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17 marzo 2005 -11-

last modified 2007-06-08 13:50

CronacaRiva (pag.37)

Le possibilità sono due: o la progettata piazza sul

Le possibilità sono due: o la progettata piazza sul piazzale Pilati (sopra il futuro interrato) verrà ridimensionata e non di poco per lasciar posto alle macchine, replicando più o meno la situazione attuale; o si andrà ad incidere sul patrimonio di posti auto dello stesso interrato (440 quelli da progetto) e bisognerà ritoccare il contratto stipulato a suo tempo con Apm. Molte altre strade non ce ne sono per adempiere agli obblighi di legge conseguenti alla prospettata realizzazione di un edificio di tre piani sul sedime del Pilati di fronte a viale Roma, così come indicato a chiare lettere l´altra sera dal consiglio comunale. Consiglio che con 14 voti favorevoli, 2 contrari (Vescovi e Frizzi) e 5 astenuti (Verdi-Progetto Democratico, Comunisti Italiani e Modena di Forza Italia) ha approvato la mozione presentata dal gruppo di Riva Domani che invita al sindaco a dare precise indicazioni all´Apm affinché in fase di realizzazione dell´interrato si predisponga la struttura portante «atta a sopportare il carico di un futuro edificio comunale di tre piani», obiettivo già cassato dal consiglio comunale dieci anni or sono. Ottomila metri cubi circa, 800 metri quadrati per piano con la possibilità di un fronte commerciale su viale Roma (previsto dal vecchio Puc e scartato dal nuovo prg) per soddisfare il fabbisogno di circa 2.400 metri quadrati da destinare ad uffici comunali e comunque pubblici. Lì, come aveva indicato a suo tempo l´ex assessore al bilancio e patrimonio Enzo Bassetti, dovrebbero trovare posto l´ufficio delle entrate e altri uffici pubblici oggi dislocati a Palazzo Scaligero. «Questo - osservano nella mozione i proponenti di Riva Domani, in primis Giancarlo Tonelli - permetterebbe un notevole risparmio economico alle collettività, evitando di mettersi sul mercato ad un costo di acquisto odierno di 3.000 euro al metro quadro, rispetto ad un costo di costruzione che è la metà esatta».
Si pone un problema però, come faceva osservare ieri il vicesindaco e assessore all´urbanistica Adalberto Mosaner. Che sia commerciale, uffici pubblici o residenziale, o tutto assieme, il nuovo edificio deve avere un numero di parcheggi pertinenziali che non è che può andare a trovarli all´Inviolata o all´area Cattoi. Lì devono essere e devono contemplare anche gli spazi di manovra. E siccome in futuro viale Roma dovrà diventare pedonale, dalla prima parte di viale Pilati i parcheggi scompariranno per le rampe di accesso all´interrato, le possibilità sono quelle citate sopra: auto in superficie a parte i giorni di mercato e addio alla piazza, o si incide sul numero dei posti auto dei tre piani interrati. Parcheggi pertinenziali che peraltro non possono essere a pagamento. E allora i conti dell´Apm "sballano", il contratto va rivisto, si apre la prospettiva di aumentare il costo dei posti auto a rotazione o far lievitare quello dei parcheggi dati in affitto. Perché in qualche maniera i conti devono tornare.
Problemi che si porranno alla nuova amministrazione. Intanto la mozione di Riva Domani ottiene il via libera del consiglio. «Intuizioni ed esigenze giustissime» le definisce il sindaco Paolo Matteotti. «Sono assolutamente concorde» gli fa eco il fratello Pietro secondo il quale però il «centrosinistra non avrà il coraggio di tramutare in realtà questo impegno». Il documento passa coi voti di Margherita, Ds, Riva Domani, Riva al Centro e Uniti per Riva. Della maggioranza si astengono Verdi-Progetto Democratico e Comunisti Italiani. E il commento del giorno dopo del capogruppo della Margherita Salvador Valandro è caustico: «Si è trattato solo di una ripicca. Ma così si rischia di alimentare le contrarietà verso i cespugli».
P.L.

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