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2 ottobre 2004

last modified 2007-06-08 13:48

Riva (pag.37)

La mozione di frizzi
Beni al Comune e fuori dalla Lido

Campeggio Brione. Gelateria di Punta Lido, Palazzo dei Congressi, Hotel Lido, spiaggia degli Olivi ed ex stazione tornino ad essere patrimonio immobiliare del Comune di Riva. E il Comune ritiri la partecipazione dalla Lido di Riva spa, uscendo quindi anche dalla Palacongressi. È quanto chiede il consigliere comunale de L´Ora Rocco Frizzi in una mozione che andrà in discussione forse già nel consiglio comunale di metà ottobre. Per Frizzi «l´edificio ormai fatiscente dell´Hotel Lido rappresenta il fallimento della politica nella gestione delle società miste a partecipazione pubblica. La Lido di Riva era stata creata per raggiungere due obiettivi: uno la ristrutturazione dell´Hotel, il secondo, più complesso, doveva portare alla società l´intero patrimonio del comparto fieristico attraverso l´acquisizione del Palafiere. Oggi l´Hotel Lido è decrepito, il Palafiere, grazie al veto di Bruxelles, è nelle mani di un´altra società. Alla Lido - prosegue Rocco Frizzi - sono stati consegnati tutti gli immobili a vocazione turistica pubblici. Quant´è il tornaconto per la città? Gli unici rimasti di proprietà comunale sono i due Poli, i quali rendono ogni anno 250 milioni di vecchie lire. Ma l´aspetto più rilevante ed importante per i consiglieri comunali è quello politico. Oggi, lo dice chiaramente il diritto societario, noi politici abbiamo perso il controllo delle società, non possiamo interagire per poter condizionare l´operato degli amministratori nominati dal Comune.
Le società - incalza Frizzi - dei propri beni ne fanno quello che vogliono e alcune delibere del consiglio comunale non rispettate lo confermano. Per questo chiedo e chiediamo che i beni pubblici tornino di proprietà del Comune, non serve una società e l´esempio dei due Poli (Sabbioni e Porfina) lo dimostrano: proprietà pubblica e gestione privata, attraversi aste pubbliche o concorsi di idee. Semplice e chiaro. Solo così oltretutto si può affrontare anche il problema del teatro. Che - conclude il consigliere comunale de L´Ora - deve essere comunale e non della Lido, altrimenti rischierebbe di diventare la solita sala polivalente (ricordate il padiglione C della Baltera?) data poi in affitto a cifre esagerate, limitandosi a soli spettacoli organizzati dall´ente pubblico».

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