
tutto l´inverno. Attenzione: gli stessi veicoli verranno messi al bando in
maniera definita entro tre anni: dal 2006 non potranno viaggiare nessun giorno
da novembre al marzo successivo.
La «fase due» scatterà invece quando almeno
un paio di rilevatori sul territorio segnaleranno un inquinamento oltre i limiti
per quattro giorni consecutivi. In questo caso, lo stop riguarderà anche i mezzi
Euro 1, fermi nei garage per due giorni di fila. L´ordinanza del blocco della
circolazione dovrà essere emessa al pomeriggio del quarto giorno di superamento
e diventerà attiva dalla mezzanotte del giorno successivo, in modo da garantire
un´adeguata comunicazione ai cittadini. Ricordiamo che scatta l´allarme quando
le polveri sottili (Pm 10) superano il limite fissato dalla legge a 50
microgrammi per metro cubo. Il piano della Provincia riguarda il traffico urbano
e coinvolge trenta Comuni: resterà in vigore tre anni.
LE AUTO INQUINANO
POCO. Il traffico urbano «causa» solo il 16% dell´inquinamento da polveri
sottili. «Anche bloccando completamente le auto - ricorda l´assessore
all´ambiente Mauro Gilmozzi - avremo comunque il problema di intervenire
sull´altro 84%». Molto più «colpevoli» le caldaie, che contribuiscono allo smog
da Pm 10 addirittura per il 54%. Il 14% dell´inquinamento è causato da processi
produttivi (quasi totalmente dall´estrazione da cave) e il 7% dall´agricoltura,
in prevalenza dalla combustione di residui nelle coltivazioni legnose.
Confermata la bocciatura dell´utilizzo delle targhe alterne: «Un sistema senza
efficacia - dice Gilmozzi - I Comuni di Trento e di Rovereto avevano proposto di
ricorrere alle targhe alterne dopo otto giorni consecutivi sopra i limiti: una
eventualità che potrebbe accadere solo una volta in tutto l´inverno».
COSA
FARE. I dati sul traffico urbano confermano che non basta il piano antismog.
Bisogna fare di più. Prima di tutto ciascuno dei trenta comuni interessati potrà
tornare a prevedere le domeniche ecologiche (senz´auto), che in passato hanno
avuto successo per la riduzione dell´inquinamento e per la buona impressione
ricavata dai cittadini. La Provincia potrà inoltre chiedere ai trentini la
riduzione di un grado dei valori massimi consentiti della temperatura
all´interno degli edifici. Si dovrà inoltre migliorare la diffusione dei
distributori di metano: non si può pretendere che i cittadini passino al metano
se poi non trovano con facilità le stazioni dove rifornirsi. Prevista una serie
di incentivi per chi acquista l´auto alimentata da questo tipo di carburanti:
un´ipotesi potrebbe essere quella di abbassare la tassa di circolazione, anche
se il tutto è legato pure ad esigenze di bilancio. Nuove forme di incentivi
verranno previste per l´installazione di impianti termici solari. I diversi
istituti bancari, infine, si impegnano a promuovere progetti di finanziamento
agevolato per l´acquisto o il leasing di veicoli che inquinano poco o per misure
tali da ridurre l´impatto ambientale.
LE DEROGHE. Eventuali permessi speciali
saranno stabiliti dai singoli Comuni. Dal 1° novembre 2005 deroghe possibili
anche per le auto «vietate» i cui possessori si impegneranno alla sostituzione
del veicolo con un altro a basso impatto ambientale.
LA GIUNTA. Non si sono
levate voci contrarie al piano Gilmozzi ieri in giunta. L´assessore parla di
«piano ragionevole, condiviso da tutti, in grado di essere efficace», anche in
riferimento alle polemiche dei giorni scorsi, con qualche collega di maggioranza
che aveva chiesto un impegno più forte contro lo smog. L´assessore alla salute
Andreolli parla di «documento ben elaborato, che non prevede solo misure
d´emergenza».
P.Mi.

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