3 febbraio 2005 -1-
CronacaRiva
(pag.35)
Di PAOLO LISERRE
Bene che vada ci
vorranno dai venti ai trent´anni perché quello che molti considerano uno
«splendido libro dei sogni» diventi realtà. Ma prima o poi, per alcune cose
prima, per altre poi, il piano della fascia-lago muterà radicalmente il volto
dell´area a ridosso del lago e di gran parte di viale Rovereto, oggi una
direttrice anonima e brutta di ingresso e uscita alla città, domani quasi un
boulevard che deve diventare un tuttuno con le nuove zone verdi e il lago
stesso.
Il piano attuativo portato dall´architetto Alberto Cecchetto ha avuto
un primo passaggio in commissione urbanistica la settimana scorsa ed un secondo
è già stato fissato per il prossimo 9 febbraio. La speranza dell´amministrazione
comunale è di accelerare i tempi e farlo approdare alla discussione del
consiglio comunale entro la fine della legislatura, il che significa al massimo
entro la fine di marzo. Impresa difficile ma non impossibile. Nel peggiore dei
casi sarà uno dei primissimi argomenti della nuova amministrazione e del nuovo
consiglio che si insedierà ai primi di giugno.
Partendo dal presupposto di
tornare a legare viale Rovereto a tutta la fascia-lago, il piano Cecchetto
ridisegna profondamente la direttrice est-ovest e viceversa che oggi come oggi
rappresenta solo un´asse di attraversamento per chi vuole entrare in città o per
chi ne vuole uscire. Via allora i tradizionali marciapiedi lunghi quasi a
perdita d´occhio e spazio ad alcuni «slarghi pavimentati» che dovrebbero
sembrare delle piccole piazzette di sosta con vista verso il lago rendendo meno
monotono e più adatto ai pedoni viale Rovereto. Nel suo elaborato il
professionista veneziano ne ha previste tre: in corrispondenza dell´area ex
Cattoi nord, all´altezza del parco della Colonia Miralago, e all´ingresso verso
la spiaggia Sabbioni. Qui tra l´altro è previsto a lungo termine lo spostamento
del campo sportivo (nel piano viene mantenuta solo la vecchia tribuna del
Maroni) e, in coerenza con i progetti presentati dalla proprietà, la demolizione
del compendio occidentale dell´Hotel Du Lac, quello che al pian terreno ha
ospitato anche esercizi commerciali, all´incrocio tra viale Rovereto e
l´ingresso che porta alla colonia Sabbioni. Sul fronte sud invece, a ridosso
quindi del lago, il progettista cancella la strettoia in corrispondenza della
Colonia Miralago allargando verso nord la passeggiata.
Ma un passaggio
delicato e destinato a far discutere è quello che riguarda i parcheggi, i posti
auto previsti in fascia lago. Attualmente, stando ai dati contenuti sul sito
internet dell´Apm (Alto Garda Parcheggi e Mobilità), i posti auto sono circa
900, dalla zona del Palazzo dei Congressi a Porto S. Nicolò. Si parla in questo
caso di posti macchina totalmente pubblici. In futuro, secondo la previsione di
piano, i posti auto a due passi dalla fascia lago saranno 1.900, più del doppio
di quelli attuali. Il dato, è bene dirlo e sottolinearlo, comprende i posti auto
pubblici e quelli pertinenziali, questi ultimi calcolati in linea di massima
sulla base delle volumetrie ammesse dallo stesso piano.
Trecentocinquanta
posti auto pertinenziali e totalmente interrati sono quelli dedicati al nuovo
Palazzo dei Congressi mentre sempre nell´area ex autostazione, a ridosso di
Largo Bensheim, rimarranno in superficie un´altra ottantina di parcheggi. Per il
futuro centro fitness-wellness della nuova Miralago, la previsione di parcheggi
pertinenziali è di circa 250 posti auto che verranno realizzati sfruttando il
dislivello del terreno di quella zona. Così anche in corrispondenza dell´area ex
Cattoi, dove buona parte dei parcheggi saranno dedicati al complesso
residenziale, o nell´area del distributore Agip di viale Carducci.
Il sistema
è appunto quello di sfruttare a pieno il dislivello del terreno realizzando
parcheggi sia interrati che in superficie, questi ultimi a raso con spazi verdi
e abbondanti alberature che rendano meno desolati questi spazi dedicati alle
quattro ruote. Il tutto, da nord a sud e da est ad ovest, legato direttamente
col lago da percorsi pedonali e ciclabili trasversali. Perchè viale Rovereto,
quando finalmente potrà diventare pedonale almeno nel tratto da Du Lac a Largo
Bensheim, diventa veramente parte integrante della fascia-lago.
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