10 settembre 2005 -10-
CronacaRiva (pag.37)
Di MATTIA PELLI
Ottantacinque
nuovi alloggi popolari,
Di MATTIA PELLI
Ottantacinque nuovi
alloggi popolari, che ospiteranno 318 persone, tra via Pigarelli e la località
Ischia, progettati con criteri del tutto nuovi. Il piano attuativo proposto
dall´Itea, al vaglio in questi giorni della Commissione urbanistica comunale, si
aggiunge ad altri già approvati o che presto arriveranno sui banchi del
Consiglio comunale e che sembrano presagire al rilancio delle politiche di
edilizia popolare, ferme a Riva dalla metà degli anni ´90.
Entro il 2009,
infatti, è prevista la costruzione di 269 nuovi appartamenti, che dovranno
rispondere ad esigenze abitative sempre più pressanti e colmare il ritardo
accumulato negli anni. Riforma dell´Itea permettendo.
Il progetto. Dieci
edifici di altezza contenuta, da tre piani più la mansarda, su una superficie di
un´ettaro. Già questi dati, da soli, permettono di capire che gli 85
appartamenti che sorgeranno sull´area prospiciente a via Pigarelli, al limite
Nord del rione 2 Giugno, delimitato ad Est dall´antico nucleo della località
Ischia, saranno molto diversi da quelli che li hanno preceduti.
Prima di
tutto per le dimensioni: non più i condomini da 7-8 piani con parecchie scale ai
quali l´Itea ci aveva abituati, ma piccole case immerse nel verde, collegate da
percorsi ciclopedonali, con spazi esterni comuni, una nuova piazza e alcune sale
condivise. Anche la tipologia degli appartamenti sarà diversificata, per andare
incontro ai mutamenti che ha subito la famiglia negli ultimi anni: ci saranno
infatti 19 alloggi da due persone, 58 per quattro utenti e otto per famiglie più
numerose, da sei componenti.
Il vicesindaco, nonché assessore
all´urbanistica, Adalberto Mosaner, parla di «Una nuova sensibilità ai luoghi in
cui si costruisce», tutt´altra cosa rispetto alle vicine case Itea di recente
costruzione. Il piano attuativo prevede inoltre una nuova strada di accesso e 57
parcheggi esterni ai quali si aggiungono gli 88 posti interrati. Il tutto,
sottolinea Mosaner, pensato per non sovrastare il nucleo dell´Alboletta: secondo
il progetto degli architetti Sergio Santoni e Paolo Bandera gli edifici verranno
collocati a quote diversificate e i garage leggermente inclinati, assecondando
la pendenza del terreno e limitando al minimo i movimenti di terra.
Costo
stimato: venti milioni di euro, con inizio dei lavori tra circa tre anni.
Una
nuova fase.«E´ dalla metà degli anni ´90 - spiega l´assessore - che la Provincia
è ferma con la costruzione di alloggi di edilizia popolare: c´è stato quasi un
decennio di inattività. Colpa anche dell´amministrazione comunale che non aveva
messo a disposizione i terreni».
Ma ora, forse, si apre un nuovo ciclo, anche
perché l´esigenza di nuove case è pressante: Riva è classificata come comune ad
alta tensione abitativa e nelle graduatorie del comprensorio Basso Sarca e Ledro
734 persone attendono l´assegnazione di un appartamento.
Sulla carta sono in
tutto 269 gli alloggi di cui è prevista la costruzione a Riva entro il
2009-2010: per alcuni di essi la progettazione è in fase avanzata o il cantiere
già iniziato; per gli altri (la maggioranza) bisognerà pazientare e
sperare.
Nella prima categoria sono da collocare i 49 appartamenti da tre
piani a corte interna la cui realizzazione è iniziata in via Grez e che saranno
pronti entro la primavera 2007, ai quali se ne aggiungeranno altri 29 in fase di
progettazione esecutiva la cui costruzione verrà appaltata all´inizio del 2006.
Per questi, l´Itea ha già trovato le risorse necessarie.
L´incognita. Diverso
è invece il caso per altri due progetti: la prossima seduta del Consiglio
comunale dovrà esaminare e approvare il piano attuativo per la costruzione di 53
nuovi alloggi sempre in via Grez (entro fine 2008) ed è in corso la
predisposizione di quello per la costruzione - sempre nella stessa via - di
altri 53 appartamenti entro la fine del 2009.
Per questi edifici e per gli
85 allo studio in questi giorni della Commissione urbanistica che dovrebbero
sorgere tra via Pigarelli e la località Ischia, c´è un grosso punto di domanda:
la Provincia troverà i soldi da mettere a disposizione?
«Bisognerà seguire i
movimenti prodotti dalla riforma dell´Itea», spiega l´assessore Mosaner. «Noi
abbiamo fatto il nostro dovere ora la Provincia faccia il suo».
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