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8 giugno 2005 -8-

last modified 2007-06-08 13:50

CronacaRiva (pag.37)

Venerdì è in programma una riunione urgente di tutti

Venerdì è in programma una riunione urgente di tutti gli organismi preposti. Perché la situazione del lago di Garda sta peggiorando di giorno in giorno, la mancanza di precipitazioni consistenti "costringe" ad aumentare i prelievi per salvare l´agricoltura del mantovano e di conseguenza il livello del Garda cala a vista d´occhio. In una sola settimana se ne sono andati oltre 12 centimetri d´acqua, un ritmo superiore al centimetro al giorno paventato giusto sette giorni or sono dalla lettera allarmata della giunta comunale di Riva. Il che significa (perché la matematica non è un´opinione) che l´allarme rosso scatterà ben prima della fine di luglio se non arriveranno precipitazioni di una certa portata. A metà luglio o anche prima (basta fare due calcoli) si potrebbe arrivare alla soglia minima registrata nel 2003 alla fine di agosto.
Nell´ultimo fine settimana i prelievi allo sbarramento artificiale di Salionze sono aumentati, pur restando al di sotto della soglia massima consentita di 88 metri cubi al secondo. Una settimana fa i prelievi per l´irrigazione delle coltivazioni mantovane erano attestati a quota 53 metri cubi al secondo; sabato e domenica, su autorizzazione dell´Aipo di Parma (l´Autorità Interregionale del Po) sono cresciuti arrivando a 68 metri cubi al secondo. Il che ha portato il calo dei livelli del lago ad un centimetro e mezzo-due centimetri al giorno, contro il centimetro di una settimana fa. Ieri il livello del Garda rispetto allo zero idrometrico di Peschiera era di 64 centimetri, molto peggio della situazione già poco idilliaca di due anni or sono.
Anche di questo si è parlato lunedì sera nel corso dell´assemblea della Comunità del Garda svoltasi al forte di Nago, occasione per una riflessione sulla situazione attuale dell´organismo, sulla sua possibile evoluzione istituzionale e sui rapporti tra le quattro province e le due regioni rivierasche. Da una parte dei presenti è emersa la forte volontà di mantenere e proseguire l´esperienza della Comunità del Garda attraverso una sua revisione istituzionale, e la consapevolezza che deve esistere un luogo comune dove discutere sui problemi riguardanti la navigazione, la sicurezza, la qualità delle acque e i livelli del lago per l´appunto. Su quest´ultimo punto i rappresentanti del Comune di Riva (il sindaco Claudio Molinari e l´assessore Paolo Matteotti) hanno ribadito la loro preoccupazione. La Provincia di Trento si è impegnata ad ulteriori verifiche tecniche con i competenti uffici delle Regioni Limbardia e Veneto. La situazione, recita una nota ufficiale di Palazzo Pretorio, «si può definire sotto controllo». Ma intanto i prelievi crescono e il lago diminuisce ancora più di una settimana fa.

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