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20 gennaio 2005

last modified 2007-06-08 13:50

BassoSarca/Ledro (pag.39)

«Non c´è per Riva e per l´Alto Garda alcun pericolo

«Non c´è per Riva e per l´Alto Garda alcun pericolo di Tsunami, che si possa cioè verificare un´onda assassina proveniente dal lago di Garda come quella che ha colpito il sud est asiatico», è quanto afferma il geologo Vincenzo Ceschini (nel testo, foto sopra) che ha inteso intervenire nel merito di una interrogazione presentata nei giorni scorsi dal consigliere comunale di Riva Lorenzo Vescovi (nel testo, foto sotto). Quest´ultimo aveva inviato il sindaco a fornire indicazioni sulla situazione geologica del Garda ed aveva paventato la possibilità, non certo auspicabile, di un evento potenzialmente nefasto per gli abitanti della zona, nel caso un pezzo di Rocchetta dovesse scivolare nel lago.
«Non intervengo per spirito polemico nei confronti di Vescovi - chiarisce Vincenzo Ceschini, che è geologo e vice presidente della Comunità del Garda, - ma ritengo che argomenti come questi richiedano cautela, soprattutto se si considera la grande emozione provocata dagli eventi accaduti nel sud est asiatico.
Ricevo in continuazione telefonata di persone che mi chiedono se un evento catastrofico sul Garda sia possibile, se n´è parlato, tanto per fare un esempio, con grande preoccupazione in una scuola materna e c´è un altro aspetto non trascurabile. La stampa tedesca ha ripreso l´interrogazione e la Comunità del Garda sta ricevendo richieste di informazione di Agenzie turistiche che si stanno interrogando sul fatto che la nostra zona sia più o meno sicura. É necessario essere responsabili e affidarsi alla scienza; non lo dico solo io, che non ci sia per la nostra zona un pericolo come quello paventato dal consigliere comunale lo dicono i tecnici e gli esperti della Protezione civile, gli scienziati della stazione geofisica di Salò che mantengono monitorata costantemente la nostra zona che, è vero, è sismica ma il tutto va ricondotto nelle giuste dimensioni e proposto con una non allarmistica lettura dei fatti. Non si può lanciare un messaggio del tipo "la Rocchetta può scivolare nel lago", perché è un evento che non è in alcun modo possibile. L´area del Garda, in particolare la zona Monte Baldo-Malcesine è sismica: ci sono delle faglie che si intrecciano ma sono profonde; il recente terremoto di Salò è stato di intensità di 7-8 gradi della scala Mercalli, è un evento abbastanza eccezionale, come quello di S. Lucia del ´76 di Riva. Il terremoto delle scorse settimane ha provocato crolli nelle case e nei paesi del bresciano perché le costruzioni erano molto vecchie e in cattive condizioni. Scosse telluriche, di intensità molto ridotta, ce ne sono in continuazione, ma possiamo dire che si tratta di micromovimenti e non certamente di macromovimenti che possono provocare delle catastrofi. Possiamo poi pensare che si verifichino delle frane dal Monte Baldo e dalla Rocchetta: i rilievi compiuti sul fondo del lago in prossimità delle coste ci dicono che, nei secoli, delle masse sono cadute. Ma si tratta di frane. Ora consideriamo - prosegue Ceschini, - che il lago di Garda ha 49 chilometri cubi di acqua, cioè 49 miliardi di metri cubi di acqua, una massa che non si può spostare neppure con una frana di proporzioni gigantesche. Poi che si dica che parte della Rocchetta possa precipitare è un assurdo, il Garda c´è da diecimila anni, riempiva la Busa e poi si è ritirato. Ma la configurazione è rimasta sempre quella. Altro aspetto: la faglia Garda-Ballino provoca uno spostamento di 2 millimetri ogni mille anni, con i Lessini ed il Baldo a far da monolite, 2 millimetri che sono compensati da 0.50 millimetri di fenomeni carsici. Il quadro scientifico che deve essere tenuto presente è in questo senso rassicurante, nel senso che ci possono essere terremoti, ma che è decisamente da escludere eventi catastrofici come quelli ipotizzati dal consigliere. Su aspetti che investono la sensibilità della popolazione bisogna essere previdenti ma anche responsabili nel prevedere le conseguenze allarmistiche che ci possono essere».
Altre risposte potranno venire dai tecnici della Protezione civile di Trento ai quali il sindaco Paolo Matteotti ha chiesto un incontro per affrontare la questione posta dal consigliere Vescovi e per dare delle risposte allo stesso Vescovi e a tutta la comunità di Riva e dell´Alto Garda.
vi. co.

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