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27 gennaio 2005 -3-

last modified 2007-06-08 13:49

CronacaRiva (pag.38)

Fascia lago, corsa ad ostacoli per le elezioni
Confronto su «Centro Acqua» e Miralago
Il piano attuativo va in consiglio comunale
La città

Il progetto

L´architetto Alberto Cecchetto impegnato ad illustrare il piano attuativo della fascia lago

Si accettano scommesse: riuscirà la giunta, con il sostegno dei numeri garantiti dalla maggioranza, a portare in consiglio comunale prima per l´approvazione e poi per l´attuazione il piano attuativo della fascia lago elaborato dall´architetto Cecchetto in tempo utile per gli attuali amministratori? E, ovviamente, il tempo utile è quello delle elezioni dell´8 maggio prossimo.
I tempi sono assai ridotti, e la partita che si gioca è di enorme importanza strategica per il futuro di Riva: c´è chi, come il sindaco Paolo Matteotti con l´assessore all´urbanistica Mosaner e tutta la giunta, lavora per presentarsi alle elezioni esibendo il piano attuativo della fascia lago come un trofeo di operatività, e chi, come alcuni consiglieri di opposizione, chiede che si proceda con tutta l´attenzione responsabile che l´operazione richiede.
Il piano attuativo è pronto ma per il momento nessuna carta, nessun elaborato tecnico è stato consegnati ai membri della commissione urbanistica o ai consiglieri comunale che l´altra sera hanno partecipato all´incontro con l´architetto Cecchetto. Inoltre da parte della giunta non ci sono né comunicazioni, né commenti, anche perché le carte dovranno essere consegnate e il confronto in sede di commissione urbanistica dovrà proseguire.
L´altra sera, in ogni caso, Cecchetto ha presentato le linee portanti del piano che fissa gli indirizzi urbanistici e le aree di pertinenza dell´area che va da Porto S. Nicolò alla Fraglia della Vela di Riva.
Alcune scelte, già anticipate, riguardano "nodi" fondamentali come quello che si riferisce alla destinazione della Miralago.
Il piano attuativo rilancia la destinazione di «Rivacqua», il Centro acqua che intende porsi in collegamento con il lago offrendo spazi coperti e scoperti, sul tipo di quella in funzione a Bressanone. C´è stata, rispetto alle prime indicazioni, una riduzione del sedime Miralago ma la scelta di intervento in chiave turistico-ricreativa, con gestione affidata ai privati, esclude ogni possibile utilizzo sociale sanitario, così come richiesto da sempre da l´Ora con Rocco Frizzi, Rifondazione, e il gran numero di cittadini che si sono espressi firmando una petizione. Si parla di spazi pubblici, riguardanti una parte del parco, ma l´ingresso al Centro sarà a pagamento, con una ipotesi di biglietto d´ingresso di 5 euro.
Altri aspetti interessanti oggetto di confronto e presentati l´altra sera dall´architetto Cecchetto alla commissione urbanistica: è scomparso l´attuale campo di calcio "Benacense" (che in futuro dovrebbe essere spostato, così come dovrebbe succedere con i campi da tennis, nel nuovo centro sportivo annesso al futuro Palazzetto dello sport alla Baltera) , anche se l´area viene mantenuta a destinazione sportiva: divisa in quattro è attraversata da una strada di accesso al lungolago. Il Palacongressi cambierà aspetto, sarà realizzata una mega-sala da 1.500 posti e un teatro da 600 posti. Confermati i 300 posti auto che saranno ricavati tra la fascia lago e viale Rovereto che sarà debitamente allargato e dotato di pista ciclabile.

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