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29 gennaio 2005 -5-

last modified 2007-06-08 13:49

CronacaRiva (pag.38)

Di PAOLO LISERRE
Nel giorno in cui la Cgil Funzione

Di PAOLO LISERRE
Nel giorno in cui la Cgil Funzione Pubblica invita ad un «risveglio di tutte le coscienze» del Basso Sarca e dice chiaro e tondo che «la battaglia sulla Miralago non è persa ma siamo solo all´inizio del secondo tempo della grande mobilitazione che contraddistinse gli anni Ottanta», ecco che da Trento arriva la doccia-fredda, per molti la fine di ogni speranza di mantenere la destinazione del compendio Miralago a fini sociali, sanitari e assistenziali. La doccia fredda cala nella Busa nel primo pomeriggio, sotto forma di emendamento al bilancio provinciale, firmatario il presidente della giunta provinciale Lorenzo Dellai.
All´articolo 14 del disegno di legge che prevede la costituzione della società «Patrimonio del Trentino spa» (praticamente l´immobiliare provinciale con un patrimonio di un miliardo e 600 milioni di euro che oggi rendono meno dell´1% all´anno), viene inserito il comma 8bis che recita testualmente: «Il comma 5 dell´articolo 9 della legge provinciale 12 luglio 1991 numero 14 (ordinamento dei servizi socio-assistenziali in provincia di Trento) è abrogato». E la giunta provinciale spiega anche il perchè di questo passaggio, peraltro annunciato: «L´abrogazione dell´articolo 9 comma 5 della suddetta legge, che prevede una specifica destinazione alla Colonia Miralago, è funzionale a consentire un più ampio ventaglio di possibilità per l´utilizzo della predetta unità immobiliare in coerenza con gli strumenti urbanistici del Comune di Riva del Garda». Prg, piano Cecchetto e piano attuativo dello stesso prevedono ben altro che servizi socio-assistenziali. Ma c´era l´ostacolo di quella legge da modificare. Un emendamento della maggioranza e il gioco è fatto. In pieno accordo col Comune di Riva
E pensare che poche ore prima i responsabili della Cgil-Funzione Pubblica avevano fatto leva proprio sul contenuto di quella legge per rilanciare la loro proposta contenuta in un opuscolo che verrà distribuito nei prossimi giorni. «Non la proposta ma una proposta - hanno osservato Mirko Carotta, Chiara Rossi, Michele Olivieri, Graziano Baldelli, Oscar Chistè e Renata Greggio, della segreteria confederale della Cgil - Prima di tutto per riportare al centro della discussione il grande assente di questi ultimi anni: la comunità. È l´inizio di un percorso per consentire alla gente di dire la sua, di ragionare, di esprimersi». Chiara Rossi, Graziano Baldelli e Sergio Chistè hanno ricordato a più riprese la forte valenza e la risposta che negli anni questa struttura ha dato e continua a dare alla richieste sociali della comunità. Centro diurno per ragazzi (oggi sono 40 gli ospiti ma le richieste sfondano il doppio), sede per scuole materne in fase di ristrutturazione, per tre anni sede anche della Casa di Riposo di Riva durante i lavori in via Ardaro. Il tutto in un contesto importantissimo anche sotto il profilo naturalistico, un contesto unico che l´eventuale trasloco nel programmato «polo sociale all´ex ospedale di Riva» difficilmente riuscirebbe a soddisfare con gli stessi indici di gradimento e di risposta. Per la Cgil-Funzione Pubblica nell´attuale compendio dovrebbero trovare posto: 1) un edificio destinato alla crezione di una struttura di tipo alberghiero-residenziale per la Terza Età; 2) un secondo edificio in cui si realizzi un centro riabilitativo che offra palestre, saune, sale per la riabilitazione motoria, sale giochi, come integrazione ai servizi del complesso alberghiero e aperto a tutta la cittadinanza esterna; 3) un terzo edificio che contenga il centro educativo diurno e la colonia estiva lacuale; 4) un quarto edificio con uffici amministrativi e centro di formazione permanente per gli operatori provinciali, assieme all´alloggio del custode. Per finire l´ipotesi di utilizzo prospettata dalla Cgil-Funzione Pubblica prevede la costruzione di una piscina, aperta a tutta la popolazione rivana e limitrofa. Sogni ormai? Forse sì. Ma la «sfida» è appena cominciata. Il problema è vedere le risposte. Di tutti.

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