22 gennaio 2005 -2-
CronacaRiva (pag.38)
Per i campi da
tennis si pensa
al trasferimento
alla Baltera. Allargata la zona verde
fronte lago
Di PAOLO LISERRE
Archiviato la
partita sul bilancio (approvato con 17 voti favorevoli e 6 contrari, da Forza
Italia ad An, da Frizzi ad Emanuela Lorenzi e Pietro Matteotti) e in attesa di
entrare nel vivo della partita elettorale e delle candidature, sulla scena
politico-amministrativa rivana arriva un altro di quegli argomenti belli tosti,
se non il più tosto in assoluto. La fascia-lago, ovvero tutta la questione
urbanistica legata alla riqualificazione e allo sviluppo dell´area che va da
Porto S. Nicolò alla Fraglia.
Giovedì sera, prima di venire in consiglio e
incassare l´assenso scontato sul bilancio, il sindaco Paolo Matteotti e la sua
giunta hanno incontrato a Palazzo Pretorio l´architetto Alberto Cecchetto che ha
portato la bozza finale del piano attuativo della fascia-lago. Quella definitiva
e ufficiale arriverà nella giornata di lunedì e per martedì prossimo 25 gennaio
è già stata convocata la commissione urbanistica che dovrà iniziare la
discussione sulla proposta, già vistata dalla giunta. Il passaggio in consiglio
comunale in tempi brevi non è scontato: dipende dalle sedute e dal tempo che la
stessa commissione urbanistica dedicherà ad un argomento tanto delicato. Quindi
non è escluso che tra i banchi della Rocca la questione arrivi assieme alla
nuova legislatura, in estate o addirittura all´inizio dell´autunno.
Al di là
della tempistica, la discussione è assicurata. Perchè chiama in causa il futuro
della Colonia Miralago, del campo sportivo, del Palazzo dei Congressi, di tutta
la fascia-lago. Dal palazzo, per rispetto dei componenti della commissione
urbanistica che non l´hanno ancora visto, non vogliono far trapelare nulla. Ma
il piano attuativo presentato da Cecchetto qualche novità saliente la porta. In
primo luogo si prevede nel medio-lungo periodo lo spostamento del campo sportivo
di viale Rovereto, lasciando comunque all´area la destinazione prevista dal prg
che è quella di verde-sportivo. L´idea è quella di realizzare al posto del campo
un parco pubblico in continuità verso la città e verso il Palazzo dei Congressi
(dove tutti i parcheggi tuttora esistenti verranno interrati). Non per niente il
progettista ha previsto forti vincoli di verde privato anche nella porzione nord
dell´area ex Cattoi, interessata dalla lottizzazione Lazzara. Viene proposto
anche l´allargamento del verde pubblico sul fronte lago e l´ambito di pertinenza
del progettato centro benessere alla Miralago viene leggermente traslato verso
nord. Non ci sono invece sul fronte di viale Rovereto (compendio Miralago nord)
i campi da tennis previsti in un primo momenti. Campi che nelle intenzioni di
molti, all´interno della stessa maggioranza, dovrebbero trovare spazio alla
Baltera, laddove verrà realizzata quella via di mezzo tra palazzetto dello sport
e padiglione fieristico. Il palazzetto, come tutti sanno, sarebbe dovuto andare
all´area ex Rigotti, già interessata a tal proposito dalla variante urbanistica
approvata dai consigli comunali di Riva e Arco. È quindi area a destinazione
sportiva e verde e proprio qui, all´ex Rigotti, potrebbe trovare spazio il nuovo
campo sportivo che sostituirà quello di viale Rovereto. Il progetto Cecchetto
non si addentra in questo, non è suo compito. Ma l´ipotesi, anche solo a livello
di idea, c´è già. Ci vorranno comunque anni prima che tutto il disegno trovi
concreta attuazione. Sotto il profilo tecnico, una volta che la commissione
urbanistica avrà esaminato e avanzato le proprie osservazioni al piano
attuativo, il malloppo andrà in consiglio comunale per una doppia lettura
prevista dalla legge: prima per l´adozione, poi per l´approvazione finale. Solo
la parte legata all´area ex Cattoi nord avrà bisogno successivamente di un
«piano di comparto» che dovrà essere approvato dal consiglio. E forse, ma non
c´è da metterci la mano sul fuoco, già con la prima adozione potrebbero
scomparire i ruderi dell´ex Rosengarten. Magari già entro quest´anno. Un sogno
per molti rivani, inorriditi da quel triste «spettacolo».
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