13 novembre 2004
Riva (pag.37)
Un´asta pubblica per vendere
l´Agraria
E dalla Provincia arrivano
4 milioni e mezzo di
euro
Un´asta pubblica per «garantire il
massimo della trasparenza» (sono parole del direttore Mario Zumiani) a tutela
dei 360 soci che oggi costituiscono una delle realtà produttive più importanti
di tutto il Basso Sarca. Un´asta pubblica per vendere quella che tra un paio
d´anni diventerà l´ex sede dell´Associazione Agraria di Riva del Garda, non
appena la realizzazione della nuova struttura di S. Nazzaro verrà ultimata.
È
questa l´intenzione dell´associazione rivana per vendere immobile e terreni del
lotto compreso tra viale Lutti e viale Damiano Chiesa (4.700 metri quadrati),
ormai nel cuore della città. L´ipotesi al momento è la più accreditata dai
vertici della stessa Agraria e secondo lo stesso direttore Mario Zumiani i
termini per la presentazione delle offerte da parte degli imprenditori
interessati verranno aperti già entro la fine di questo mese.
Dalla direzione
dell´Agraria smentiscono le voci di accordi già siglati almeno sulla parola e la
stessa intenzione di andare ad un´asta pubblica sembrerebbe confermare la tesi
sostenuta dall´associazione. «Offerte ufficiali non ne abbiamo ricevute -
afferma il direttore Zumiani - In tanti hanno chiamato per chiedere informazioni
e ragguagli di carattere tecnico. Da tutto il Trentino e anche da fuori
provincia. Ma offerte ufficiali non ne abbiamo ricevute». Servirà ovviamente
qualche mese per mettere a punto l´asta, aprire i termini per la presentazione
delle offerte ed esaminare le stesse, ma l´obiettivo è quello di arrivare
all´aggiudicazione del lotto di viale Lutti entri i primi mesi del 2005. A quale
prezzo? Impossibile saperlo adesso. I vertici dell´Agraria non si sbilanciano
nemmeno sulla base di partenza dell´asta ma è certo che dalla vendita della
vecchia sede dovrà arrivare qualche bel milione di euro da reinvestire
nell´oneroso intervento di S. Nazzaro.
Su quest´ultimo fronte l´attesa nelle
ultime ore era tutta concentrata sulla concessione del finanziamento
provinciale. E proprio nella giornata di ieri è arrivata da Trento
l´approvazione del finanziamento pari al 35% della spesa complessiva che si
attesta sui 13 milioni di euro: il contributo della Provincia sarà quindi di 4
milioni 550 mila euro, il resto a carico dell´Agraria. Il progetto esecutivo è
stato approvato da tempo, ci sono tutti i visti di legge e l´approvazione del
consiglio comunale. In pratica adesso non manca proprio nulla per far decollare
la gara d´appalto. Su questo versante i vertici dell´Agraria nutrono ottimismo:
l´obiettivo è quello di iniziare i lavori, che dureranno almeno un paio d´anni,
entro marzo del 2005. Se tutto va bene quindi, nella primavera 2007 l´Agraria
trasferirà armi e bagagli a S. Nazzaro e i nuovi proprietari del compendio di
viale Lutti potranno dar corso ai loro progetti per un mini centro-commerciale e
terziario nel cuore della città.
Entro primavera poi nell´area di S. Nazzaro
dovrebbe partire, ma qui il condizionale è più che mai d´obbligo trattandosi di
un intervento della pubblica amministrazione, anche l´intervento per il
collegamento viario tra via Zandonai e viale Trento. L´assessore alle opere
pubbliche Luigi Marino assicura che il progetto esecutivo sarà pronto entro
dicembre, nel frattempo è già partita la procedura espropriativa. Rispetto alla
prima ipotesi progettuale è stata inserita una seconda rotatoria di servizio
all´altezza dell´Albergo al Maso. La rotatoria principale sarà invece realizzata
lungo la 45 bis, dove la nuova strada incrocierà viale Trento. Costo dell´opera
sui 3 milioni di euro.
P.L.
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