5 dicembre 2004 - lido- 17
Riva (pag.35)
Per l´hotel lido palace
La
Margherita apre alla vendita
Vendere l´Hotel Lido Palace attraverso
la cessione delle quote di partecipazione del Comune nella srl ad hoc che sta
per nascere. Alla Gts o ad altri soggetti privati che intenderanno farsi avanti.
Per la prima volta in assoluto, e mettendo il tutto nero su bianco, la
Margherita rivana non esclude quest´ipotesi. Lo afferma il capogruppo della
civica in consiglio Salvador Valandro e lo ribadirà, salvo improbabili sorprese,
nel suo intervento in consiglio il 13 dicembre, quando i lavori riprenderanno
proprio dal punto della riorganizzazione della Lido di Riva spa.
«Fino a
questo riassetto societario - afferma Valandro - diventava difficile pensare ad
una vendita tout-court dell´immobile, lo sanno bene anche coloro i quali hanno
insistito per anni su questo tasto. La vecchia struttura della Lido di Riva non
permetteva di pensare ad uno svincolo di questa proprietà dall´assetto
societario e ogni illazione in tal senso, più o meno politicamente pilotata,
diventava inevitabilmente un colpo basso per la società nel suo insieme. Oggi
invece, dotandoci di uno strumento utile per gestire altri interventi di
investimento/recupero, possiamo pensare liberamente anche al futuro del
compendio alberghiero. Per questo - incalza il capogruppo della civica - mi
sento di dire, più o meno senza timore di smentita, che anche la Margherita è
pronta per ragionare su un´eventuale cessione nei modi e nei tempi che saranno a
tempo debito eventualmente previsti e ragionati delle quote di quella società
operativa (la Hotel Lido Palace srl, ndr.). Perchè no? Se i tempi e il mutare
degli assetti economici lo richiederanno, non saremmo certo noi a porci di
traverso ad una soluzione del genere».
Uscire quindi dalla Lido Palace srl
per reinvestire in altri interventi maggiormente strategici per il futuro di
Riva. La Miralago ad esempio. «Se tale cessione - prosegue Valandro - sarà il
mezzo per poter vedere realizzati altri progetti (vedi Miralago) non vedo
proprio nessun motivo perchè ciò non si realizzi. Lo dico non per far contenti
Frizzi o Zambotti ma perché diventa ad oggi una soluzione realmente
percorribile». «Una cosa è certa - precisa il capogruppo della Margherita -
L´assoluta terzietà della Margherita agli interessi. L´asoluta voglia e capacità
di dimostrarsi non succube dei tanto temuti poteri forti, ma fiero e autonomo
interlocutore di chi vuole farsi partecipe della gestione della cosa pubblica.
La Margherita in questa partita rivendica il ruolo di testa di ponte, di
mediatore tra le istanze societarie e le istanze dei privati, dimostrandosi
equidistante tra le posizioni. Nessun servilismo - incalza Valandro - la
Margherita è e deve essere l´interlocutore e l´argine nello stesso tempo dei
discussi poteri economici. La Margherita saprà, con i suoi uomini, porsi a
garante del rispetto dei patti e degli equilibri, anche nella nuova fase della
Lido di Riva».
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