17 ottobre 2004
Riva (pag.35)
Primo via libera al parcheggio
Monte Oro
Tra 400 e 440 posti macchina
Il «nodo» della
convenzione
Di PAOLO LISERRE
La commissione
edilizia ha espresso un primo parere favorevole, sotto il profilo
paesaggistico-ambientale, al progetto del parcheggio multipiano di via Monte
Oro, di proprietà della società di imprenditori rivani che raggruppa personaggi
del calibro di Renato Bertoldi, Gianni Gazzini, Ivo Gentilini ed Ivo Brighenti.
Il passaggio è fondamentale anche se non decisivo. Lo scoglio dell´impatto
ambientale, seppur con qualche prescrizione, è stato superato dopo quasi sei
mesi di lavoro, varie ipotesi progettuali e intense riunioni e confronti tra
committenza privata ed ente pubblico. Il che la dice lunga sull´importanza di
archiviare questo momento dell´iter burocratico-progettuale.
Ora, sulla base
delle prescrizioni indicate dalla commissione, l´architetto Cirillo Tonelli
(progettista della società rivana) potrà predisporre l´elaborato esecutivo e se
tutto va bene sottoporlo al giudizio finale della commissione edilizia che
tornerà a riunirsi il prossimo 9 novembre. In caso di un ulteriore giudizio
positivo, e quindi del rilascio della necessaria concessione edilizia, la parte
più consistente ed «ingombrante» dei lavori (quelli di scavo della roccia per
asportare i quasi 50.000 metri cubi di materiale previsti e per la realizzazione
dei solettoni dei piani interrati) potrebbe partire già nel corso dell´inverno
così da pesare meno sulla viabilità Riva-Limone nel momento dell´apertura della
nuova stagione turistica. «È auspicabile - osserva lo stesso vicesindaco ed
assessore all´urbanistica Adalberto Mosaner - che i lavori possano iniziare
entro la fine di quest´anno».
Le ultime ipotesi progettuali, studiate per
rendere meno impattante possibile l´inserimento di una struttura che comunque
cambierà profondamente il volto di Riva in meglio dando la possibilità di
togliere numerose macchine dalla strada e dal centro, hanno necessariamente
costretto progettista e imprenditoria privata a ridurre sensibilmente il numero
di posti macchina finale. Si era partiti da quota 595 per scendere quasi subito
a 475. Con due soluzioni comunque «pesanti» sotto il profilo ambientale. Ora
l´ipotesi approvata dalla commissione edilizia prevede una struttura di 40.000
metri cubi, 10.000 metri quadrati di superficie, tre piani interrati e
altrettanti incassati con un sistema di terrazzamenti che richiamano in parte le
vecchie limonaie gardesane. La dotazione finale di posti macchina dovrebbe
oscillare tra i 400 e i 440 stalli, 333 coperti, poco meno di un centinaio
scoperti. Il passaggio pedonale per accedere al centro storico all´altezza di
piazzetta S. Rocco è stato spostato in corrispondenza di via del Faggio, mentre
ingresso e uscita delle auto dal parcheggio avvengono entrambe sul versante sud
della nuova struttura. Se tutto procede per il verso giusto, l´opera potrebbe
essere conclusa per l´inizio del 2006. Sempre prima, a quanto pare, del
«famigerato» parcheggio Pilati.
Resta da sciogliere il «nodo» della
convenzione tra soggetti privati ed ente pubblico, un passaggio che potrebbe
chiarirsi in maniera definitiva nel momento della conclusione del progetto
esecutivo e quindi delle stime sui costi di realizzazione dell´opera.
Committenza privata ed ente pubblico devono realizzare un piano economico così
come è stato fatto per il Pilati e l´amministrazione comunale ha individuato nel
commercialista Augusto Betta l´«interfaccia» pubblico per lo studio e la stesura
del suddetto piano. Dei circa 400 posti macchina, 200 verranno sicuramente
acquistati da albergatori del centro storico mentre una quota che oscilla tra i
100 e i 150 dovrebbe, secondo la convenzione, andare a rotazione ed essere
inserita nel pacchetto d´offerta dell´Apm. Per accelerare l´inizio della fase
più consistente dei lavori, e non attendere quindi la chiusura ufficiale della
convenzione, è possibile che nell´atto concessorio venga inserita una clausola
che vincola il rilascio dell´agibilità della struttura (senza la quale il
parcheggio non può essere aperto) alla stipula della convenzione.
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