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26 ottobre 2004

last modified 2007-06-08 13:50

Riva (pag.37)

«Il bosco diventerà un bunker di cemento»
Parcheggio Monte Oro
l´attacco del Comitato

Suscita interesse e attesa, e non da oggi. Soprattutto attesa da parte di albergatori e residenti del centro storico che sperano così di risolvere l´annoso problema del posto macchina. Il parcheggio multipiano di via Monte Oro, idea e progetto di una società di imprenditori rivani con Renato Bertoldi, Ivo Brighenti, Gianni Gazzini e Ivo Gentilini, va avanti nella sua fase burocratica e l´obiettivo è quello di arrivare alla prima fase dei lavori già nell´arco di un paio di mesi o comunque entro l´inverno 2004. Dopo il via libera della commissione edilizia all´inserimento paesaggistico-ambientale, il progettista (l´architetto Cirillo Tonelli) dovrà produrre nelle prossime settimane il progetto esecutivo che potrebbe ritoccare ulteriormente verso il basso la quota complessiva di posti auto destinata da attestarsi attorno alle 400 unità. Rispetto anche ai rendering che proponiamo qui a fianco, una delle prescrizioni formulate dalla commissione edilizia riguarda il fronte strada: non perpendicolare alla stessa ma inclinato per seguire la naturale conformazione della Rocchetta e quindi fornire un aspetto meno impattante per chi proviene sia da sud che da nord. Questo potrebbe alla fine ridurre seppur di poco se non pochissimo l´offerta finale di posti macchina disposti sui tre piani.
Ma non tutti hanno accolto favorevolmente il progetto e il «sì» della commissione edilizia. Come ad esempio il Comitato Monte Oro che in una nota firmata da uno dei suoi responsabili, Emilio Betta, attacca duramente questa iniziativa e l´assenso dell´amministrazione comunale: «Il progetto svela l´entità dell´opera - scrive Betta - 50.000 metri cubi di scavi in roccia, con sparo di mine in una zona sismica ad altissimo rischio idrogeologico. L´opera non è stata sottoposta a valutazione di impatto ambientale; manca quindi la valutazione preventiva dei rischi ambientali dovuti all´aumento del traffico. La conservazione del territorio verrà pregiudicata: si perderà parte della storia della città. Con la realizzazione del parcheggio si pregiudicherà la fitta rete di fortificazioni della prima guerra mondiale. La passeggiata sul monte Rocchetta, così cara ai rivani, verrà pregiudicata. Il mega parcheggio - prosegue il Comitato di cittadini che risiedono nella zona a ridosso della struttura e della futura Variante Ovest - fungerà da calamita del traffico. Il parcheggio incentiverà l´uso della auto privata per entrare in centro storico, scoraggiando l´uso dei mezzi pubblici. Il rumore e lo smog aumenteranno con danno della salute dei residenti. Ma quale è la molla che ha attivato tale scellerata realizzazione? L´interesse privato. Come si giustifica che un bosco (tale era l´originaria destinazione urbanistica) diventi, con la realizzazione del parcheggio, un bunker di cemento? Ma perché non si sono rispettate le direttive del piano della mobilità, che stima già sufficienti gli attuali posti auto? Ma chi comprerà i posti auto realizzati privatamente? La risposta - prosegue Betta - è stata data dalla stessa amministrazione comunale. Essa intende comperare dal costruttore posti auto ad uso dei propri dipendenti e per la sua società di gestione parcheggi. Bell´esempio. Perché un imprenditore privato dovrebbe investirebbe i propri denari in una opera se non fosse sicuro che l´ente pubblico la comprerebbe? Perché il Comune non realizza i parcheggi tramite la APM, azienda voluta dallo stesso Comune per la costruzione e gestione dei parcheggi pubblici?»

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