1 febbraio 2005 -6-
CronacaRiva (pag.37)
Di PAOLO LISERRE
Sarebbero
pronti a partire anche
Di PAOLO LISERRE
Sarebbero pronti a
partire anche domani mattina. E non lo sono da oggi ma già da qualche mese. Ma
c´è da fare i conti con la «macchina burocratica» e allora tutto si fa più
complicato. Passano i giorni e si procede al ritmo di una lumaca. Risultato, è
facile che ti salti la pazienza. Esattamente quanto sta accadendo al pool di
imprenditori rivani (Ivo Brighenti, Ivo Gentilini, Gianni Gazzini e Renato
Bertoldi) che attendono il via libera per iniziare i lavori del parcheggio
multipiano di via Monte Oro, 504 posti auto finali su sei livelli, una spesa
totale preventivata di 12 milioni di euro. Un centinaio circa dovrebbero finire
«a rotazione», secondo la convenzione che faticosamente imprenditori e parte
pubblica stanno cercando di portare a termine.
Un cammino lungo, lento, anche
troppo lento secondo la parte privata. Che intanto ha preso una decisione: dal
10-11 febbraio prossimi l´attuale parcheggio rialzato di via Monte Oro (tra i 50
e i 60 posti auto) verrà chiuso. Già a novembre era stata prospettata questa
ipotesi con una lettera a Palazzo Pretorio, considerato che il contratto è
scaduto. In questi giorni è arrivata un´altra lettera, ma in termini ancora più
perentori. «Il contratto è in scadenza da tempo e dobbiamo organizzare il
cantiere di lavoro - fa sapere Ivo Brighenti, uno dei quattro imprenditori
coinvolti nell´operazione - Certo, è anche un segnale per sensibilizzare
l´amministrazione comunale del problema». Perché col passare delle settimane e
dei mesi quello del parcheggio di via Monte Oro sembra sempre più diventare un
problema.
Ivo Brighenti, che si fa portavoce di tutto il gruppo, è deluso e
amareggiato: «Per come la vedo io, di fronte ad un´opera di questa portata che
risolve notevoli problemi per tutto il centro storico, un amministratore
pubblico, e un sindaco innanzitutto, dovrebbe essere lì quasi ogni giorno a
pressare la parte privata perché si parta coi lavori. Invece niente, non abbiamo
un interlocutore che sollecita - afferma Brighenti - Sono andato ad un paio di
incontri ma non si è risolto nulla. Ho riscontrato semmai una mancanza di
sensibilità nei nostri confronti, quasi che non ci sia la volontà di chiudere
questa partita». La lentezza dell´ente pubblico è la cosa che più snerva il pool
di imprenditori rivani: «A Bolognano per dare il via libera alla realizzazione
di un parcheggio interrato da 100 posti ci hanno messo quindici giorni. Perché
lì - sibila Brighenti - c´è stata la volontà di farlo». «Non capisco oltretutto
questi tentennamenti se penso al passato - incalza l´imprenditore rivano - La
precedente amministrazione comunale voleva fortemente quest´opera. Questa? Non
lo so, qualche dubbio mi sta venendo». Le malelingue dicono che a Palazzo
Pretorio non si parta coi lavori prima dell´interrato di piazzale Pilati?
Brighenti scoppia in una risata: «Lo dicono gli altri, e le voci le sento
anch´io da un pezzo. Certo che a fronte di certi comportamenti viene naturale
pensarlo anche a noi». L´imprenditore lancia poi un interrogativo
all´amministrazione comunale e alla città: «Non so quanti imprenditori sarebbero
disposti a mettere lì un centinaio di posti macchina pubblici, in una zona
pregiata, a disposizione di tutta l´utenza. A mio avviso in giro non ce ne sono
molti». Morale della favola, o meglio dell´invito degli imprenditori: «Basta
chiacchere, è ora che l´amministrazione comunale si muova e ci dia una risposta
concreta».
La speranza di Brighenti e soci era quella di partire con la prima
fase dei lavori proprio in questi mesi, per arrivare al clou della stagione
turistica con il grosso dei lavori (sbancamento e consolidamento del fronte
della montagna) già bello che realizzato. E poi dedicare all´autunno-inverno
2005 la realizzazione vera e propria dell´opera per concluderla entro la
primavera 2006. Ma questa forse oggi è solo una speranza. Che deve fare i conti
con carte, convenzioni, concessioni, riunioni e altro ancora.
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