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21 novembre 2004

last modified 2007-06-08 13:48

Riva (pag.36)

Carlo Modena: «Golf e Miralago sono le priorità. Il Coordinamento Imprenditori farà una proposta per finanziare l´operazione»

Di PAOLO LISERRE
Si va dal «brillante» all´«affascinante», dall´«entusiasmo» al «consenso generale». È un coro di «sì» quello che arriva dai massimi rappresentanti delle categorie economiche rivane e non solo all´indomani della presentazione dello studio di fattibilità per la creazione di un centro di balneazione e benessere denominato «Rivacqua» nell´area del compendio della Colonia Miralago. Da Modena a Miorelli, da Ilos Parisi ad Anna Perugini, l´approvazione è generalizzata e convinta, non di facciata. Con l´invito a chi di dovere a fare presto «perché - sottolinea a più riprese Antonio Miorelli, vicepresidente della Garda Trentino Sviluppo - il treno dello sviluppo è già passato e l´economia rivana da troppo tempo è in fase di ristagno. Non si può più vivere sugli allori». E gli imprenditori e le categorie economiche sono pronte a fare la loro parte, a metterci dei bei soldini. Purché si faccia in fretta e questa idea non diventa come tante altre un «sogno» da riporre nel cassetto.
Carlo Modena, presidente del Coordinamento Imprenditori che ha organizzato la serata con uno dei progettisti della «Michaeler&Partner» (l´ingegner Stefano Cicalò), sottolinea come per il coordinamento «golf e Miralago rappresentino per lo sviluppo di Riva e di tutta la Busa due priorità assolute, due occasioni da non perdere per affrontare le sfide del futuro e ritagliarsi un posto sul mercato». «Dobbiamo riempire la pioggia, i momenti di brutto tempo, le fasi fuori stagione. Ritengo - prosegue Modena - che questa proposta rappresenti un giusto completamento della nostra offerta, è un´idea affascinante, ancor di più se si prenderà in considerazione da subito lo spostamento del campo sportivo. Quando e se il progetto avrà ottenuto il via libera del consiglio comunale, il primo dovere del Coordinamento Imprenditori è quello di muoversi per formulare una proposta sul come finanziare e partecipare a questa operazione».
«È un´idea brillante che va perseguita attraverso sinergie tra pubblico e privato - afferma Antonio Miorelli, numero due della Garda Trentino Sviluppo - Ma bisogna correre perché il treno dello sviluppo è già passato e l´economia rivana non può più permettersi o pensare di poter vivere sugli allori di un passato che non c´è più. Dobbiamo farlo, attivando sinergie con tutti gli operatori, con tutte le categorie, con tutti gli alberghi». Magari pensando ad una stessa società di gestione per Rivacqua e vicino Hotel Lido Palace? «Bella domanda. Non lo so, è prematuro parlarne. Certo, anche il Lido ne trarrebbe vantaggio».
Per Ilos Parisi, presidente dell´Associazione Artigiani, si tratta di «un progetto ambizioso e valido di cui Riva ha bisogno. Il posto è l´ideale, l´unica nostra perplessità riguarda semmai la viabilità, un tema sul quale da troppo tempo ormai non arriva più notizia da Trento. Il problema è connesso perché al di là dei fruitori locali (e solo con loro la struttura non sta in piedi e la gestione andrebbe in rosso) chi viene da fuori alla fine si stufa se per arrivare a Riva deve metterci una o due ore e lo stesso per tornare a casa. Quello della viabilità è l´anello debole della catena. Sulla proposta Rivacqua niente da eccepire, il posto è l´ideale, tutta la città e l´economia rivana avrebbero benefici di riflesso. Pensiamo tra l´altro al possibile coinvolgimento della Cartiera. Se è funzionale alla riuscita di questo progetto è giusto prendere in considerazione anche lo spostamento del campo sportivo ma viabilità e parcheggi ritengo siano problemi correlati da affrontare e risolvere con una certa celerità. I finanziamenti? Credo che sia giusto che gli imprenditori e le categorie economiche affrontino questo problema e facciano la loro parte».
Una visione che va al di là dei meri confini cittadini arriva invece dalla presidente dell´Associazione Albergatori Anna Perugini: «Personalmente sono rimasta entusiasmata da questa proposta - osserva Perugini - Credo si tratti di un´occasione da non perdere, da parte di tutti, non solo di Riva ma di tutto il comprensorio. E in questo senso riterrei positivo un coinvolgimento concreto delle municipalità vicine, a cominciare da Arco e Nago-Torbole, perché gli effetti benefici di un´offerta di questo tipo ricadrebbero anche su di loro. Diciamoci le cose come stanno, nella realtà - incalza Anna Perugini - Tutto il comprensorio offre poco al turismo. Riva è una città quasi morta, Arco idem, si salva un tantino Nago-Torbole. Ecco perché ritengo e ribadisco che si tratti di un´occasione da non perdere. Ma bisogna fare in fretta. In questo caso la giunta di Riva ha operato molto bene. Se il treno dello sviluppo è già passato, spero che si riesca a salire almeno sull´ultimo vagone. Siamo in grado di farlo con il coinvolgimento di tutte le forze in campo».

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