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3 febbraio 2005 -1-

last modified 2007-06-08 13:51

CronacaRiva (pag.35)


Di PAOLO LISERRE
Bene che vada ci vorranno dai venti ai trent´anni perché quello che molti considerano uno «splendido libro dei sogni» diventi realtà. Ma prima o poi, per alcune cose prima, per altre poi, il piano della fascia-lago muterà radicalmente il volto dell´area a ridosso del lago e di gran parte di viale Rovereto, oggi una direttrice anonima e brutta di ingresso e uscita alla città, domani quasi un boulevard che deve diventare un tuttuno con le nuove zone verdi e il lago stesso.
Il piano attuativo portato dall´architetto Alberto Cecchetto ha avuto un primo passaggio in commissione urbanistica la settimana scorsa ed un secondo è già stato fissato per il prossimo 9 febbraio. La speranza dell´amministrazione comunale è di accelerare i tempi e farlo approdare alla discussione del consiglio comunale entro la fine della legislatura, il che significa al massimo entro la fine di marzo. Impresa difficile ma non impossibile. Nel peggiore dei casi sarà uno dei primissimi argomenti della nuova amministrazione e del nuovo consiglio che si insedierà ai primi di giugno.
Partendo dal presupposto di tornare a legare viale Rovereto a tutta la fascia-lago, il piano Cecchetto ridisegna profondamente la direttrice est-ovest e viceversa che oggi come oggi rappresenta solo un´asse di attraversamento per chi vuole entrare in città o per chi ne vuole uscire. Via allora i tradizionali marciapiedi lunghi quasi a perdita d´occhio e spazio ad alcuni «slarghi pavimentati» che dovrebbero sembrare delle piccole piazzette di sosta con vista verso il lago rendendo meno monotono e più adatto ai pedoni viale Rovereto. Nel suo elaborato il professionista veneziano ne ha previste tre: in corrispondenza dell´area ex Cattoi nord, all´altezza del parco della Colonia Miralago, e all´ingresso verso la spiaggia Sabbioni. Qui tra l´altro è previsto a lungo termine lo spostamento del campo sportivo (nel piano viene mantenuta solo la vecchia tribuna del Maroni) e, in coerenza con i progetti presentati dalla proprietà, la demolizione del compendio occidentale dell´Hotel Du Lac, quello che al pian terreno ha ospitato anche esercizi commerciali, all´incrocio tra viale Rovereto e l´ingresso che porta alla colonia Sabbioni. Sul fronte sud invece, a ridosso quindi del lago, il progettista cancella la strettoia in corrispondenza della Colonia Miralago allargando verso nord la passeggiata.
Ma un passaggio delicato e destinato a far discutere è quello che riguarda i parcheggi, i posti auto previsti in fascia lago. Attualmente, stando ai dati contenuti sul sito internet dell´Apm (Alto Garda Parcheggi e Mobilità), i posti auto sono circa 900, dalla zona del Palazzo dei Congressi a Porto S. Nicolò. Si parla in questo caso di posti macchina totalmente pubblici. In futuro, secondo la previsione di piano, i posti auto a due passi dalla fascia lago saranno 1.900, più del doppio di quelli attuali. Il dato, è bene dirlo e sottolinearlo, comprende i posti auto pubblici e quelli pertinenziali, questi ultimi calcolati in linea di massima sulla base delle volumetrie ammesse dallo stesso piano.
Trecentocinquanta posti auto pertinenziali e totalmente interrati sono quelli dedicati al nuovo Palazzo dei Congressi mentre sempre nell´area ex autostazione, a ridosso di Largo Bensheim, rimarranno in superficie un´altra ottantina di parcheggi. Per il futuro centro fitness-wellness della nuova Miralago, la previsione di parcheggi pertinenziali è di circa 250 posti auto che verranno realizzati sfruttando il dislivello del terreno di quella zona. Così anche in corrispondenza dell´area ex Cattoi, dove buona parte dei parcheggi saranno dedicati al complesso residenziale, o nell´area del distributore Agip di viale Carducci.
Il sistema è appunto quello di sfruttare a pieno il dislivello del terreno realizzando parcheggi sia interrati che in superficie, questi ultimi a raso con spazi verdi e abbondanti alberature che rendano meno desolati questi spazi dedicati alle quattro ruote. Il tutto, da nord a sud e da est ad ovest, legato direttamente col lago da percorsi pedonali e ciclabili trasversali. Perchè viale Rovereto, quando finalmente potrà diventare pedonale almeno nel tratto da Du Lac a Largo Bensheim, diventa veramente parte integrante della fascia-lago.

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