palazzettodellosport3
Riva (pag.17)
Palasport, dura partita tra Riva e Arco
Gelo rivano sulla soluzione ex Rigotti
ma la Baltera non piace agli arcensi
Si
apre, sul futuro, atteso Palasport dell´Alto Garda, una partita
complessa, ricca di incognite, che si giocherà sul piano tecnico ma
anche e soprattutto su quello politico.
Le complicazioni arrivano
proprio ora, quando la Provincia si era decisa a fare la propria parte
ed aveva assicurato le amministrazioni comunali di Riva e di Arco, le
parti direttamente interessate nella partita, che i soldi ci potranno
essere. Quello che ora serve è una idea chiara, condivisa, un progetto
forte da inviare a Trento per ottenere il finanziamento e quindi
passare dalla fase delle buone intenzioni a quella decisamente
operativa.
Dette così le cose sembrerebbero a questo punto facili,
in discesa, ma non è così perché il vecchio accordo sottoscritto dalle
giunte di Riva e di Arco per collocare il Palasport a dimensione
sovraccomunale nell´area ex Rigotti, una dislocazione salomonica per
metà sul suolo del comune di Riva e per metà su quello di Arco, non è
più un dato acquisito. Anzi.
Le cose stanno sostanzialmente in
questo modo. Non molto tempo fa l´assessore provinciale Grisenti ha
reso noto che intende impegnarsi «a ricercare risorse nella
disponibilità finanziaria sui capitoli della finanza locale dell´anno
2005». E, in conseguenza di questa ottima notizia, le due
amministrazioni erano invitate a predisporre la documentazione
necessaria «ai fini dell´ammissione a finanziamenti sul fondo
investimeni comunali di rilevanza provinciale».
Il sindaco di Arco e
Veronesi e la sua giunta, a fronte di ciò, dopo essersi rallegrati con
Grisenti hanno pensato di aver messo, idealmente la prima pietra.
Ma,
in contemporanea a Riva, avveniva qualcosa che, ad Arco, nessuno aveva
previsto. In buona sostanza la giunta di Riva ha rimesso in discussione
la dislocazione del Palasport all´ex Rigotti, per così dire in "campo
neutro", affermando che era necessario ripensare un passo tanto
importante dato che, con ogni probabilità, la scelta del terreno a metà
tra il comune di Riva e quello di Arco non era la soluzione ideale.
Così la giunta rivana, anche per dare sostegno alle proprie buone
intenzioni, ha provveduto a commissione uno studio alla Garda Trentino
Fiere. Si tratta di uno studio di fattibilità e una proiezione su costi
e realizzazioni e gestione di un palazzetto della sport alla Baltera.
Dunque, in esclusivo territorio rivano, e nell´ambito di un intervento
complessivo di riordino e sviluppo del polo fieristico.
Il "fermi
tutti ripensiamoci!", com´è ovvio, non è piaciuto per niente al Comune
di Arco: il sindaco Veronesi e l´assessore Bresciani, l´hanno presa
piuttosto male. Per molte ragioni che passiamo ad elencare: c´era già
un accordo sottoscritto che ora viene da Riva, in maniera unilaterale,
messo in forte dubbio, e poi non si vede perché una struttura che
doveva servire il bacino dell´Alto Garda debba necessariamente finire a
Riva quando c´è la possibilità di coinvolgere, tecnicamente ma anche
sotto il profilo del prestigio, i due maggiori comuni. Si fa inoltre
presente che l´area ex Rigotti è baricentrica, si colloca proprio al
centro della "Busa", e dunque è un riferimento anche geograficamente
valido e significativo. Si fa inoltre presente che un discorso
unitario, con pari dignità, sul futuro Palasport potrebbe risultare
benefico sia per Riva che per Arco, perché si sa bene come vanno a
finire poi queste cose, se si andrà alla Baltera il Palasport sarà
quello di Riva e basta, sarà proposto tra le dotazioni rivane sarà una
risorsa da giocarsi in chiave semi-esclusiva, senza rendere conto ad
altri parenti.
Questa la dura partita. C´è chi dice che Arco si
allineerà, perché tanto ha avuto l´ospedale, c´è chi dice che
soprattutto ad un passo dalle elezioni Veronesi e compagni non possono
permettersi di rinunciare ad un´opera così importante e rischiare
l´impopolarità nel proprio elettorato arcense.
Poi la storia
insegna: perché non si è ancora realizzata la bretella Rovereto-Riva?
Perché a Trento dicono: «che soluzione possiamo proporre se le
amministrazioni comunali non sono d´accordo?»
vi. co.
Utenti abilitati