28 novembre 2004 - lido
Riva (pag.36)
Lido, le società satelliti vengono
dimezzate
Restano «Hotel Lido» e «Immobiliare»
In consiglio col «sì» della
maggioranza
Verso la chiusura la partita da 60 milioni di
euro con la Provincia. In bilancio 2 milioni e mezzo di euro per il teatro, in
comodato d´uso al Comune
Di PAOLO LISERRE
Alla fine le
perplessità della maggioranza hanno avuto la meglio. La riorganizzazione della
«Lido di Riva spa», che va all´esame ed approvazione del consiglio comunale il 2
e 3 dicembre, nasce dimezzata, almeno nei numeri. La proposta del cda e del
presidente della Lido Alberto Bertolini, sulla scorta dello studio commissionato
alla «Cristofori & Partners» di Verona, era di dare vita ad una holding (o
casa madre) e quattro società satelliti a responsaiblità limitata: la Lido di
Riva Real Estate per gestire campeggio, gelateria, ex stazione, spiaggia degli
Olivi, ect; la Lido Servizi per porto e campeggio; la Lido di Riva Palace Hotel
e la Lido Finanziaria per le partecipazioni in Palacongressi, Garda Trentino
Fiere e Gts. Forse non un pullulare di consigli d´amministrazioni, di sedie
ambite, di gettoni di presenza, ma sicuramente, ha obiettato più d´uno nella
stessa maggioranza, un segnale contradditorio e un sicuro aumento dei costi di
gestione. L´altra sera il presidente della Lido Bertolini si è così presentato
alla commissione consiliare sulle società con una nuova proposta di
riorganizzazione, che recepisce le indicazioni pervenute dalla riunione di
maggioranza dei giorni scorsi.
Il nuovo disegno prevede la nascita della
holding «Lido di Riva srl» e di due sole società satelliti: la «Lido
Immobiliare» per le proprietà pubbliche, e la «Lido Palace Hotel» che dovrebbe
chiudere definitivamente e in termini positivi il contenzioso con la Gts sulla
ristrutturazione dell´Hotel Lido (nella speranza poi di trovare i fondi
necessari per far partire concretamente i lavori). Non più quattro quindi ma due
sole società collegate, un ridimensionamento che nella sostanza non dovrebbe
cambiare più di tanto le carte in tavola e sul quale la prossima settimana in
consiglio è già preannunciato il voto positivo della maggioranza dopo le
perplessità suscitate dalla prima proposta in quasi tutte le forze di
governo.
Nel patrimonio della Lido Immobiliare ci sarà inizialmente (ma
probabilmente per poco) anche il Palazzo dei Congressi. Inizialmente perché
l´immobile è destinato a passare nel patrimonio immobiliare della Garda Trentino
Fiere nell´ambito di tutta quella partita urbanistico-finanziaria che Comune e
Provincia stanno chiudendo proprio in questi giorni. Un´operazione di complicata
architettura finanziaria per una partita che, rivalutazioni comprese, vale la
bellezza di 60 milioni di euro e dovrebbe consentire di sbloccare gli interventi
di riqualificazione del polo fieristico della Baltera e la realizzazione della
nuova sede della Palacongressi. Senza, almeno nell´immediato, mettere in
discussione altre proprietà immobiliari del Comune, Palazzo dei Congressi
escluso. Dentro quest´ultimo troverà tra l´altro posto posto anche il nuovo
teatro per il quale la giunta comunale ha predisposto nel prossimo bilancio uno
stanziamento di 2 milioni e mezzo di euro su una spesa prevista di circa 8
milioni di euro. Teatro e Palazzo dei Congressi dovrebbero essere due realtà a
sé stanti. L´accordo di massima prevede la cessione del teatro al Comune di Riva
in comodato d´uso gratuito per 99 anni. Il che dovrebbe significare, ma ora come
ora il condizionale è d´obbligo visto che tutti i soggetti interessati sono
votati al silenzio, che il Comune non dovrà fare i conti prima di tutto col
programma dei congressi ma potrà dettare i suoi tempi, a seconda delle necessità
e della domanda. Tenendo ovviamente ben presente le necessità della stessa
Palacongressi. Il Comune quindi diventerebbe maggiormente titolare del nuovo
teatro, superando quindi (ma servirà la prova dei fatti) lo scetticismo e il
timore di chi vedeva già una struttura vincolata in primo luogo alle necessità
degli eventi fieristici e congressuali. La partita comunque è destinata a
chiudersi in tempi molto brevi. Questione proprio di giorni.
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