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30 ottobre 2004

last modified 2007-06-08 13:50

Trento (pag.23)

Piano antismog, si parte il 10 novembre
Si fermano gli «Euro 0»
ma attenti agli altri stop
Provincia
Ieri il via libera della giunta. Il traffico urbano contribuisce solo per il 16% all´inquinamento da polveri sottili
C´è bisogno di interventi ulteriori
Incentivi per chi passa al metano e finanziamenti agevolati dalle banche

I dati dimostrano che in Trentino l´aria resta migliore rispetto al Veneto

Il piano antismog della Provincia entrerà in vigore mercoledì 10 novembre. Il via libera è arrivato ieri dalla giunta, che ha approvato il Piano di azione contro l´inquinamento derivato da polveri fini e un Accordo di programma sulla qualità dell´aria.
I DIVIETI. Dal 10 novembre fino al 31 marzo 2005 i veicoli diesel e benzina Euro 0 non potranno circolare ogni lunedì e venerdì dalle 9 alle 18. La messa al bando di questi mezzi non è legata a provvedimenti di emergenza: per loro sarà impossibile circolare anche se la qualità dell´aria dovesse restare buona per tutto l´inverno. Attenzione: gli stessi veicoli verranno messi al bando in maniera definita entro tre anni: dal 2006 non potranno viaggiare nessun giorno da novembre al marzo successivo.
La «fase due» scatterà invece quando almeno un paio di rilevatori sul territorio segnaleranno un inquinamento oltre i limiti per quattro giorni consecutivi. In questo caso, lo stop riguarderà anche i mezzi Euro 1, fermi nei garage per due giorni di fila. L´ordinanza del blocco della circolazione dovrà essere emessa al pomeriggio del quarto giorno di superamento e diventerà attiva dalla mezzanotte del giorno successivo, in modo da garantire un´adeguata comunicazione ai cittadini. Ricordiamo che scatta l´allarme quando le polveri sottili (Pm 10) superano il limite fissato dalla legge a 50 microgrammi per metro cubo. Il piano della Provincia riguarda il traffico urbano e coinvolge trenta Comuni: resterà in vigore tre anni.
LE AUTO INQUINANO POCO. Il traffico urbano «causa» solo il 16% dell´inquinamento da polveri sottili. «Anche bloccando completamente le auto - ricorda l´assessore all´ambiente Mauro Gilmozzi - avremo comunque il problema di intervenire sull´altro 84%». Molto più «colpevoli» le caldaie, che contribuiscono allo smog da Pm 10 addirittura per il 54%. Il 14% dell´inquinamento è causato da processi produttivi (quasi totalmente dall´estrazione da cave) e il 7% dall´agricoltura, in prevalenza dalla combustione di residui nelle coltivazioni legnose. Confermata la bocciatura dell´utilizzo delle targhe alterne: «Un sistema senza efficacia - dice Gilmozzi - I Comuni di Trento e di Rovereto avevano proposto di ricorrere alle targhe alterne dopo otto giorni consecutivi sopra i limiti: una eventualità che potrebbe accadere solo una volta in tutto l´inverno».
COSA FARE. I dati sul traffico urbano confermano che non basta il piano antismog. Bisogna fare di più. Prima di tutto ciascuno dei trenta comuni interessati potrà tornare a prevedere le domeniche ecologiche (senz´auto), che in passato hanno avuto successo per la riduzione dell´inquinamento e per la buona impressione ricavata dai cittadini. La Provincia potrà inoltre chiedere ai trentini la riduzione di un grado dei valori massimi consentiti della temperatura all´interno degli edifici. Si dovrà inoltre migliorare la diffusione dei distributori di metano: non si può pretendere che i cittadini passino al metano se poi non trovano con facilità le stazioni dove rifornirsi. Prevista una serie di incentivi per chi acquista l´auto alimentata da questo tipo di carburanti: un´ipotesi potrebbe essere quella di abbassare la tassa di circolazione, anche se il tutto è legato pure ad esigenze di bilancio. Nuove forme di incentivi verranno previste per l´installazione di impianti termici solari. I diversi istituti bancari, infine, si impegnano a promuovere progetti di finanziamento agevolato per l´acquisto o il leasing di veicoli che inquinano poco o per misure tali da ridurre l´impatto ambientale.
LE DEROGHE. Eventuali permessi speciali saranno stabiliti dai singoli Comuni. Dal 1° novembre 2005 deroghe possibili anche per le auto «vietate» i cui possessori si impegneranno alla sostituzione del veicolo con un altro a basso impatto ambientale.
LA GIUNTA. Non si sono levate voci contrarie al piano Gilmozzi ieri in giunta. L´assessore parla di «piano ragionevole, condiviso da tutti, in grado di essere efficace», anche in riferimento alle polemiche dei giorni scorsi, con qualche collega di maggioranza che aveva chiesto un impegno più forte contro lo smog. L´assessore alla salute Andreolli parla di «documento ben elaborato, che non prevede solo misure d´emergenza».
P.Mi.

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