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16 giugno 2005 -9-

last modified 2007-06-08 13:50

CronacaRiva (pag.37)

Il livello delle acque del lago di Garda cala e le

Il livello delle acque del lago di Garda cala e le preoccupazioni crescono. Nella giornata di ieri il presidente della Comunità del Garda, ai telegiornali nazionali, ha lanciato un allarme: «Se non pioverà nelle prossime settimane, saranno guai grossi per il turismo e già oggi ci sono costi enormi per liberare le spiagge dal fango e dalle alghe che affiorano con effetti nauseabondi».
La siccità nel mantovano si aggrava ma, per tutelare quanto possibile il lago nella giornata di ieri il deflusso dell´acqua del Garda verso il Mincio è stato ridotto: la portata è scesa da 70 a 60 metri cubi al secondo. Per ora va bene così, ma tra una quindicina di giorni, la necessità d´acqua per la prima grande fioritura di mais sarà molto maggiore, ed allora, per salvare i raccolti potrebbe essere richiesto un ulteriore sacrificio al già provato lago di Garda. Oggi il livello delle acque cala di 2 centimetri al giorno, se non dovesse piovere in maniera abbondante a metà luglio potrebbe essere grande emergenza. La situazione in questi giorni è peggiore di quella che aveva portato ad uno stato di crisi nel 2003. La quota dichiarata è oggi a + 53 centimetri sullo zero idrometrico calcolato a Peschiera: il livello di guardia, quello dell´allarme rosso è a quota, + 15.
Non fa allarmismi ma invita ad affrontare la situazione con responsabilità chiamando in causa tutti i soggetti interessati il sindaco di Riva Claudio Molinari che ha sollecitato ed ottenuto l´intervento dell´assessorato provinciale all´ambiente e dell´assessorato alle opere pubbliche. Si è stabilito un collegamento con gli assessorati del Veneto e della Lombardia e si va verso un incontro che, come auspica Molinari, potrà essere coordinato dall´Autorità di Bacino del Po. «Ho l´impressione che in quest´ultimo wek end il livello del lago sia calato anche più di 2 centimetri al giorni, ma alcune cose precise vanno dette. Anzitutto che la navigazione dei battelli a Riva e nell´Alto Garda non è in forse, anche se si raggiungesse lo zero idrometrico alla diga di Salionze l´attracco dei battelli (con qualche problema forse per gli aliscafi) sarà da noi assicurato e quindi non ci saranno contraccolpi per il turismo. A monte è evidente, - prosegue Molinari, - c´è uno stato di scarsa piovosità. e l´apporto del Sarca è ridotto. Ma ci sono altre questioni fondamentali: va rilanciata una "cultura della coltura", cioè si devono ammodernare gli impianti di irrigazione del mantovano e altro aspetto di assoluta importanza, va affrontato il problema di quali mutamenti all´ambiente, con conseguenze sul consumo d´acqua, ha portato una rilevantissima antropizzazione del basso lago.
Non si può ragionare sempre e comunque fissandosi sui prelievi d´acqua per le colture del mantovano; ora è assolutamente indispensabile che l´autorità di Bacino del Po dia vita ad un coordinamento che raccolga tutti i soggetti coinvolti, le province e le regioni, ma anche tutti i comuni che sono chiamati ad un confronto su qual è oggi lo stato del lago e quali sono gli atteggiamenti che vanno evidenziati, le cose che non funzionano e che sono dannose che vanno affrontare per trovare rimedi concordati e responsabili. Questo è un passo necessario per affrontare in maniera corretta il grave problema dell´abbassamento del livello del Garda».

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