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avifauna -dicembre 2004- 1

last modified 2007-06-08 13:52

Si è tenuto mercoledì 15 dicembre un incontro tra il sindaco Paolo Matteotti, l’assessore all’ambiente Luigi Marino e l’assessore di Nago Torbole Ruggero Bellotti da un lato e, dall’altro, Claudio Torboli di Albatros e Massimo Graziadei, agente del Servizio Foreste e Fauna provinciale, per discutere dei programmi per il contenimento dell’avifauna nel 2005.

Sono alcuni anni che la Provincia di Trento è impegnata in una serie di indagini per approfondire le conoscenze sulla composizione e il censimento dell’avifauna dei laghi trentini, in particolare per il Garda dove ormai la specie selvatica del germano è stata contaminata da numerose mescolanze genetiche, oltre ad essere fortemente antropizzata.

Secondo il dottor Torboli, di Albatros, nella parte del Garda trentino dovrebbero vivere all’incirca 300 animali, stanziali, che su 15 chilometri di costa non rappresenterebbero una densità preoccupante se non tendessero ad aggregarsi in alcuni siti limitati, come il canale della Rocca e alcune spiagge di Riva, dove hanno maggiore facilità a trovare il cibo.

Altro dato interessante riguarda le malattie di cui papere e germani sarebbero portatori: "L’anno scorso – ha spiegato Claudio Torboli – si è cercato di distinguere i casi effettivi della cosiddetta gratarola da semplici dermatiti da contatto: su un centinaio di dermatiti solo un paio erano effettivamente stati causati dal parassita della cercaria. Esiste quindi un problema effettivo di immagine: la maggioranza della popolazione imputa qualsiasi irritazione della pelle alla cercaria, mentre invece si tratta per la maggior parte dei casi di dermatiti provocate dal sole o dalle creme". Attenzione dunque a distinguere: la diffusione della cercaria è comunque limitata a un periodo molto breve, una quindicina di giorni, e non tutti gli anni ci sono le condizioni perché si verifichi.

Durante l’incontro del 15 dicembre è stato confermato, nella sostanza, il programma di informazione preventiva attuato durante il 2004 dall’amministrazione comunale di Riva di concerto con la Provincia di Trento. Volontà del Servizio Foreste e Fauna provinciale è infatti quella di procedere con interventi a minor impatto e soprattutto di insistere con l’educazione ambientale anche sulle spiagge. Tra le ipotesi portate avanti dal sindaco Paolo Matteotti e dall’assessore Luigi Marino anche quella di intensificare la campagna informativa nei punti di maggiore concentrazione dell’avifauna, in particolare durante la frequentazione estiva del lago, e di cercare di ridurre la popolazione nei posti di maggiore rischio. Per il futuro, se queste campagne preventive non daranno i risultati sperati, si interverrà sulle uova, sostituendo con finte uova le covate delle specie che presentano maggiore mescolanza.

Durante l’incontro è stato infine sollevato il problema di alcuni esemplari che provocano sporcizia nel canale della Rocca, ipotizzando alcune soluzioni.


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