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1 febbraio 2005 -6-

last modified 2007-06-08 13:50

CronacaRiva (pag.37)

Di PAOLO LISERRE
Sarebbero pronti a partire anche

Di PAOLO LISERRE
Sarebbero pronti a partire anche domani mattina. E non lo sono da oggi ma già da qualche mese. Ma c´è da fare i conti con la «macchina burocratica» e allora tutto si fa più complicato. Passano i giorni e si procede al ritmo di una lumaca. Risultato, è facile che ti salti la pazienza. Esattamente quanto sta accadendo al pool di imprenditori rivani (Ivo Brighenti, Ivo Gentilini, Gianni Gazzini e Renato Bertoldi) che attendono il via libera per iniziare i lavori del parcheggio multipiano di via Monte Oro, 504 posti auto finali su sei livelli, una spesa totale preventivata di 12 milioni di euro. Un centinaio circa dovrebbero finire «a rotazione», secondo la convenzione che faticosamente imprenditori e parte pubblica stanno cercando di portare a termine.
Un cammino lungo, lento, anche troppo lento secondo la parte privata. Che intanto ha preso una decisione: dal 10-11 febbraio prossimi l´attuale parcheggio rialzato di via Monte Oro (tra i 50 e i 60 posti auto) verrà chiuso. Già a novembre era stata prospettata questa ipotesi con una lettera a Palazzo Pretorio, considerato che il contratto è scaduto. In questi giorni è arrivata un´altra lettera, ma in termini ancora più perentori. «Il contratto è in scadenza da tempo e dobbiamo organizzare il cantiere di lavoro - fa sapere Ivo Brighenti, uno dei quattro imprenditori coinvolti nell´operazione - Certo, è anche un segnale per sensibilizzare l´amministrazione comunale del problema». Perché col passare delle settimane e dei mesi quello del parcheggio di via Monte Oro sembra sempre più diventare un problema.
Ivo Brighenti, che si fa portavoce di tutto il gruppo, è deluso e amareggiato: «Per come la vedo io, di fronte ad un´opera di questa portata che risolve notevoli problemi per tutto il centro storico, un amministratore pubblico, e un sindaco innanzitutto, dovrebbe essere lì quasi ogni giorno a pressare la parte privata perché si parta coi lavori. Invece niente, non abbiamo un interlocutore che sollecita - afferma Brighenti - Sono andato ad un paio di incontri ma non si è risolto nulla. Ho riscontrato semmai una mancanza di sensibilità nei nostri confronti, quasi che non ci sia la volontà di chiudere questa partita». La lentezza dell´ente pubblico è la cosa che più snerva il pool di imprenditori rivani: «A Bolognano per dare il via libera alla realizzazione di un parcheggio interrato da 100 posti ci hanno messo quindici giorni. Perché lì - sibila Brighenti - c´è stata la volontà di farlo». «Non capisco oltretutto questi tentennamenti se penso al passato - incalza l´imprenditore rivano - La precedente amministrazione comunale voleva fortemente quest´opera. Questa? Non lo so, qualche dubbio mi sta venendo». Le malelingue dicono che a Palazzo Pretorio non si parta coi lavori prima dell´interrato di piazzale Pilati? Brighenti scoppia in una risata: «Lo dicono gli altri, e le voci le sento anch´io da un pezzo. Certo che a fronte di certi comportamenti viene naturale pensarlo anche a noi». L´imprenditore lancia poi un interrogativo all´amministrazione comunale e alla città: «Non so quanti imprenditori sarebbero disposti a mettere lì un centinaio di posti macchina pubblici, in una zona pregiata, a disposizione di tutta l´utenza. A mio avviso in giro non ce ne sono molti». Morale della favola, o meglio dell´invito degli imprenditori: «Basta chiacchere, è ora che l´amministrazione comunale si muova e ci dia una risposta concreta».
La speranza di Brighenti e soci era quella di partire con la prima fase dei lavori proprio in questi mesi, per arrivare al clou della stagione turistica con il grosso dei lavori (sbancamento e consolidamento del fronte della montagna) già bello che realizzato. E poi dedicare all´autunno-inverno 2005 la realizzazione vera e propria dell´opera per concluderla entro la primavera 2006. Ma questa forse oggi è solo una speranza. Che deve fare i conti con carte, convenzioni, concessioni, riunioni e altro ancora.

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