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15 dicembre 2004-lido 24-

last modified 2007-06-08 13:49

CronacaRiva (pag.37)

«O mi fate parlare o chiamo i carabinieri»
Sulla «Lido» emendamenti a raffica
Bombardelli minaccia le maniere forti

Pietro Matteotti ed Emanuela Lorenzi, due dei tre consiglieri comunali della Lista Matteotti

Un ordine del giorno col quale s´invita il consiglio a chiedere l´immediata immissione sul mercato dell´Hotel Lido Palace ed una trentina di emendamenti, venti dei quali presentati dal solo consigliere Ivo Bombardelli, tanti quanti sono più o meno gli articoli dello statuto delle nuove società marchio Lido. E nel dibattito (o molti, soprattutto nella maggioranza ma non solo, preferiscono chiamarlo «monologo» di Bombardelli) pure la minaccia di far intervenire le forze dell´ordine se il presidente del consiglio comunale non avesse mantenuto l´ordine, messo a zittire le rimostranze sonore e reiterate del centrosinistra e consentito allo stesso Bombardelli di andare avanti col suo intervento fiume.
È stata, come annunciato, la Lista «Pietro Matteotti» (tra poco ribattezzata «Uniti per Riva) a monopolizzare la seconda serata di consiglio dedicata alla ristrutturazione societaria della «Lido di Riva spa». Un ordine del giorno ed otto emendamenti sono stati presentati dall´ex vicesindaco Pietro Matteotti; altri venti emendamenti dal consigliere Ivo Bombardelli, attaccato a più riprese dai colleghi di maggioranza, Benamati e Valandro in testa.
Il punto forte sul quale la Lista Matteotti ha puntato è stato l´ordine del giorno (poi ieri sera bocciato, come previsto) col quale si chiedeva la vendita dell´Hotel Lido Palace e quindi la bocciatura della costituenda società «Hotel Lido Palace srl». «Il consiglio comunale - recitava il documento presentato da Matteotti - non ritiene strategico che il Comune abbia o gestisca un Hotel, una gelateria o un campeggio. Il consiglio comunale non ritiene comunque utile che l´ente pubblico partecipi alla gestione di questi beni, preferendo invece la cessione del bene o almeno l´affitto di azienda. In prospettiva e in questa ipotesi - prosegue l´ordine del giorno poi bocciato - il consiglio comunale ritiene non necessario arrivare alla costituzione della "Lido srl" o della "Lido Palace srl" ma che l´attuale Lido di Riva possa rimanere unica società per gestire gli interventi in fascia-lago e le stretegie del Comune in campo turistico». Morale, si resti con la Lido di Riva spa e si proceda subito, previa valutazione dell´immobilizia con perizia giurata, alla messa sul mercato dell´Hotel Lido Palace, inteso come compendio e comprensivo quindi di hotel, dependance e parco tra i due immobili. «La vendita dell´Hotel Lido porrebbe fine - scrive ancora il gruppo Matteotti - ad una situazione che si trascina da anni, da "Alberghi Atesini" alla "Nuova Alberghi Atesini" sino alla "Lido di Riva spa" e alla prevista "Lido Palace Hotel srl". In queste società, anno dopo anno, il Comune ha sempre provveduto a rifinanziare la sua società e le relative perdite. Ma anche sul paventato passaggio del Palazzo dei Congressi nel patrimonio della Gtf la «Lista Matteotti» dice no e ha presentato un emendamento in tal senso. Anche questo ovviamente bocciato.

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