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13 novembre 2004

last modified 2007-06-08 13:48

Riva (pag.37)

Un´asta pubblica per vendere l´Agraria
E dalla Provincia arrivano
4 milioni e mezzo di euro

Un´asta pubblica per «garantire il massimo della trasparenza» (sono parole del direttore Mario Zumiani) a tutela dei 360 soci che oggi costituiscono una delle realtà produttive più importanti di tutto il Basso Sarca. Un´asta pubblica per vendere quella che tra un paio d´anni diventerà l´ex sede dell´Associazione Agraria di Riva del Garda, non appena la realizzazione della nuova struttura di S. Nazzaro verrà ultimata.
È questa l´intenzione dell´associazione rivana per vendere immobile e terreni del lotto compreso tra viale Lutti e viale Damiano Chiesa (4.700 metri quadrati), ormai nel cuore della città. L´ipotesi al momento è la più accreditata dai vertici della stessa Agraria e secondo lo stesso direttore Mario Zumiani i termini per la presentazione delle offerte da parte degli imprenditori interessati verranno aperti già entro la fine di questo mese.
Dalla direzione dell´Agraria smentiscono le voci di accordi già siglati almeno sulla parola e la stessa intenzione di andare ad un´asta pubblica sembrerebbe confermare la tesi sostenuta dall´associazione. «Offerte ufficiali non ne abbiamo ricevute - afferma il direttore Zumiani - In tanti hanno chiamato per chiedere informazioni e ragguagli di carattere tecnico. Da tutto il Trentino e anche da fuori provincia. Ma offerte ufficiali non ne abbiamo ricevute». Servirà ovviamente qualche mese per mettere a punto l´asta, aprire i termini per la presentazione delle offerte ed esaminare le stesse, ma l´obiettivo è quello di arrivare all´aggiudicazione del lotto di viale Lutti entri i primi mesi del 2005. A quale prezzo? Impossibile saperlo adesso. I vertici dell´Agraria non si sbilanciano nemmeno sulla base di partenza dell´asta ma è certo che dalla vendita della vecchia sede dovrà arrivare qualche bel milione di euro da reinvestire nell´oneroso intervento di S. Nazzaro.
Su quest´ultimo fronte l´attesa nelle ultime ore era tutta concentrata sulla concessione del finanziamento provinciale. E proprio nella giornata di ieri è arrivata da Trento l´approvazione del finanziamento pari al 35% della spesa complessiva che si attesta sui 13 milioni di euro: il contributo della Provincia sarà quindi di 4 milioni 550 mila euro, il resto a carico dell´Agraria. Il progetto esecutivo è stato approvato da tempo, ci sono tutti i visti di legge e l´approvazione del consiglio comunale. In pratica adesso non manca proprio nulla per far decollare la gara d´appalto. Su questo versante i vertici dell´Agraria nutrono ottimismo: l´obiettivo è quello di iniziare i lavori, che dureranno almeno un paio d´anni, entro marzo del 2005. Se tutto va bene quindi, nella primavera 2007 l´Agraria trasferirà armi e bagagli a S. Nazzaro e i nuovi proprietari del compendio di viale Lutti potranno dar corso ai loro progetti per un mini centro-commerciale e terziario nel cuore della città.
Entro primavera poi nell´area di S. Nazzaro dovrebbe partire, ma qui il condizionale è più che mai d´obbligo trattandosi di un intervento della pubblica amministrazione, anche l´intervento per il collegamento viario tra via Zandonai e viale Trento. L´assessore alle opere pubbliche Luigi Marino assicura che il progetto esecutivo sarà pronto entro dicembre, nel frattempo è già partita la procedura espropriativa. Rispetto alla prima ipotesi progettuale è stata inserita una seconda rotatoria di servizio all´altezza dell´Albergo al Maso. La rotatoria principale sarà invece realizzata lungo la 45 bis, dove la nuova strada incrocierà viale Trento. Costo dell´opera sui 3 milioni di euro.
P.L.

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