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17 ottobre 2004

last modified 2007-06-08 13:50

Riva (pag.35)

Primo via libera al parcheggio Monte Oro
Tra 400 e 440 posti macchina
Il «nodo» della convenzione

Di PAOLO LISERRE
La commissione edilizia ha espresso un primo parere favorevole, sotto il profilo paesaggistico-ambientale, al progetto del parcheggio multipiano di via Monte Oro, di proprietà della società di imprenditori rivani che raggruppa personaggi del calibro di Renato Bertoldi, Gianni Gazzini, Ivo Gentilini ed Ivo Brighenti. Il passaggio è fondamentale anche se non decisivo. Lo scoglio dell´impatto ambientale, seppur con qualche prescrizione, è stato superato dopo quasi sei mesi di lavoro, varie ipotesi progettuali e intense riunioni e confronti tra committenza privata ed ente pubblico. Il che la dice lunga sull´importanza di archiviare questo momento dell´iter burocratico-progettuale.
Ora, sulla base delle prescrizioni indicate dalla commissione, l´architetto Cirillo Tonelli (progettista della società rivana) potrà predisporre l´elaborato esecutivo e se tutto va bene sottoporlo al giudizio finale della commissione edilizia che tornerà a riunirsi il prossimo 9 novembre. In caso di un ulteriore giudizio positivo, e quindi del rilascio della necessaria concessione edilizia, la parte più consistente ed «ingombrante» dei lavori (quelli di scavo della roccia per asportare i quasi 50.000 metri cubi di materiale previsti e per la realizzazione dei solettoni dei piani interrati) potrebbe partire già nel corso dell´inverno così da pesare meno sulla viabilità Riva-Limone nel momento dell´apertura della nuova stagione turistica. «È auspicabile - osserva lo stesso vicesindaco ed assessore all´urbanistica Adalberto Mosaner - che i lavori possano iniziare entro la fine di quest´anno».
Le ultime ipotesi progettuali, studiate per rendere meno impattante possibile l´inserimento di una struttura che comunque cambierà profondamente il volto di Riva in meglio dando la possibilità di togliere numerose macchine dalla strada e dal centro, hanno necessariamente costretto progettista e imprenditoria privata a ridurre sensibilmente il numero di posti macchina finale. Si era partiti da quota 595 per scendere quasi subito a 475. Con due soluzioni comunque «pesanti» sotto il profilo ambientale. Ora l´ipotesi approvata dalla commissione edilizia prevede una struttura di 40.000 metri cubi, 10.000 metri quadrati di superficie, tre piani interrati e altrettanti incassati con un sistema di terrazzamenti che richiamano in parte le vecchie limonaie gardesane. La dotazione finale di posti macchina dovrebbe oscillare tra i 400 e i 440 stalli, 333 coperti, poco meno di un centinaio scoperti. Il passaggio pedonale per accedere al centro storico all´altezza di piazzetta S. Rocco è stato spostato in corrispondenza di via del Faggio, mentre ingresso e uscita delle auto dal parcheggio avvengono entrambe sul versante sud della nuova struttura. Se tutto procede per il verso giusto, l´opera potrebbe essere conclusa per l´inizio del 2006. Sempre prima, a quanto pare, del «famigerato» parcheggio Pilati.
Resta da sciogliere il «nodo» della convenzione tra soggetti privati ed ente pubblico, un passaggio che potrebbe chiarirsi in maniera definitiva nel momento della conclusione del progetto esecutivo e quindi delle stime sui costi di realizzazione dell´opera. Committenza privata ed ente pubblico devono realizzare un piano economico così come è stato fatto per il Pilati e l´amministrazione comunale ha individuato nel commercialista Augusto Betta l´«interfaccia» pubblico per lo studio e la stesura del suddetto piano. Dei circa 400 posti macchina, 200 verranno sicuramente acquistati da albergatori del centro storico mentre una quota che oscilla tra i 100 e i 150 dovrebbe, secondo la convenzione, andare a rotazione ed essere inserita nel pacchetto d´offerta dell´Apm. Per accelerare l´inizio della fase più consistente dei lavori, e non attendere quindi la chiusura ufficiale della convenzione, è possibile che nell´atto concessorio venga inserita una clausola che vincola il rilascio dell´agibilità della struttura (senza la quale il parcheggio non può essere aperto) alla stipula della convenzione.

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