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7 ottobre 2005 -2-

last modified 2007-06-08 13:52

CronacaRiva (pag.38)

Combatti i piccioni e il sindaco ti paga l´Iva
Incentivo per l´acquisto di «dissuasori»
per salvare casa, chiese e monumenti



Il sindaco Molinari dichiara guerra a piccioni, tortore e colombi e, per invitare alle armi i cittadini, riconferma e rilancia alla grande un provvedimento che, varato lo scorso anno dall´assessore Marino, aveva avuto una diffusione semiclandestina. Ma, stando ai voli e alle voci che animano la vita del Palazzo Municipale, in questi ultimi tempi si sono levate numerose voci di privati e istituzioni che lamentavano un aumento preoccupante delle colonie dei piccioni con consente ricadute in termini di sporcizia e problemi di igiene.
Verificato con gli uffici legali che non è possibile fornire i cittadini di reti aeree, fucili e splingarde la giunta ha rilanciato la concessione di un contributo pari all´imposta dell´Iva sull´acquisto dei cosidetti "dissuasori".
Bene, i dissuasori, non sono come qualcuno potrebbe pensare degli assessori forti della competenza specifica di convincere i piccioni a stare alla larga dai cornicioni delle case e delle chiese, dai cappelli marmorei delle statue cittadine; sono, "i dissuasori", dei marchingegni dai quali spuntano miriadi di spuntoni, sorta di chiodi, che non consentono ai volatili, notoriamente sensibili ai rischi che derivano dall´essere infilzati come tordi, di posarsi, sdraiarsi, farsi un pisolino.
I cittadini, o le parrocchie, o i tenutari di case e condomini, acquistano i diffusori, li fanno installare dalle ditte specializzate, e poi presentano il conto al comune, che assicura per tale lodevole intervento, un contributo pari all´Iva, cioè il 20% della spesa, fino ad un massimo di 250 euro. Così dice la delibera infilza-piccioni.
C´è da dire che tra chi ha beneficiato del contributo e che sembra abbia provveduto a ripresentare la domanda, oltre a qualche cittadino sensibilizzato, c´è la parrocchia di Santa Maria Assunta a Riva, la parrocchia di Varone e l´asilo nido di Riva.
Lo sanno tutti: da anni la "Parrocchiale" dell´Assunta, grazie ad un articolato sistema di cornicioni particolarmente appetibili per comodità, larghezza ed altezza dal suolo, per pinnacoli e guglie, rientranze e sporgenze, è un vero e proprio campus per affollati ritrovi di piccioni. Per far fronte ai danni la parrocchia ha installato dissuasori e continua nell´opera di pulizia; in considerazione poi delle condizioni particolarmente preoccupanti, per quel che riguarda le conseguenze dell´opera dei piccioni, alla parrocchia di Varone era stato assegnato un contributo specifico al di là della delibera sul recupero dell´Iva.
Ma c´è di più. Qualche mese fa quelli della giunta hanno guardato il cielo, che quella sera era particolarmente affollato, ed hanno pensato bene di contare piccioni, tortore e colombi. Visto però che il conto non tornava e che non si poteva stare lì tutta la notte, anche perché i volatili, in spregio all´autorità municipale non volevano saperne di starsene fermi sulla testa della statua di San Giovanni Nepomuceno, hanno affidato uno studio per un censimento serio del stastidioso popolo alato. Studio, che (a volte nella vita...) hanno affidato alla ditta "Albatros", forse perché tra gli albatros e i piccioni non è mai corso buon sangue. Insomma hanno detto «mettiamoci il becco», e facciamola finita una volta per tutte con questi piccioni.
Ora, il recupero dell´Iva per i dissuasori che si spera i cittadini e le associazioni compreranno ed installeranno con grande concorso popolare, non è che sia alla fine una cosa strepitosa: un 20% non è proprio una eredita. Ma è pur sempre qualcosa, dimostra buona volontà, soprattutto (questo lo spirito della delibera) lancia un segnale: «Cari citttadini, salviamo case, chiese e monumenti dai piccioni incontinenti, noi della giunta siamo al vostro fianco».

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