16 giugno 2005 -9-
CronacaRiva (pag.37)
Il livello delle acque del lago di Garda cala e le
Il
livello delle acque del lago di Garda cala e le preoccupazioni
crescono. Nella giornata di ieri il presidente della Comunità del
Garda, ai telegiornali nazionali, ha lanciato un allarme: «Se non
pioverà nelle prossime settimane, saranno guai grossi per il turismo e
già oggi ci sono costi enormi per liberare le spiagge dal fango e dalle
alghe che affiorano con effetti nauseabondi».
La siccità nel
mantovano si aggrava ma, per tutelare quanto possibile il lago nella
giornata di ieri il deflusso dell´acqua del Garda verso il Mincio è
stato ridotto: la portata è scesa da 70 a 60 metri cubi al secondo. Per
ora va bene così, ma tra una quindicina di giorni, la necessità d´acqua
per la prima grande fioritura di mais sarà molto maggiore, ed allora,
per salvare i raccolti potrebbe essere richiesto un ulteriore
sacrificio al già provato lago di Garda. Oggi il livello delle acque
cala di 2 centimetri al giorno, se non dovesse piovere in maniera
abbondante a metà luglio potrebbe essere grande emergenza. La
situazione in questi giorni è peggiore di quella che aveva portato ad
uno stato di crisi nel 2003. La quota dichiarata è oggi a + 53
centimetri sullo zero idrometrico calcolato a Peschiera: il livello di
guardia, quello dell´allarme rosso è a quota, + 15.
Non fa
allarmismi ma invita ad affrontare la situazione con responsabilità
chiamando in causa tutti i soggetti interessati il sindaco di Riva
Claudio Molinari che ha sollecitato ed ottenuto l´intervento
dell´assessorato provinciale all´ambiente e dell´assessorato alle opere
pubbliche. Si è stabilito un collegamento con gli assessorati del
Veneto e della Lombardia e si va verso un incontro che, come auspica
Molinari, potrà essere coordinato dall´Autorità di Bacino del Po. «Ho
l´impressione che in quest´ultimo wek end il livello del lago sia
calato anche più di 2 centimetri al giorni, ma alcune cose precise
vanno dette. Anzitutto che la navigazione dei battelli a Riva e
nell´Alto Garda non è in forse, anche se si raggiungesse lo zero
idrometrico alla diga di Salionze l´attracco dei battelli (con qualche
problema forse per gli aliscafi) sarà da noi assicurato e quindi non ci
saranno contraccolpi per il turismo. A monte è evidente, - prosegue
Molinari, - c´è uno stato di scarsa piovosità. e l´apporto del Sarca è
ridotto. Ma ci sono altre questioni fondamentali: va rilanciata una
"cultura della coltura", cioè si devono ammodernare gli impianti di
irrigazione del mantovano e altro aspetto di assoluta importanza, va
affrontato il problema di quali mutamenti all´ambiente, con conseguenze
sul consumo d´acqua, ha portato una rilevantissima antropizzazione del
basso lago.
Non si può ragionare sempre e comunque fissandosi sui
prelievi d´acqua per le colture del mantovano; ora è assolutamente
indispensabile che l´autorità di Bacino del Po dia vita ad un
coordinamento che raccolga tutti i soggetti coinvolti, le province e le
regioni, ma anche tutti i comuni che sono chiamati ad un confronto su
qual è oggi lo stato del lago e quali sono gli atteggiamenti che vanno
evidenziati, le cose che non funzionano e che sono dannose che vanno
affrontare per trovare rimedi concordati e responsabili. Questo è un
passo necessario per affrontare in maniera corretta il grave problema
dell´abbassamento del livello del Garda».
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