12 novembre 2004
Arco (pag.39)
Il piano antismog scatterà a Riva e ad Arco, come
Il piano antismog scatterà a Riva e ad
Arco, come anticipato nell´edizione di ieri, soltanto la prossima settimana. E
non si escludono peraltro ulteriori slittamenti visto che le due amministrazioni
comunali devono ancora definire nel dettaglio i provvedimenti. E soprattutto non
è ancora pronta la segnaletica.
Ad Arco - come ci ha ribadito ieri
l´assessore all´ambiente Fabrizio Miori - l´ordinanza, nello schema che vale per
tutti quei trenta comuni trentini interessati al piano, è da tempo «disegnata».
Si tratta ora di scendere nei dettagli, di adattarla alle esigenze del
territorio. Per questo la prossima riunione della giunta comunale, quella di
martedì 16 novembre, sarà in gran parte dedicata allo specifico
argomento.
Non a caso anche la polizia municipale è in attesa di chiarimenti,
visto che spetterà ai vigili urbani poi applicare l´ordinanza ogni lunedì e
venerdì della settimana, dalle 9 alle 18, fino al marzo 2005. Come si può capire
il problema, inevitabile quanto ineludibile, è quello dei controlli visto che lo
stop ai veicoli ritenuti più inquinanti (i famosi ante o pre «Euro 0», quelli
che non hanno sulla carta di circolazione le sigle 91/441 EEC, 93/59 EEC, 91/542
EEC) nelle fasce orarie dei due giorni vietati è facile sulla carta ma molto
meno nella realtà.
Bisogna infatti sapere che l´ordinanza fermerà quei
veicoli praticamente su tutte le strade comunali non solo del centro storico
cittadino (in aggiunta alla Ztl, zona a traffico limitato, che continuerà
ovviamente a restare in vigore) ma anche nelle frazioni, insomma nei centri
storici dei paesi. Via Trapione, via Mazzini, via Vittorio Veneto tanto per fare
dei nomi.
Si lascerà un corridoio d´emergenza (per i veicoli finiti sul libro
nero dell´inquinamento atmosferico) per l´accesso all´ospedale di Arco. Ma,
sembra di capire, non ci saranno tante deroghe. Soprattutto per chi possiede -
perché magari non ne ha altre e non ha i soldi per comprarne una nuova - veicoli
di quel tipo, sarà un grosso problema girare quindi non solo per Arco ma anche
in periferia. O anche solo uscire di casa per immettersi sulle strade
provinciali e statali dove invece anche gli «ante Euro 0» potranno continuare a
circolare.
E un problema lo avranno come detto anche i vigili per controlli
che a questo punto non riguarderanno più la direttrice tra la rotatoria del Poli
e il vecchio ponte sul Sarca, ma dovranno estendersi a raggi concentrici anche
sul resto del territorio comunale. Va da sé che si discuterà soprattutto di
questo martedì prossimo in giunta ad Arco. Per evitare confusioni e dispersioni.
Tanto più che la «multa» per i trasgressori sarà di 68,5 euro. Non è
poco.
Esclusi dal provvedimento, quindi liberi di «inquinare» al posto di chi
ha la carta di circolazione più sfortunata, saranno invece tutti i ciclomotori
(e in giro di «fracassoni» puzzolenti ce ne sono parecchi) e anche i mezzi
agricoli, intesi come «mezzi d´opera», quindi non necessariamente circolanti su
strade comunali ma per lo più occupati in lavori nei campi.
Inutile dire che
ci sono già notevoli polemiche prima ancora che l´ordinanza entri in vigore. Tra
queste da segnalare anche la preoccupazione di chi commercia auto usate:
inevitabile il crollo delle vendite dei modelli più a rischio.
C.
G.
Utenti abilitati