2 ottobre 2004
Riva (pag.37)
La mozione di frizzi
Beni al
Comune e fuori dalla Lido
Campeggio Brione. Gelateria di Punta
Lido, Palazzo dei Congressi, Hotel Lido, spiaggia degli Olivi ed ex stazione
tornino ad essere patrimonio immobiliare del Comune di Riva. E il Comune ritiri
la partecipazione dalla Lido di Riva spa, uscendo quindi anche dalla
Palacongressi. È quanto chiede il consigliere comunale de L´Ora Rocco Frizzi in
una mozione che andrà in discussione forse già nel consiglio comunale di metà
ottobre. Per Frizzi «l´edificio ormai fatiscente dell´Hotel Lido rappresenta il
fallimento della politica nella gestione delle società miste a partecipazione
pubblica. La Lido di Riva era stata creata per raggiungere due obiettivi: uno la
ristrutturazione dell´Hotel, il secondo, più complesso, doveva portare alla
società l´intero patrimonio del comparto fieristico attraverso l´acquisizione
del Palafiere. Oggi l´Hotel Lido è decrepito, il Palafiere, grazie al veto di
Bruxelles, è nelle mani di un´altra società. Alla Lido - prosegue Rocco Frizzi -
sono stati consegnati tutti gli immobili a vocazione turistica pubblici. Quant´è
il tornaconto per la città? Gli unici rimasti di proprietà comunale sono i due
Poli, i quali rendono ogni anno 250 milioni di vecchie lire. Ma l´aspetto più
rilevante ed importante per i consiglieri comunali è quello politico. Oggi, lo
dice chiaramente il diritto societario, noi politici abbiamo perso il controllo
delle società, non possiamo interagire per poter condizionare l´operato degli
amministratori nominati dal Comune.
Le società - incalza Frizzi - dei propri
beni ne fanno quello che vogliono e alcune delibere del consiglio comunale non
rispettate lo confermano. Per questo chiedo e chiediamo che i beni pubblici
tornino di proprietà del Comune, non serve una società e l´esempio dei due Poli
(Sabbioni e Porfina) lo dimostrano: proprietà pubblica e gestione privata,
attraversi aste pubbliche o concorsi di idee. Semplice e chiaro. Solo così
oltretutto si può affrontare anche il problema del teatro. Che - conclude il
consigliere comunale de L´Ora - deve essere comunale e non della Lido,
altrimenti rischierebbe di diventare la solita sala polivalente (ricordate il
padiglione C della Baltera?) data poi in affitto a cifre esagerate, limitandosi
a soli spettacoli organizzati dall´ente pubblico».
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