15 dicembre 2004-lido 24-
CronacaRiva (pag.37)
«O mi fate parlare o chiamo i
carabinieri»
Sulla «Lido» emendamenti a raffica
Bombardelli minaccia le
maniere forti
![]() |
Pietro Matteotti ed Emanuela
Lorenzi, due dei tre consiglieri comunali della Lista
Matteotti |
Un ordine del giorno col quale s´invita
il consiglio a chiedere l´immediata immissione sul mercato dell´Hotel Lido
Palace ed una trentina di emendamenti, venti dei quali presentati dal solo
consigliere Ivo Bombardelli, tanti quanti sono più o meno gli articoli dello
statuto delle nuove società marchio Lido. E nel dibattito (o molti, soprattutto
nella maggioranza ma non solo, preferiscono chiamarlo «monologo» di Bombardelli)
pure la minaccia di far intervenire le forze dell´ordine se il presidente del
consiglio comunale non avesse mantenuto l´ordine, messo a zittire le rimostranze
sonore e reiterate del centrosinistra e consentito allo stesso Bombardelli di
andare avanti col suo intervento fiume.
È stata, come annunciato, la Lista
«Pietro Matteotti» (tra poco ribattezzata «Uniti per Riva) a monopolizzare la
seconda serata di consiglio dedicata alla ristrutturazione societaria della
«Lido di Riva spa». Un ordine del giorno ed otto emendamenti sono stati
presentati dall´ex vicesindaco Pietro Matteotti; altri venti emendamenti dal
consigliere Ivo Bombardelli, attaccato a più riprese dai colleghi di
maggioranza, Benamati e Valandro in testa.
Il punto forte sul quale la Lista
Matteotti ha puntato è stato l´ordine del giorno (poi ieri sera bocciato, come
previsto) col quale si chiedeva la vendita dell´Hotel Lido Palace e quindi la
bocciatura della costituenda società «Hotel Lido Palace srl». «Il consiglio
comunale - recitava il documento presentato da Matteotti - non ritiene
strategico che il Comune abbia o gestisca un Hotel, una gelateria o un
campeggio. Il consiglio comunale non ritiene comunque utile che l´ente pubblico
partecipi alla gestione di questi beni, preferendo invece la cessione del bene o
almeno l´affitto di azienda. In prospettiva e in questa ipotesi - prosegue
l´ordine del giorno poi bocciato - il consiglio comunale ritiene non necessario
arrivare alla costituzione della "Lido srl" o della "Lido Palace srl" ma che
l´attuale Lido di Riva possa rimanere unica società per gestire gli interventi
in fascia-lago e le stretegie del Comune in campo turistico». Morale, si resti
con la Lido di Riva spa e si proceda subito, previa valutazione dell´immobilizia
con perizia giurata, alla messa sul mercato dell´Hotel Lido Palace, inteso come
compendio e comprensivo quindi di hotel, dependance e parco tra i due immobili.
«La vendita dell´Hotel Lido porrebbe fine - scrive ancora il gruppo Matteotti -
ad una situazione che si trascina da anni, da "Alberghi Atesini" alla "Nuova
Alberghi Atesini" sino alla "Lido di Riva spa" e alla prevista "Lido Palace
Hotel srl". In queste società, anno dopo anno, il Comune ha sempre provveduto a
rifinanziare la sua società e le relative perdite. Ma anche sul paventato
passaggio del Palazzo dei Congressi nel patrimonio della Gtf la «Lista
Matteotti» dice no e ha presentato un emendamento in tal senso. Anche questo
ovviamente bocciato.

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