novembre 2004 bollettino
È ormai una realtà l’Accordo di programma sulla qualità dell’aria che riunisce la Provincia di Trento, gli enti locali tra cui il Comune di Riva del Garda, la Trentino Trasporti, l’Itea, l’Università di Trento e numerosi altri soggetti nell’attivazione di misure per il controllo di inquinanti atmosferici, in particolare delle polveri fini nel periodo invernale e dell’ozono durante l’estate.
L’accordo è già stato tradotto in un piano di azione, entrato in vigore lo scorso 10 novembre, che ha come obiettivo principale quello del progressivo rinnovo del parco di veicoli e motoveicoli più inquinanti; questi ultimi costituiscono infatti un quarto del parco macchine totale ma inquinano per quasi il 50%.
Questo piano di azione deriva dall’esperienza dello scorso anno ma ha introdotto numerose novità, in particolare il blocco della circolazione dalle 9.00 alle 18.00 il lunedì e il venerdì dal 10 novembre 2004 al 31 marzo 2005 per tutti i veicoli ante euro 1. Il provvedimento si andrà ad incrementare nel triennio 2005 - 2007 e si passerà da 3 giorni alla settimana fino a raggiungere il blocco totale dei veicoli ad euro zero nell’inverno 2006 -2007. A questo va ad aggiungersi il provvedimento di urgenza, che scatta quando si verifica il superamento in almeno due delle stazioni di rilevamento delle immissioni atmosferiche.
Ma la programmazione triennale mira ad intervenire direttamente sul controllo delle fonti di inquinamento coinvolgendo direttamente i Comuni inseriti nel piano di zonizzazione della Provincia. In questi termini sono numerosi gli impegni che la Provincia e i Comuni devono rispettare: la Provincia infatti si impegna a creare una rete diffusa su tutto il territorio provinciale di distributori di metano, ad erogare finanziamenti per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, a incentivare gli impianti solari, a migliorare le tecnologie per la combustione del materiale legnoso e la sostituzione di impianti termini civili, oltre a costituire il "corridoio sensibile del Brennero" con misure di controllo della circolazione. Dal canto loro i Comuni si impegnano ad adottare misure di limitazione del traffico incentivando i mezzi alternativi come autobus e biciclette, ad aderire al progetto metano, a sostituire il proprio parco macchine, ecc.
Pochi giorni fa l’amministrazione di Riva del Garda ha fatto pervenire all’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente le sue osservazioni in merito all’accordo di programma sulla qualità dell’aria: "In fase di approvazione dell’accordo - ha chiarito l’assessore all’ambiente e ai lavori pubblici Luigi Marino - abbiamo voluto precisare alcuni aspetti del nostro Comune. Infatti mentre numerosi centri del Trentino, divisi dalle strade provinciali, hanno una circonvallazione, Riva del Garda è attraversata da 2 statali e da 4 provinciali ma è priva di circonvallazione, il che rende estremamente difficile ogni misura di controllo e di applicazione del piano. Per questo abbiamo richiesto all’Appa la possibilità di provvedimenti congiunti per individuare eventuali canalizzazioni del traffico. Altri incentivi suggeriti dalla Provincia riguardano il trasporto pubblico, di cui è già stato avviato uno studio tra i Comune di Riva, Arco e Nago-Torbole. Infine l’accordo prevede di promuovere una campagna di monitoraggio e di controllo sulla combustione di residui vegetali e di altri materiali tra cui la plastica derivanti da attività agricole o produttive: mentre la combustione dei residui plastici è vietata nel nostro Comune, l’amministrazione ha già istituito un servizio di cippatura gratuita e ha richiesto un maggior controllo sulle attività industriali, come per le polveri prodotte dal cementificio".
L’amministrazione inoltre si sta muovendo su più fronti al fine di contenere l’inquinamento: "Stiamo mettendo a punto un programma per la sostituzione dei veicoli più inquinanti del nostro parco auto - ha proseguito Marino - con i veicoli a metano o elettrici, oltre alla modifica dei veicoli alimentati a gasolio. Inoltre vi è l’impegno sia per quanto riguarda la concessione di finanziamenti attraverso l’adesione al progetto metano sia per approntare una serie di provvedimenti relativi al piano asfalti e al verde urbano".
"Si tratta di provvedimenti opportuni - ha aggiunto il Sindaco Paolo Matteotti - che rappresentano anche una parziale risposta alla mozione presentata tempo fa dal gruppo di Forza Italia. La mozione, che prevedeva una serie di impegni finalizzati al contenimento dell’inquinamento atmosferico fu discussa e approvata all’unanimità in uno dei passati consigli comunali.
Tra le ipotesi future sta prendendo corpo anche quella delle "domeniche senz’auto": "Siamo in contatto con l’assessore all’ambiente di Arco, Fabrizio Miori, che dovremo incontrare a breve - sono state le conclusioni dell’assessore Marino - per istituire, se la situazione divenisse critica, alcune domeniche in cui vi sia il divieto di circolazione per i veicoli, dal momento che il piano di azione lascia libera discrezione alle amministrazioni per eventuali ulteriori iniziative".
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