14 aprile 2005 -5-
CronacaRiva (pag.34)
All´appuntamento presso lo studio del notaio D´Argenio,
All´appuntamento presso lo studio del
notaio D´Argenio, in programma l´altro pomeriggio, si sono presentati solo i
responsabili dell´Associazione Agraria di Riva. Di quelli delle ditte che hanno
partecipato alla gara di preselezione nessuna traccia, tutti uccel di bosco. E
così l´asta decisiva per l´aggiudicazione del compendio di viale Alberti Lutti
di proprietà dell´Associazione Agraria di Riva è andata deserta. Risultato,
bisogna ricominciare tutto daccapo e la strada che verrà percorsa adesso con
maggiori probabilità è quella della trattativa privata. Una mossa sicuramente
calcolata dalle imprese di costruzioni interessate all´acquisto per far
abbassare il prezzo base di vendita fissato dalla stessa Agraria.
Il prezzo
minimo sul quale "ragionare", stabilito dall´associazione rivana sulla scorta
delle offerte pervenute in sede di preselezione, era ed è di 6 milioni e 300
mila euro, circa 12 miliardi di vecchie lire. Una cifra non messa lì così per
caso ma fissata in base a perizie e stime, seppur di parte. Che numerosi addetti
ai lavori però definiscono «eccessiva» considerato che sull´area
dell´associazione agraria si potranno realizzare negozi e uffici, più difficili
da piazzare sul mercato rispetto ai più comuni appartamenti. Alla fine comunque
nessuno dei partecipanti ha offerto un euro di più del prezzo base stabilito
dall´Agraria. O meglio ancora, non si sono nemmeno presentati all´appuntamento
decisivo.
Dopo la preselezione chiusasi nel marzo scorso erano rimaste in
corsa quattro imprese. Nell´ordine di maggior vicinanza alla cifra fissata
dall´Agraria, erano e sono la «Benaco Costruzioni srl» della famiglia Maino, la
«Finedil Trentino srl» di Trento, la «Immobil Sel» di Lazise e la «Brione srl»
di Riva del Garda (che fa riferimento a Giancarlo Lotti). Furono invece escluse
già in sede di pre-gara la «Cosmi Costruzioni» della famiglia Miorelli e la
«Rubino srl», impresa immobiliare che fa riferimento alla famiglia Azzolini,
ovvero i due costruttori della Busa che si sono aggiudicati i lavori di
realizzazione della nuova sede dell´Agraria a S. Nazzaro (operativa, se tutto va
bene, entro la fine di luglio del 2006). Il fatto di non presentarsi all´asta
decisiva è ovviamente una mossa tattica per abbassare il prezzo finale,
facendolo scendere, e magari non di poco, sotto la soglia dei 6 milioni e 300
mila euro fissata dall´Agraria. E nel corso di una trattativa privata tutto è
possibile, a cominciare dall´ingresso sulla scena di nuovi imprenditori
eventualmente interessati all´acquisto del compendio e rimasti alla finestra
sino ad ora.
La lottizzazione dell´area dell´Associazione Agraria compresa
tra viale Alberti Lutti e viale Damiano Chiesa è stata approvata dal consiglio
comunale uscente negli ultimi mesi del 2004. Prevede la realizzazione di circa
4.000 metri quadrati di «commerciale integrato», ovvero negozi, uffici e
attività di servizio. In pratica un medio-piccolo centro commerciale a due passi
dal cuore storico di Riva. Nella parte interrata del compendio è prevista anche
la realizzazione di un parcheggio interrato: secondo la convenzione siglata tra
Agraria e amministrazione comunale, una novantina di posti macchina verrà ceduta
gratuitamente all´amministrazione comunale.
Domenica prossima intanto è in
programma l´assemblea generale ordinaria dei soci dell´Associazione Agraria di
Riva. L´appuntamento è alle ore 9.30 (in seconda convocazione) presso l´Astoria
Park Hotel di viale Trento. All´ordine del giorno l´analisi della situazione del
mercato del vino e le indicazioni sulla corretta gestione del vigneto, e
l´aggiornamento sui lavori della nuova sede con l´intervento del progettista e
direttore dei lavori, l´architetto Andrea Tomasi di Trento.
P.L.
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