26 ottobre 2004
Riva (pag.37)
«Il bosco diventerà un bunker di
cemento»
Parcheggio Monte Oro
l´attacco del Comitato
Suscita interesse e attesa, e non da
oggi. Soprattutto attesa da parte di albergatori e residenti del centro storico
che sperano così di risolvere l´annoso problema del posto macchina. Il
parcheggio multipiano di via Monte Oro, idea e progetto di una società di
imprenditori rivani con Renato Bertoldi, Ivo Brighenti, Gianni Gazzini e Ivo
Gentilini, va avanti nella sua fase burocratica e l´obiettivo è quello di
arrivare alla prima fase dei lavori già nell´arco di un paio di mesi o comunque
entro l´inverno 2004. Dopo il via libera della commissione edilizia
all´inserimento paesaggistico-ambientale, il progettista (l´architetto Cirillo
Tonelli) dovrà produrre nelle prossime settimane il progetto esecutivo che
potrebbe ritoccare ulteriormente verso il basso la quota complessiva di posti
auto destinata da attestarsi attorno alle 400 unità. Rispetto anche ai rendering
che proponiamo qui a fianco, una delle prescrizioni formulate dalla commissione
edilizia riguarda il fronte strada: non perpendicolare alla stessa ma inclinato
per seguire la naturale conformazione della Rocchetta e quindi fornire un
aspetto meno impattante per chi proviene sia da sud che da nord. Questo potrebbe
alla fine ridurre seppur di poco se non pochissimo l´offerta finale di posti
macchina disposti sui tre piani.
Ma non tutti hanno accolto favorevolmente il
progetto e il «sì» della commissione edilizia. Come ad esempio il Comitato Monte
Oro che in una nota firmata da uno dei suoi responsabili, Emilio Betta, attacca
duramente questa iniziativa e l´assenso dell´amministrazione comunale: «Il
progetto svela l´entità dell´opera - scrive Betta - 50.000 metri cubi di scavi
in roccia, con sparo di mine in una zona sismica ad altissimo rischio
idrogeologico. L´opera non è stata sottoposta a valutazione di impatto
ambientale; manca quindi la valutazione preventiva dei rischi ambientali dovuti
all´aumento del traffico. La conservazione del territorio verrà pregiudicata: si
perderà parte della storia della città. Con la realizzazione del parcheggio si
pregiudicherà la fitta rete di fortificazioni della prima guerra mondiale. La
passeggiata sul monte Rocchetta, così cara ai rivani, verrà pregiudicata. Il
mega parcheggio - prosegue il Comitato di cittadini che risiedono nella zona a
ridosso della struttura e della futura Variante Ovest - fungerà da calamita del
traffico. Il parcheggio incentiverà l´uso della auto privata per entrare in
centro storico, scoraggiando l´uso dei mezzi pubblici. Il rumore e lo smog
aumenteranno con danno della salute dei residenti. Ma quale è la molla che ha
attivato tale scellerata realizzazione? L´interesse privato. Come si giustifica
che un bosco (tale era l´originaria destinazione urbanistica) diventi, con la
realizzazione del parcheggio, un bunker di cemento? Ma perché non si sono
rispettate le direttive del piano della mobilità, che stima già sufficienti gli
attuali posti auto? Ma chi comprerà i posti auto realizzati privatamente? La
risposta - prosegue Betta - è stata data dalla stessa amministrazione comunale.
Essa intende comperare dal costruttore posti auto ad uso dei propri dipendenti e
per la sua società di gestione parcheggi. Bell´esempio. Perché un imprenditore
privato dovrebbe investirebbe i propri denari in una opera se non fosse sicuro
che l´ente pubblico la comprerebbe? Perché il Comune non realizza i parcheggi
tramite la APM, azienda voluta dallo stesso Comune per la costruzione e gestione
dei parcheggi pubblici?»
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