Personal tools
You are here: Home Ambiente e Storia stampa fascia lago 2 ottobre 2004
Document Actions

2 ottobre 2004

last modified 2007-06-08 13:48

Riva (pag.37)

La «Lido» frena sull´accordo per l´hotel
Nuova riunione politica non prevista
Affitti per 3-400 mila euro da pagare

Tra sabato e lunedì i protagonisti di quella vicenda infinita che è l´Hotel Lido Palace e la costituzione della nuova società nella quale tra l´altro conferire il bene immobile, hanno sparso ottimismo a piene mani. Dichiarazioni che annunciavano il superamento degli ostacoli più consistenti sulla strada che si vorrebbe intraprendere. Ma le cose non stanno esattamente così e col tempo le magagne vengono a galla. Esempio: per la giornata di ieri era convocata una riunione esclusivamente tecnica tra la parti per addentrarsi negli aspetti giuridico-societari che dovrebbero portare alla nascita della «Hotel Lido di Riva srl». La riunione c´è stata ma inaspettamenteè stata accompagnata da una nuova riunione politica richiesta espressamente e a sorpresa dalla Lido di Riva spa, peraltro all´insaputa della controparte privata, la Garda Trentino Sviluppo. Se, come tutti hanno affermato nei giorni scorsi, la condivisione sul percorso da seguire è stata sancita, che bisogno c´era di una nuova riunione politica?
I diretti interessati ovviamente si guardano bene dall´entrare nel merito della questione. E quindi dei problemi, vecchi o nuovi che possano essere. Quel che si sa è che nel consiglio d´amministrazione della Lido di Riva svoltosi lunedì le cose non sono andate propriamente nella direzione auspicata. Nel senso che a cominciare dal collegio sindacale sono state sollevate alcune perplessità di fondo sulla manovra complessiva e nello stesso cda della Lido c´è chi (e non è uno solo) reclama comunque il pagamento degli affitti arretrati da parte della Garda Trentino Sviluppo, così come previsto dal contratto tuttora in essere. Una cifra che oscilla tra i 3 e i 400 mila euro per gli ultimi due anni. Una cifra che ovviamente la Gts "preferirebbe" (ed è un eufemismo...) non sborsare visto e considerato che in questi due anni la struttura è rimasta chiusa per problemi di messa a norma di sicurezza, problema che riguarda i proprietari dell´immobile. Insomma, le grane non sono finite come sembrava sino a ieri. Anche se Comune e Agenzia per lo Sviluppo, presente alla riunione di ieri, spingono per chiudere in fretta.
Intanto all´intervista del presidente della Gts Roberto Pellegrini replica il consigliere comunale d´opposizione Piergiorgio Zambotti secondo il quale emerge sempre più chiaramente che «il contratto stipulato a suo tempo tra Lido e Gts serviva a gestire le attività buone (gelateria Punta Lido e Campeggio Brione) lasciando al futuro da determinarsi la soluzione della ristrutturazione dell´albergo comunale. Però - osserva Zambotti - quell´accordo vincola le tre attività e se si vuole fare veramente chiarezza bisogna avere il coraggio di mettere tutto in discussione. Perchè è troppo facile tenersi il buono e ridiscutere il meno buono considerando che il Comune ha già anticipato 3 miliardi di vecchie lire».
P.L.

Pagina in PdfPagina in Html


Powered by Plone CMS, the Open Source Content Management System

This site conforms to the following standards: