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20 novembre 2004 miralago

last modified 2007-06-08 13:48

Basso Sarca e Ledro (pag.40)

«Pensate a spostare il campo sportivo»
Il tecnico della «Michaeler&Partner»
ha illustrato il progetto di «Rivacqua»

Carlo Modena, presidente del Coordinamento Imprenditori, con Stefano Cicalò della «Michaeler&Partner»

Di PAOLO LISERRE
RIVA DEL GARDA - Una platea non numerosissima ma qualificata e particolarmente attenta ha accompagnato ieri pomeriggio la prima illustrazione ufficiale dello studio di fattibilità per un centro di balneazione e benessere effettuato dalla società altoatesina «Micheaeler&Partner» di Varna per conto del Comune di Riva che una struttura di questo tipo vorrebbe realizzare sull´area del compendio Miralago. L´occasione è stata fornita dall´incontro organizzato dal Coordinamento Imprenditori del C9, alla presenza dei direttivi di tutte le categorie, dagli albergatori ai commercianti, agli artigiani. Alla fine è arrivato un consenso corale alla proposta portata da Stefano Cicalò, responsabile dello studio per conto della ditta altoatesina. Con un´unica preoccupazione, un comune denominatore: una struttura di quella portata, in una zona pregiata come la fascia lago, genera una notevole mole di traffico. Nella prospettiva auspicata da tutti di chiudere o rendere viale Rovereto un´isola pedonale, la cosa non si sposa alla perfezione e qualche piccola preoccupazione la crea. In tutti, senza distinzioni.
Del resto alcuni dati portati dallo stesso Cicalò parlano chiaro: secondo i calcoli effettuati dalla Michaeler&Partner, il potenziale delle frequenze annue (tra quello stanziale inteso come residenti in un bacino di 249 mila persone ad un´ora di auto da Riva e quello turistico) è di 201.406 presenze, il potenziale medio giornaliero di 552 presenze, la capacità di accoglienza della struttura di 700 persone al giorno. Che o arrivano a piedi o da qualche parte dovranno pur parcheggiare. Il fabbisogno indicato è di un parcheggio di 300 posti macchina più 4 posti autobus e 80 posti riservati ai camper. Un ettaro appunto di terreno, come la stessa società di consulenza altoatesina scrive nel piano.
Per il resto il dottor Cicalò ha tessuto le lodi del sistema turismo rivano permettendosi solo un paio di licenze: sull´Hotel Lido quando, pur non citandolo espressamente, ha detto che «è inconcepibile tenere chiuso un albergo di alto livello e per giunta in fascia lago»; sulle prospettive future indicando nella qualità dei servizi e delle infrastrutture le carte vincenti per restare sul mercato e osservando come «i piccoli alberghi sono destinati a perdere, chi vince a livello mondiale sono i grandi resort che sanno offrire più servizi. E Riva, che pure ha tanti pregi e tante carte da giocare - ha osservato Cicalò - manca sotto il profilo del benessere, vi sono tanti, troppo alberghi poco specializzati e molti fermi sotto il profilo dello sviluppo qualitativo». Un´analisi anche forte del sistema turismo per dire che una struttura come «Rivacqua» darebbe un forte impulso in termini qualitativi a tutta l´economia,
Ma anche sotto il profilo urbanistico dal consulente altoatesino è arrivata un´indicazione altrettanto forte: Cicalò ha invitato a pensare da subito allo spostamento del campo sportivo di viale Rovereto, recuperando un´area pregiata (magari da destinare in parte ai necessari parcheggi) ora sottoutilizzata. In questo senso ha sfondato una porta aperta, visto e considerato che il Coordinamento Imprenditori aveva già lanciato questa sollecitazione all´amministrazione comunale in sede di audizione da parte dell´architetto Alberto Cecchetto, responsabile del progetto della fascia-lago. Quanto ai costi, per la sola struttura di balneazione e benessere servirebbero 12 milioni 480 mila euro. Lo studio propone però anche la realizzazione di spazi esterni (parco) e di alcune attrazioni aggiuntive come una torre di arrampicata di 12 metri vetrata e 2 box-surf con sistema vento. Il totale dell´investimento a questo punto salirebbe a 14 milioni e 480 mila euro. La Provincia è pronta a metterci terreno e strutture. Il resto devono farlo Comune e imprenditori. E non sarà facile.

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