7 ottobre 2005 -2-
CronacaRiva (pag.38)
Combatti i piccioni e il sindaco
ti paga l´Iva
Incentivo per l´acquisto di «dissuasori»
per salvare casa,
chiese e monumenti
Il sindaco Molinari dichiara guerra a
piccioni, tortore e colombi e, per invitare alle armi i cittadini, riconferma e
rilancia alla grande un provvedimento che, varato lo scorso anno dall´assessore
Marino, aveva avuto una diffusione semiclandestina. Ma, stando ai voli e alle
voci che animano la vita del Palazzo Municipale, in questi ultimi tempi si sono
levate numerose voci di privati e istituzioni che lamentavano un aumento
preoccupante delle colonie dei piccioni con consente ricadute in termini di
sporcizia e problemi di igiene.
Verificato con gli uffici legali che non è
possibile fornire i cittadini di reti aeree, fucili e splingarde la giunta ha
rilanciato la concessione di un contributo pari all´imposta dell´Iva
sull´acquisto dei cosidetti "dissuasori".
Bene, i dissuasori, non sono come
qualcuno potrebbe pensare degli assessori forti della competenza specifica di
convincere i piccioni a stare alla larga dai cornicioni delle case e delle
chiese, dai cappelli marmorei delle statue cittadine; sono, "i dissuasori", dei
marchingegni dai quali spuntano miriadi di spuntoni, sorta di chiodi, che non
consentono ai volatili, notoriamente sensibili ai rischi che derivano
dall´essere infilzati come tordi, di posarsi, sdraiarsi, farsi un pisolino.
I
cittadini, o le parrocchie, o i tenutari di case e condomini, acquistano i
diffusori, li fanno installare dalle ditte specializzate, e poi presentano il
conto al comune, che assicura per tale lodevole intervento, un contributo pari
all´Iva, cioè il 20% della spesa, fino ad un massimo di 250 euro. Così dice la
delibera infilza-piccioni.
C´è da dire che tra chi ha beneficiato del
contributo e che sembra abbia provveduto a ripresentare la domanda, oltre a
qualche cittadino sensibilizzato, c´è la parrocchia di Santa Maria Assunta a
Riva, la parrocchia di Varone e l´asilo nido di Riva.
Lo sanno tutti: da anni
la "Parrocchiale" dell´Assunta, grazie ad un articolato sistema di cornicioni
particolarmente appetibili per comodità, larghezza ed altezza dal suolo, per
pinnacoli e guglie, rientranze e sporgenze, è un vero e proprio campus per
affollati ritrovi di piccioni. Per far fronte ai danni la parrocchia ha
installato dissuasori e continua nell´opera di pulizia; in considerazione poi
delle condizioni particolarmente preoccupanti, per quel che riguarda le
conseguenze dell´opera dei piccioni, alla parrocchia di Varone era stato
assegnato un contributo specifico al di là della delibera sul recupero
dell´Iva.
Ma c´è di più. Qualche mese fa quelli della giunta hanno guardato
il cielo, che quella sera era particolarmente affollato, ed hanno pensato bene
di contare piccioni, tortore e colombi. Visto però che il conto non tornava e
che non si poteva stare lì tutta la notte, anche perché i volatili, in spregio
all´autorità municipale non volevano saperne di starsene fermi sulla testa della
statua di San Giovanni Nepomuceno, hanno affidato uno studio per un censimento
serio del stastidioso popolo alato. Studio, che (a volte nella vita...) hanno
affidato alla ditta "Albatros", forse perché tra gli albatros e i piccioni non è
mai corso buon sangue. Insomma hanno detto «mettiamoci il becco», e facciamola
finita una volta per tutte con questi piccioni.
Ora, il recupero dell´Iva per
i dissuasori che si spera i cittadini e le associazioni compreranno ed
installeranno con grande concorso popolare, non è che sia alla fine una cosa
strepitosa: un 20% non è proprio una eredita. Ma è pur sempre qualcosa, dimostra
buona volontà, soprattutto (questo lo spirito della delibera) lancia un segnale:
«Cari citttadini, salviamo case, chiese e monumenti dai piccioni incontinenti,
noi della giunta siamo al vostro fianco».
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