21 novembre 2004
Riva (pag.36)
Carlo Modena: «Golf e Miralago sono le priorità. Il Coordinamento Imprenditori farà una proposta per finanziare l´operazione»
Di PAOLO LISERRE
Si va dal
«brillante» all´«affascinante», dall´«entusiasmo» al «consenso generale». È un
coro di «sì» quello che arriva dai massimi rappresentanti delle categorie
economiche rivane e non solo all´indomani della presentazione dello studio di
fattibilità per la creazione di un centro di balneazione e benessere denominato
«Rivacqua» nell´area del compendio della Colonia Miralago. Da Modena a Miorelli,
da Ilos Parisi ad Anna Perugini, l´approvazione è generalizzata e convinta, non
di facciata. Con l´invito a chi di dovere a fare presto «perché - sottolinea a
più riprese Antonio Miorelli, vicepresidente della Garda Trentino Sviluppo - il
treno dello sviluppo è già passato e l´economia rivana da troppo tempo è in fase
di ristagno. Non si può più vivere sugli allori». E gli imprenditori e le
categorie economiche sono pronte a fare la loro parte, a metterci dei bei
soldini. Purché si faccia in fretta e questa idea non diventa come tante altre
un «sogno» da riporre nel cassetto.
Carlo Modena, presidente del
Coordinamento Imprenditori che ha organizzato la serata con uno dei progettisti
della «Michaeler&Partner» (l´ingegner Stefano Cicalò), sottolinea come per
il coordinamento «golf e Miralago rappresentino per lo sviluppo di Riva e di
tutta la Busa due priorità assolute, due occasioni da non perdere per affrontare
le sfide del futuro e ritagliarsi un posto sul mercato». «Dobbiamo riempire la
pioggia, i momenti di brutto tempo, le fasi fuori stagione. Ritengo - prosegue
Modena - che questa proposta rappresenti un giusto completamento della nostra
offerta, è un´idea affascinante, ancor di più se si prenderà in considerazione
da subito lo spostamento del campo sportivo. Quando e se il progetto avrà
ottenuto il via libera del consiglio comunale, il primo dovere del Coordinamento
Imprenditori è quello di muoversi per formulare una proposta sul come finanziare
e partecipare a questa operazione».
«È un´idea brillante che va perseguita
attraverso sinergie tra pubblico e privato - afferma Antonio Miorelli, numero
due della Garda Trentino Sviluppo - Ma bisogna correre perché il treno dello
sviluppo è già passato e l´economia rivana non può più permettersi o pensare di
poter vivere sugli allori di un passato che non c´è più. Dobbiamo farlo,
attivando sinergie con tutti gli operatori, con tutte le categorie, con tutti
gli alberghi». Magari pensando ad una stessa società di gestione per Rivacqua e
vicino Hotel Lido Palace? «Bella domanda. Non lo so, è prematuro parlarne.
Certo, anche il Lido ne trarrebbe vantaggio».
Per Ilos Parisi, presidente
dell´Associazione Artigiani, si tratta di «un progetto ambizioso e valido di cui
Riva ha bisogno. Il posto è l´ideale, l´unica nostra perplessità riguarda semmai
la viabilità, un tema sul quale da troppo tempo ormai non arriva più notizia da
Trento. Il problema è connesso perché al di là dei fruitori locali (e solo con
loro la struttura non sta in piedi e la gestione andrebbe in rosso) chi viene da
fuori alla fine si stufa se per arrivare a Riva deve metterci una o due ore e lo
stesso per tornare a casa. Quello della viabilità è l´anello debole della
catena. Sulla proposta Rivacqua niente da eccepire, il posto è l´ideale, tutta
la città e l´economia rivana avrebbero benefici di riflesso. Pensiamo tra
l´altro al possibile coinvolgimento della Cartiera. Se è funzionale alla
riuscita di questo progetto è giusto prendere in considerazione anche lo
spostamento del campo sportivo ma viabilità e parcheggi ritengo siano problemi
correlati da affrontare e risolvere con una certa celerità. I finanziamenti?
Credo che sia giusto che gli imprenditori e le categorie economiche affrontino
questo problema e facciano la loro parte».
Una visione che va al di là dei
meri confini cittadini arriva invece dalla presidente dell´Associazione
Albergatori Anna Perugini: «Personalmente sono rimasta entusiasmata da questa
proposta - osserva Perugini - Credo si tratti di un´occasione da non perdere, da
parte di tutti, non solo di Riva ma di tutto il comprensorio. E in questo senso
riterrei positivo un coinvolgimento concreto delle municipalità vicine, a
cominciare da Arco e Nago-Torbole, perché gli effetti benefici di un´offerta di
questo tipo ricadrebbero anche su di loro. Diciamoci le cose come stanno, nella
realtà - incalza Anna Perugini - Tutto il comprensorio offre poco al turismo.
Riva è una città quasi morta, Arco idem, si salva un tantino Nago-Torbole. Ecco
perché ritengo e ribadisco che si tratti di un´occasione da non perdere. Ma
bisogna fare in fretta. In questo caso la giunta di Riva ha operato molto bene.
Se il treno dello sviluppo è già passato, spero che si riesca a salire almeno
sull´ultimo vagone. Siamo in grado di farlo con il coinvolgimento di tutte le
forze in campo».
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