4 novembre 2004
Riva (pag.38)
«Zone blu», la giunta fa
retromarcia
Sospesa l´ordinanza che riguarda
viale Roma e viale S.
Francesco
Di PAOLO LISERRE
Un fulmine a ciel
sereno. Ma una volta tanto di quelli che possono far piacere (dipende dai punti
di vista) ai cittadini, rivani e non rivani ma che a Riva ci vengono per
lavorare, per diletto o per necessità. E ci vengono per forza di cose in
macchina. Nella riunione di martedì pomeriggio la giunta ha deciso di sospendere
a tempo indeterminato parte dell´ordinanza riguardante l´estensione immediata
delle zone di parcheggio a pagamento e a disco orario, ordinanza che sarebbe
dovuta entrare ufficialmente in vigore (tempo metereologico permettendo) da
lunedì scorso 1° novembre. Una retromarcia per certi versi clamorosa, una
decisione «sofferta», frutto di una lunga mediazione (così la definiscono fonti
interne al palazzo) che ha contrapposto anime e pensieri diversi nella stessa
maggioranza e nello stesso esecutivo.
Di certo però c´è il risultato finale,
almeno per ora: viale Roma e viale S. Francesco nel tratto compreso tra via
Scaligero e piazza Garibaldi (85 posti in tutto) restano a disco orario sino a
data da destinarsi, probabilmente sino all´inizio ufficiale dei lavori
dell´interrato di piazzale Pilati. Niente stalli blu quindi, nessuna estensione
immediata delle zone di sosta a pagamento nel centro storico e nella zona a
ridosso dello stesso. Dell´ordinanza firmata dal sindaco Paolo Matteotti non più
tardi di una settimana fa non si tocca solo la parte riguardante viale Prati e
via Bastione: qui entra in vigore come preannunciato l´istituzione del disco
orario, che dovrebbe comunque consentire una maggiore rotazione nell´offerta di
posti macchina. Ufficialmente la decisione di fare un passo indietro viene
spiegata dall´assessore alle opere pubbliche Luigi Marino (Verdi) con la
necessità di «salvaguardare i residenti del centro storico» e con la volontà di
«approfondire la qualità degli abbonamenti».
Il passaggio in giunta ha
comunque anche una duplice valenza politica. Interna alla maggioranza e nei
rapporti tra amministrazione comunale e società partecipata Apm. Nella
maggioranza perché all´indomani dell´ordinanza firmata giovedì scorso,
soprattutto da sinistra ma anche da ambienti della Margherita sono state
sollevate perplessità sul fatto di anticipare i tempi stabiliti in consiglio
comunale. Nei rapporti tra Comune e Apm perché l´estensione immediata delle aree
blu è stata chiesta esplicitamente dalla società parcheggi e questo dietrofront
ha, per ora, il sapore di una sconfessione della politica portata avanti
dall´Apm. Il presidente e amministratore delegato Riccardo Lucatti non è di
quest´avviso: «Non è assolutamente una sconfessione della nostra linea - afferma
- Ma è ovvio che non commento la decisione dell´amministrazione comunale. Faccio
solo notare che a fronte di 265 abbonamenti attuali, con un trend in costante
crescita, abbiamo 377 stalli a pagamento reali. Se non si fronteggia questa
situazione si rischia la paralisi della città. Quella di aumentare le zone blu è
una nostra richiesta permanente ma non certo per tartassare i cittadini. Anzi,
l´incremento degli abbonamenti e di pari passo quello delle zone a pagamento va
a vantaggio dei residenti e della rotazione della sosta. Pensi che gli operatori
commerciali ci chiedono di aumentare i prezzi per i residenti».
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