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12 novembre 2004

last modified 2007-06-08 13:50

Arco (pag.39)

Il piano antismog scatterà a Riva e ad Arco, come

Il piano antismog scatterà a Riva e ad Arco, come anticipato nell´edizione di ieri, soltanto la prossima settimana. E non si escludono peraltro ulteriori slittamenti visto che le due amministrazioni comunali devono ancora definire nel dettaglio i provvedimenti. E soprattutto non è ancora pronta la segnaletica.
Ad Arco - come ci ha ribadito ieri l´assessore all´ambiente Fabrizio Miori - l´ordinanza, nello schema che vale per tutti quei trenta comuni trentini interessati al piano, è da tempo «disegnata». Si tratta ora di scendere nei dettagli, di adattarla alle esigenze del territorio. Per questo la prossima riunione della giunta comunale, quella di martedì 16 novembre, sarà in gran parte dedicata allo specifico argomento.
Non a caso anche la polizia municipale è in attesa di chiarimenti, visto che spetterà ai vigili urbani poi applicare l´ordinanza ogni lunedì e venerdì della settimana, dalle 9 alle 18, fino al marzo 2005. Come si può capire il problema, inevitabile quanto ineludibile, è quello dei controlli visto che lo stop ai veicoli ritenuti più inquinanti (i famosi ante o pre «Euro 0», quelli che non hanno sulla carta di circolazione le sigle 91/441 EEC, 93/59 EEC, 91/542 EEC) nelle fasce orarie dei due giorni vietati è facile sulla carta ma molto meno nella realtà.
Bisogna infatti sapere che l´ordinanza fermerà quei veicoli praticamente su tutte le strade comunali non solo del centro storico cittadino (in aggiunta alla Ztl, zona a traffico limitato, che continuerà ovviamente a restare in vigore) ma anche nelle frazioni, insomma nei centri storici dei paesi. Via Trapione, via Mazzini, via Vittorio Veneto tanto per fare dei nomi.
Si lascerà un corridoio d´emergenza (per i veicoli finiti sul libro nero dell´inquinamento atmosferico) per l´accesso all´ospedale di Arco. Ma, sembra di capire, non ci saranno tante deroghe. Soprattutto per chi possiede - perché magari non ne ha altre e non ha i soldi per comprarne una nuova - veicoli di quel tipo, sarà un grosso problema girare quindi non solo per Arco ma anche in periferia. O anche solo uscire di casa per immettersi sulle strade provinciali e statali dove invece anche gli «ante Euro 0» potranno continuare a circolare.
E un problema lo avranno come detto anche i vigili per controlli che a questo punto non riguarderanno più la direttrice tra la rotatoria del Poli e il vecchio ponte sul Sarca, ma dovranno estendersi a raggi concentrici anche sul resto del territorio comunale. Va da sé che si discuterà soprattutto di questo martedì prossimo in giunta ad Arco. Per evitare confusioni e dispersioni. Tanto più che la «multa» per i trasgressori sarà di 68,5 euro. Non è poco.
Esclusi dal provvedimento, quindi liberi di «inquinare» al posto di chi ha la carta di circolazione più sfortunata, saranno invece tutti i ciclomotori (e in giro di «fracassoni» puzzolenti ce ne sono parecchi) e anche i mezzi agricoli, intesi come «mezzi d´opera», quindi non necessariamente circolanti su strade comunali ma per lo più occupati in lavori nei campi.
Inutile dire che ci sono già notevoli polemiche prima ancora che l´ordinanza entri in vigore. Tra queste da segnalare anche la preoccupazione di chi commercia auto usate: inevitabile il crollo delle vendite dei modelli più a rischio.
C. G.

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