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28 novembre 2004 - lido

last modified 2007-06-08 13:48

Riva (pag.36)

Lido, le società satelliti vengono dimezzate
Restano «Hotel Lido» e «Immobiliare»
In consiglio col «sì» della maggioranza
Verso la chiusura la partita da 60 milioni di euro con la Provincia. In bilancio 2 milioni e mezzo di euro per il teatro, in comodato d´uso al Comune

Di PAOLO LISERRE
Alla fine le perplessità della maggioranza hanno avuto la meglio. La riorganizzazione della «Lido di Riva spa», che va all´esame ed approvazione del consiglio comunale il 2 e 3 dicembre, nasce dimezzata, almeno nei numeri. La proposta del cda e del presidente della Lido Alberto Bertolini, sulla scorta dello studio commissionato alla «Cristofori & Partners» di Verona, era di dare vita ad una holding (o casa madre) e quattro società satelliti a responsaiblità limitata: la Lido di Riva Real Estate per gestire campeggio, gelateria, ex stazione, spiaggia degli Olivi, ect; la Lido Servizi per porto e campeggio; la Lido di Riva Palace Hotel e la Lido Finanziaria per le partecipazioni in Palacongressi, Garda Trentino Fiere e Gts. Forse non un pullulare di consigli d´amministrazioni, di sedie ambite, di gettoni di presenza, ma sicuramente, ha obiettato più d´uno nella stessa maggioranza, un segnale contradditorio e un sicuro aumento dei costi di gestione. L´altra sera il presidente della Lido Bertolini si è così presentato alla commissione consiliare sulle società con una nuova proposta di riorganizzazione, che recepisce le indicazioni pervenute dalla riunione di maggioranza dei giorni scorsi.
Il nuovo disegno prevede la nascita della holding «Lido di Riva srl» e di due sole società satelliti: la «Lido Immobiliare» per le proprietà pubbliche, e la «Lido Palace Hotel» che dovrebbe chiudere definitivamente e in termini positivi il contenzioso con la Gts sulla ristrutturazione dell´Hotel Lido (nella speranza poi di trovare i fondi necessari per far partire concretamente i lavori). Non più quattro quindi ma due sole società collegate, un ridimensionamento che nella sostanza non dovrebbe cambiare più di tanto le carte in tavola e sul quale la prossima settimana in consiglio è già preannunciato il voto positivo della maggioranza dopo le perplessità suscitate dalla prima proposta in quasi tutte le forze di governo.
Nel patrimonio della Lido Immobiliare ci sarà inizialmente (ma probabilmente per poco) anche il Palazzo dei Congressi. Inizialmente perché l´immobile è destinato a passare nel patrimonio immobiliare della Garda Trentino Fiere nell´ambito di tutta quella partita urbanistico-finanziaria che Comune e Provincia stanno chiudendo proprio in questi giorni. Un´operazione di complicata architettura finanziaria per una partita che, rivalutazioni comprese, vale la bellezza di 60 milioni di euro e dovrebbe consentire di sbloccare gli interventi di riqualificazione del polo fieristico della Baltera e la realizzazione della nuova sede della Palacongressi. Senza, almeno nell´immediato, mettere in discussione altre proprietà immobiliari del Comune, Palazzo dei Congressi escluso. Dentro quest´ultimo troverà tra l´altro posto posto anche il nuovo teatro per il quale la giunta comunale ha predisposto nel prossimo bilancio uno stanziamento di 2 milioni e mezzo di euro su una spesa prevista di circa 8 milioni di euro. Teatro e Palazzo dei Congressi dovrebbero essere due realtà a sé stanti. L´accordo di massima prevede la cessione del teatro al Comune di Riva in comodato d´uso gratuito per 99 anni. Il che dovrebbe significare, ma ora come ora il condizionale è d´obbligo visto che tutti i soggetti interessati sono votati al silenzio, che il Comune non dovrà fare i conti prima di tutto col programma dei congressi ma potrà dettare i suoi tempi, a seconda delle necessità e della domanda. Tenendo ovviamente ben presente le necessità della stessa Palacongressi. Il Comune quindi diventerebbe maggiormente titolare del nuovo teatro, superando quindi (ma servirà la prova dei fatti) lo scetticismo e il timore di chi vedeva già una struttura vincolata in primo luogo alle necessità degli eventi fieristici e congressuali. La partita comunque è destinata a chiudersi in tempi molto brevi. Questione proprio di giorni.

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