2 ottobre 2004
Riva (pag.37)
La «Lido» frena sull´accordo per
l´hotel
Nuova riunione politica non prevista
Affitti per 3-400 mila euro
da pagare
Tra sabato e lunedì i protagonisti di
quella vicenda infinita che è l´Hotel Lido Palace e la costituzione della nuova
società nella quale tra l´altro conferire il bene immobile, hanno sparso
ottimismo a piene mani. Dichiarazioni che annunciavano il superamento degli
ostacoli più consistenti sulla strada che si vorrebbe intraprendere. Ma le cose
non stanno esattamente così e col tempo le magagne vengono a galla. Esempio: per
la giornata di ieri era convocata una riunione esclusivamente tecnica tra la
parti per addentrarsi negli aspetti giuridico-societari che dovrebbero portare
alla nascita della «Hotel Lido di Riva srl». La riunione c´è stata ma
inaspettamenteè stata accompagnata da una nuova riunione politica richiesta
espressamente e a sorpresa dalla Lido di Riva spa, peraltro all´insaputa della
controparte privata, la Garda Trentino Sviluppo. Se, come tutti hanno affermato
nei giorni scorsi, la condivisione sul percorso da seguire è stata sancita, che
bisogno c´era di una nuova riunione politica?
I diretti interessati
ovviamente si guardano bene dall´entrare nel merito della questione. E quindi
dei problemi, vecchi o nuovi che possano essere. Quel che si sa è che nel
consiglio d´amministrazione della Lido di Riva svoltosi lunedì le cose non sono
andate propriamente nella direzione auspicata. Nel senso che a cominciare dal
collegio sindacale sono state sollevate alcune perplessità di fondo sulla
manovra complessiva e nello stesso cda della Lido c´è chi (e non è uno solo)
reclama comunque il pagamento degli affitti arretrati da parte della Garda
Trentino Sviluppo, così come previsto dal contratto tuttora in essere. Una cifra
che oscilla tra i 3 e i 400 mila euro per gli ultimi due anni. Una cifra che
ovviamente la Gts "preferirebbe" (ed è un eufemismo...) non sborsare visto e
considerato che in questi due anni la struttura è rimasta chiusa per problemi di
messa a norma di sicurezza, problema che riguarda i proprietari dell´immobile.
Insomma, le grane non sono finite come sembrava sino a ieri. Anche se Comune e
Agenzia per lo Sviluppo, presente alla riunione di ieri, spingono per chiudere
in fretta.
Intanto all´intervista del presidente della Gts Roberto Pellegrini
replica il consigliere comunale d´opposizione Piergiorgio Zambotti secondo il
quale emerge sempre più chiaramente che «il contratto stipulato a suo tempo tra
Lido e Gts serviva a gestire le attività buone (gelateria Punta Lido e Campeggio
Brione) lasciando al futuro da determinarsi la soluzione della ristrutturazione
dell´albergo comunale. Però - osserva Zambotti - quell´accordo vincola le tre
attività e se si vuole fare veramente chiarezza bisogna avere il coraggio di
mettere tutto in discussione. Perchè è troppo facile tenersi il buono e
ridiscutere il meno buono considerando che il Comune ha già anticipato 3
miliardi di vecchie lire».
P.L.
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