20 gennaio 2005
BassoSarca/Ledro (pag.39)
«Non c´è per Riva e per l´Alto Garda alcun pericolo
«Non c´è per Riva e per l´Alto Garda
alcun pericolo di Tsunami, che si possa cioè verificare un´onda assassina
proveniente dal lago di Garda come quella che ha colpito il sud est asiatico», è
quanto afferma il geologo Vincenzo Ceschini (nel testo, foto sopra) che ha
inteso intervenire nel merito di una interrogazione presentata nei giorni scorsi
dal consigliere comunale di Riva Lorenzo Vescovi (nel testo, foto sotto).
Quest´ultimo aveva inviato il sindaco a fornire indicazioni sulla situazione
geologica del Garda ed aveva paventato la possibilità, non certo auspicabile, di
un evento potenzialmente nefasto per gli abitanti della zona, nel caso un pezzo
di Rocchetta dovesse scivolare nel lago.
«Non intervengo per spirito
polemico nei confronti di Vescovi - chiarisce Vincenzo Ceschini, che è geologo e
vice presidente della Comunità del Garda, - ma ritengo che argomenti come questi
richiedano cautela, soprattutto se si considera la grande emozione provocata
dagli eventi accaduti nel sud est asiatico.
Ricevo in continuazione
telefonata di persone che mi chiedono se un evento catastrofico sul Garda sia
possibile, se n´è parlato, tanto per fare un esempio, con grande preoccupazione
in una scuola materna e c´è un altro aspetto non trascurabile. La stampa tedesca
ha ripreso l´interrogazione e la Comunità del Garda sta ricevendo richieste di
informazione di Agenzie turistiche che si stanno interrogando sul fatto che la
nostra zona sia più o meno sicura. É necessario essere responsabili e affidarsi
alla scienza; non lo dico solo io, che non ci sia per la nostra zona un pericolo
come quello paventato dal consigliere comunale lo dicono i tecnici e gli esperti
della Protezione civile, gli scienziati della stazione geofisica di Salò che
mantengono monitorata costantemente la nostra zona che, è vero, è sismica ma il
tutto va ricondotto nelle giuste dimensioni e proposto con una non allarmistica
lettura dei fatti. Non si può lanciare un messaggio del tipo "la Rocchetta può
scivolare nel lago", perché è un evento che non è in alcun modo possibile.
L´area del Garda, in particolare la zona Monte Baldo-Malcesine è sismica: ci
sono delle faglie che si intrecciano ma sono profonde; il recente terremoto di
Salò è stato di intensità di 7-8 gradi della scala Mercalli, è un evento
abbastanza eccezionale, come quello di S. Lucia del ´76 di Riva. Il terremoto
delle scorse settimane ha provocato crolli nelle case e nei paesi del bresciano
perché le costruzioni erano molto vecchie e in cattive condizioni. Scosse
telluriche, di intensità molto ridotta, ce ne sono in continuazione, ma possiamo
dire che si tratta di micromovimenti e non certamente di macromovimenti che
possono provocare delle catastrofi. Possiamo poi pensare che si verifichino
delle frane dal Monte Baldo e dalla Rocchetta: i rilievi compiuti sul fondo del
lago in prossimità delle coste ci dicono che, nei secoli, delle masse sono
cadute. Ma si tratta di frane. Ora consideriamo - prosegue Ceschini, - che il
lago di Garda ha 49 chilometri cubi di acqua, cioè 49 miliardi di metri cubi di
acqua, una massa che non si può spostare neppure con una frana di proporzioni
gigantesche. Poi che si dica che parte della Rocchetta possa precipitare è un
assurdo, il Garda c´è da diecimila anni, riempiva la Busa e poi si è ritirato.
Ma la configurazione è rimasta sempre quella. Altro aspetto: la faglia
Garda-Ballino provoca uno spostamento di 2 millimetri ogni mille anni, con i
Lessini ed il Baldo a far da monolite, 2 millimetri che sono compensati da 0.50
millimetri di fenomeni carsici. Il quadro scientifico che deve essere tenuto
presente è in questo senso rassicurante, nel senso che ci possono essere
terremoti, ma che è decisamente da escludere eventi catastrofici come quelli
ipotizzati dal consigliere. Su aspetti che investono la sensibilità della
popolazione bisogna essere previdenti ma anche responsabili nel prevedere le
conseguenze allarmistiche che ci possono essere».
Altre risposte potranno
venire dai tecnici della Protezione civile di Trento ai quali il sindaco Paolo
Matteotti ha chiesto un incontro per affrontare la questione posta dal
consigliere Vescovi e per dare delle risposte allo stesso Vescovi e a tutta la
comunità di Riva e dell´Alto Garda.
vi. co.
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