4 dicembre 2004 -lido-16
Riva (pag.37)
Hotel Lido, la Gts risparmia
251.000 euro
Sconti sul canone dal dicembre ´99
Niente affitto per gli
anni di chiusura
Immobiliare srl, consiglio da 3 oppure
amministra-
tore unico
Di PAOLO LISERRE
La mente e il
braccio. La «Lido di Riva del Garda srl», la holding del gruppo, dove si pensano
e si studiano le strategie, si prendono le decisioni che contano; e poi le due
partecipate, la «Hotel Lido Palace srl» e la «Lido di Riva del Garda Immobiliare
srl», contenitori di beni ed esecutori materiali delle scelte adottate dalla
casa madre. La riorganizzazione della Lido di Riva spa ha monopolizzato, com´è
ovvio che fosse, l´attenzione del consiglio comunale nelle prime due serate
lavorative di questo inizio di dicembre. Un´attenzione giusta e giustificata
dalla partita in gioco, il patrimonio immobiliare del Comune, soldi di tutti i
cittadini, gli investimenti futuri, la riapertura dell´Hotel Lido Palace,
l´equilibrio tra componente pubblica e privata, la possibilità di muoversi più
celermente per fare investimenti e reperire investitori privati. Roba grossa
quindi che dopo mesi, se non anni, di chiacchere e polemiche, arriva finalmente
al dunque.
Il disegno tecnico col quale si riorganizza la società lo abbiamo
illustrato più volte e lo riportiamo dettagliatamente nell´articolo a fianco. La
partita però sblocca, o dovrebbe sbloccare finalmente, anche la «grana» legata
all´Hotel Lido Palace. Nasce la srl Hotel Lido Palace che avrà un consiglio
d´amministrazione composto da tre membri, la presidenza affidata alla Garda
Trentino Sviluppo (ente gestore dell´albergo) che qualora dovesse raggiungere da
sola o con altri investitori privati il 35% del pacchetto sociale avrà il
diritto di nominare la maggioranza dei componenti dell´organo
amministrativo.
L´accordo quadro siglato a fatica tra Comune, Agenzia per lo
Sviluppo e Gts (col sostanzioso e decisivo intervento dell´Agenzia) prevede
anche una correzione sui canoni d´affitto pregressi, considerate le condizioni
dell´Hotel Lido Palace e la sua chiusura totale nel gennaio 2003. Dal dicembre
´99 al dicembre 2002 alla Gts è stato concesso uno sconto di 15.000 euro sui
103.000 euro previsti e accontonati dalla stessa Gts per i lavori dell´Hotel.
Mentre per gli anni 2003 e 2004, con il Lido Palace completamente chiuso, la
società presieduta da Roberto Pellegrini non dovrà nulla di quei 103.000 euro e
la Lido si impegna a rinunciare «irrevocabilmente a qualsiasi pretesa in ordine
al pagamento» di queste somme. In tutto un risparmio per la Garda Trentino
Sviluppo di 251.000 euro.
La «Hotel Lido Palace srl», come detto, avrà un
proprio cda composto da tre membri. La holding «Lido di Riva srl» manterrà un
consiglio d´amministrazione sullo stesso stampo di quello dell´attuale «Lido di
Riva spa», 9 membri quindi di cui 5 nominati direttamente dall´assemblea dei
soci (4 in quota Comune, uno Agenzia per lo Sviluppo), due amministratori per
l´Agenzia e due nominati dal Comune. Questi ultimi però con una novità
sostanziale, sottolineata dal sindaco Paolo Matteotti in sede di discussione
l´altra sera. Sarà il consiglio comunale a nominarli e lo stesso consiglio
comunale avrà il potere di revoca del mandato. Resta l´incognita della Lido di
Riva del Garda Immobiliare, la srl più somigliante all´attuale Lido di Riva spa
in quanto detentrice del patrimonio immobiliare pubblico. Qui la strada da
percorrere per la gestione non è ancora stata ufficializzata. Le ipotesi sono
due: o un amministratore delegato o, come nel caso dell´Hotel Lido Palace srl,
un cda in quota minima, ovvero composto da tre amministratori. Comunque sia, che
si voglia o non voglia, rispetto ai nove dell´attuale Lido di Riva, le «poltrone
appetibili» aumentano. E con esse compensi e gettoni di presenza.
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