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4 novembre 2004

last modified 2007-06-08 13:51

Riva (pag.38)

«Zone blu», la giunta fa retromarcia
Sospesa l´ordinanza che riguarda
viale Roma e viale S. Francesco

Di PAOLO LISERRE
Un fulmine a ciel sereno. Ma una volta tanto di quelli che possono far piacere (dipende dai punti di vista) ai cittadini, rivani e non rivani ma che a Riva ci vengono per lavorare, per diletto o per necessità. E ci vengono per forza di cose in macchina. Nella riunione di martedì pomeriggio la giunta ha deciso di sospendere a tempo indeterminato parte dell´ordinanza riguardante l´estensione immediata delle zone di parcheggio a pagamento e a disco orario, ordinanza che sarebbe dovuta entrare ufficialmente in vigore (tempo metereologico permettendo) da lunedì scorso 1° novembre. Una retromarcia per certi versi clamorosa, una decisione «sofferta», frutto di una lunga mediazione (così la definiscono fonti interne al palazzo) che ha contrapposto anime e pensieri diversi nella stessa maggioranza e nello stesso esecutivo.
Di certo però c´è il risultato finale, almeno per ora: viale Roma e viale S. Francesco nel tratto compreso tra via Scaligero e piazza Garibaldi (85 posti in tutto) restano a disco orario sino a data da destinarsi, probabilmente sino all´inizio ufficiale dei lavori dell´interrato di piazzale Pilati. Niente stalli blu quindi, nessuna estensione immediata delle zone di sosta a pagamento nel centro storico e nella zona a ridosso dello stesso. Dell´ordinanza firmata dal sindaco Paolo Matteotti non più tardi di una settimana fa non si tocca solo la parte riguardante viale Prati e via Bastione: qui entra in vigore come preannunciato l´istituzione del disco orario, che dovrebbe comunque consentire una maggiore rotazione nell´offerta di posti macchina. Ufficialmente la decisione di fare un passo indietro viene spiegata dall´assessore alle opere pubbliche Luigi Marino (Verdi) con la necessità di «salvaguardare i residenti del centro storico» e con la volontà di «approfondire la qualità degli abbonamenti».
Il passaggio in giunta ha comunque anche una duplice valenza politica. Interna alla maggioranza e nei rapporti tra amministrazione comunale e società partecipata Apm. Nella maggioranza perché all´indomani dell´ordinanza firmata giovedì scorso, soprattutto da sinistra ma anche da ambienti della Margherita sono state sollevate perplessità sul fatto di anticipare i tempi stabiliti in consiglio comunale. Nei rapporti tra Comune e Apm perché l´estensione immediata delle aree blu è stata chiesta esplicitamente dalla società parcheggi e questo dietrofront ha, per ora, il sapore di una sconfessione della politica portata avanti dall´Apm. Il presidente e amministratore delegato Riccardo Lucatti non è di quest´avviso: «Non è assolutamente una sconfessione della nostra linea - afferma - Ma è ovvio che non commento la decisione dell´amministrazione comunale. Faccio solo notare che a fronte di 265 abbonamenti attuali, con un trend in costante crescita, abbiamo 377 stalli a pagamento reali. Se non si fronteggia questa situazione si rischia la paralisi della città. Quella di aumentare le zone blu è una nostra richiesta permanente ma non certo per tartassare i cittadini. Anzi, l´incremento degli abbonamenti e di pari passo quello delle zone a pagamento va a vantaggio dei residenti e della rotazione della sosta. Pensi che gli operatori commerciali ci chiedono di aumentare i prezzi per i residenti».

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