Personal tools
You are here: Home Ambiente e Storia stampa lago di garda 26 novembre 2005 -12-
Document Actions

26 novembre 2005 -12-

last modified 2007-06-08 13:50

BassoSarca/Ledro (pag.40)

È nato ufficialmente il Coordinamento dei sindaci

È nato ufficialmente il Coordinamento dei sindaci dei Comuni rivieraschi del lago di Garda per salvaguardare i livelli del lago di Garda: il coordinamento riunitosi a Bardolino nei giorni scorsi ha dato vita ad un modello di consultazione permanente tra i diversi Comuni delle sponde gardesane denominato «Conferenza dei Sindaci dei Comuni rivieraschi del lago di Garda». Le adesioni sono già 22 su 26 e, tra non molto, ci sarà anche il "sì" ufficiale degli ultimi 4 Comuni. I lavori hanno come referenti tre sindaci, in rappresentanza dell´area lombarda, di quella veneta e di quella trentina con la designazione del sindaco di Riva Claudio Molinari; si è deciso di mantenere attivo il coordinamento in maniera tale da affrontare, unendo le forze, la questione dei livelli del lago che nei mesi scorsi, a causa di uno sfruttamento massiccio per l´irrigazione delle campagne del mantovano, ha provocato gravi problemi all´ecosistema e danni all´immagine turistica.
Primo interlocutore è il Governo. In un documento emesso dalla neo costituita Conferenza dei sindaci rivieraschi che sarà consegnato martedì prossimo alla Commissione governativa per l´ambiente, si chiede «un intervento di coordinamento di tutti i livelli istituzionali coinvolti, in vista del ripetersi di condizioni di emergenza, che ormai si palesano cicliche». I sindaci denunciano che «le acque nel corso dei mesi estivi di quest´anno hanno raggiunto livelli minimi di assoluta preoccupazione». Si ricorda come i comuni rivieraschi trovano nel movimento turistico la principale fonte di sostegno economico con i milioni di turisti annuali. La principale risorsa di quest´area è il lago «per il binomio inscindibile qualità/quantità delle sue acque. La attenta e gelosa custodia e promozione della natura si associa, nelle preoccupazioni e nelle iniziative della comunità gardesana, ad un recupero delle relazioni storiche e culturali fra le diverse sponde. Appare sempre più evidente la necessità - si afferma nel documento, - che nessun elemento sfugga alla regia dei Comuni rivieraschi: pur considerando le diverse responsabilità e i diversi ruoli connessi al tema della gestione della risorsa acqua». I sindaci rivieraschi ritengono «di poter legittimamente richiedere, a nome delle rispettive popolazioni, di essere ufficialmente presenti là dove si assumono le decisioni relative ai livelli delle acque del lago. In particolare chiedono di avere formalmente interlocutore il Governo nazionale, con le autorità regionali della Lombardia e del Veneto, e con le autorità provinciali del Trentino, nonché con gli Enti preposti ali bacini del fiume Po e del fiume Adige che, a seconda della stagione, utilizzano il lago di Garda come bacino artificiale per esigenze di certo importanti, ma estranee all´area gardesana. Nella consapevolezza degli enormi interessi economici e sociali in gioco, i sindaci dei Comuni rivieraschi del lago di Garda, si riservano di fare e di accogliere proposte di contemperazione delle esigenze di tutti». Di qui la richiesta al Governo per un intervento di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, sindaci rivieraschi in prima linea, visto che le condizioni di emergenza di presentano ogni anno, con risultati disastrosi per la salvaguardia dei livelli.

Pagina in PdfPagina in Html


Powered by Plone CMS, the Open Source Content Management System

This site conforms to the following standards: