12 dicembre 2004 -lido 22-
CronacaRiva (pag.37)
La nuova società «Lido» è un
affare per Riva
Il sindaco spiega l´operazione
Si potrà ristrutturare
l´Hotel
![]() |
A fianco l´Hotel Lido, uno dei nodi
dello sviluppo cittadino, sotto il sindaco Paolo
Matteotti |
Confronto in consiglio sulla proposta
della giunta di costituire La nuova società «Lido di Riva del Garda Srl».
Scelte, motivazioni e prospettive: ne parliamo con il sindaco Paolo Matteotti.
L´operazione assicura trasparenza?
É da sottolineare che il nuovo statuto
proposto per Lido s.r.l. permetterà certamente un maggior controllo, per così
dire, da parte del Consiglio Comunale, potendo esso stesso nominare direttamente
due membri del Cda (su di un totale di nove) e questi saranno, a differenza
degli altri, revocabili, come succede fin d´ora nella società APM».
Quale
sarà la sorte dell´Hotel Lido?
Con la proposta dell´amministrazione comunale
si delinea anche la possibilità di concludere in maniera ragionevole la vicenda
della chiusura dell´Hotel Lido.
É chiaro per tutti che da troppo tempo la
situazione è bloccata, che l´albergo, chiuso, si sta svalutando e che l´immagine
della città ne risente; ma seguire le chimere di una vendita immediata di un
bene soggetto ad un lungo contratto ed in degrado, poteva portare solo ad una
svendita.
Che tipo di soluzione è stata individuata?
La strada scelta è
stata diversa, più difficile e faticosa perchè il contratto del 1999 era messo
discussione dalle due parti (Lido e GTS -Garda Trentino Sviluppo-) con
valutazione assai divergenti. Tuttavia, partendo dalla possibilità di continuare
comunque fino al 2014 con alcuni degli affitti previsti nel contratto del 1999
(es. gelateria Punta Lido), si è riuscititi a concordare su soluzioni
ragionevoli anche per l´albergo.
In questo momento, se lo vorrà il Consiglio,
la chiusura della vicenda è a portata di mano e questo vuol dire che la
ristrutturazione dell´Hotel Lido potrà partire subito su basi e condivisioni ben
più concrete rispetto a prima senza dimenticare che, con la nuova società, anche
la vendita futura dell´ albergo sarebbe più semplice.
Che cosa comporta la
trasformazione in holding?
La trasformazione in holding avrà anche la
conseguenza di distinguere bene ruoli e compiti, nel caso dell´ albergo anche
GTS si collocherà in una nuova ed impegnativa posizione di responsabilità, ma
sarà anche in grado di far valere le sue potenzialità.
Ma l´importanza di
quello che si va discutendo in Consiglio Comunale non è limitata alla
trasformazione societaria: il testo della delibera in discussione si spinge ad
ipotizzare la possibilità del trasferimento del “Palazzo dei Congressi” nella
Società Garda Trentino Fiere (già ora proprietaria dell´area fieristica; GTF è
per il 75% della Provincia Autonoma di Trento e per il 25 % della “nostra” Lido
spa).
Le motivazioni di questo “inserimento"?
Che i Congressi abbiano
riflessi economici importanti per tutto l´´Alto-Garda è cosa scontata, come pure
il fatto che il Palazzo (costruito nei primi anni ´70, con mutuo del Comune pari
circa al 50% ) debba essere assolutamente ampliato e risistemato ora (costo
intorno a 20 milioni di Euro). Lo stesso vale anche per le Fiere, raggiunta a
livello provinciale la consapevolezza che in provincia di Trento per forza di
cose e del mercato c´è posto per una sola area fieristica è evidente che le
strutture alla Baltera vanno e urgentemente consolidate e
riqualificate.
Fiere e congressi, futuro di Riva?I
Fiere e congressi sono
in qualche modo sì differenti ma anche complementari: alta redditività
concentrata in pochi eventi e per breve periodo per le fiere, minore
redditività, ma grandi effetti positivi sul turismo e per lungo periodo di tempo
per quanto riguarda i Congressi.
Qual´è il ruolo della Provincia?
Se con
una visione concreta e senso di responsabilità la Provincia si dice disposta ad
intervenire con strumenti finanziari adeguati e moderni per rendere tutto questo
attivabile fin d´ora, d´altra parte deve risultare chiaro che gli interventi
sono possibili per essa solo nell´ambito della società di cui possiede gran
parte delle quote; coinvolgere GTF anche nell´ampliamento del palazzo dei
Congressi è una condizione necessaria perché ciò avvenga .
E il Palazzo dei
Congressi?
Sembra riduttivo ed anche fuori luogo, come è stato scritto,
pensare ad una Amministrazione che intenda consegnare un palazzo dei Congressi
alla Provincia (banalmente si può osservare che anche se così fosse , il
Palazzo, una volta ampliato non lo si può trasferire in quel di Trento), più
giusto invece credere che questa è davvero una possibilità unica, un treno da
non perdere per Riva e per l´Alto Garda. Tanto più se non risulta necessario,
come pare da ulteriori approfondimenti, trasferire immobili a GTF ma solamente
diritti immobiliari (es. diritto di superficie) limitati nel tempo.
Come
procederà ora la giunta?
L´amministrazione comunale, con la sua proposta è
consapevole di presentare progetti importanti per il futuro della città e crede
sia opportuno accogliere positivamente queste novità e queste accelerazioni,
volendo comunque essere aperta e recettiva per proposte di integrazione concrete
e fattibili che possono emergere dal dibattito consiliare.

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