palazzettodellosport04
Arco (pag.39)
Palazzetto, salta l´accordo tra
Riva e Arco
Il progetto in zona Baltera
contro quello all´ex Rigotti
il
treno perso
Stefano Bresciani:
«Sono state fatte
anche
varianti
urbanistiche,
adesso tutto
è carta
straccia?»
|
Si sta «sgonfiando» il progetto del
nuovo palazzetto dello sport tra Riva ed Arco, sotto, l´assessore Stefano
Bresciani (Foto Fabio Galas) |
Non è ancora un «dietrofront» ufficiale
rispetto a precedenti accordi (e iter procedurali già avviati, anche a livello
urbanistico). Ma poco ci manca. Del resto la giunta comunale di Riva - come
riferito nell´edizione di ieri - ha commissionato tramite la Garda Trentino
Sviluppo, uno studio di fattibilità (comprensivo di costi e gestione) per un
palazzetto dello Sport alla Baltera. E questo la dice lunga sulle prospettive di
quell´opera sovracomunale che dovrebbe sorgere invece tra Riva ed Arco,
nell´area ex Rigotti.
«Non capisco - dice l´assessore comunale di Arco ai
lavori pubblici, Stefano Bresciani - anche se so che qualcuno in giunta a Riva
ha da tempo il pallino dell Baltera. Noi siamo ancora fermi a precedenti
accordi, frutto peraltro del lavoro di una commissione intercomunale della quale
facevo parte io, il compianto sindaco di Riva Cesare Malossini, l´allora
assessore sempre di Riva Pietro Matteotti oltre ai responsabili dei due uffici
tecnici comunali (Pellegrini per Riva, Campostrini per Arco). Eravamo anche
andati in sopralluogo in alcuni palazzetti del bresciano proprio per avere un
quadro di riferimento concreto. Poi lo studio costato 50 milioni di vecchie lire
affidato all´ing. Planchestainer, e soprattutto le varianti urbanistiche.
Insomma, si è andati convinti in una precisa direzione, individuando nell´ex
Rigotti l´area per la realizzazione del palazzetto. Non solo. Come ripeto, sono
stati investiti del problema i rispettivi consigli comunali per la variante
urbanistica. Fra l´altro Riva era ed è comune «capofila» nell´operazione. Ora è
anche vero che questi accordi erano stati sottoscritti con un consiglio comunale
che a Riva, nel frattempo, è cambiato. Ma mi sembra che l´ipotesi Baltera a
questo punto non sia compatibile, anzi, con un discorso ormai avviato. Fra
l´altro rischia di rallentare se non addirittura di azzerare quanto fatto
finora. E non dimentichiamo che in Provincia non ci sono soldi per tutti. Fuori
dai denti: temo che si stia perdendo l´ennesimo treno per l´Alto Garda».
Più
diplomatico il sindaco Veronesi, in questi giorni in ferie in Toscana: «A suo
tempo abbiamo concordato un certo tipo di progetto. Il palazzetto insomma non lo
intendiamo solo ed esclusivamente come spazio per attività sportive. Ma anche e
soprattutto in funzione di altre potenzialità: dai concerti alle manifestazioni
pubbliche comunque che hanno bisogno di una certa capienza di posti al coperto.
E poi lì all´ex Rigotti si ipotizzava anche uno sviluppo modulare della
struttura. Di certo dobbiamo tornare a confrontarci se qualcuno ha cambiato
idea...». (c.g.)Da tempo si parla di terzo polo urbano. L´assessore provinciale
Bressanini addirittura ipotizza l´ unione dei comuni di Riva ed Arco. Ma l´ombra
dei campanili con tanto di allegati «possessivi» (tuo l´ospedale, mio il
palazzetto dello sport) resiste ancora al tempo. A nulla servono evidentemente
precedenti accordi tra amministrazioni comunali anche se quella di Riva è nel
frattempo cambiata. E non sono considerate pietre miliari le varianti
urbanistiche. Insomma, anche le varianti - lo dice la parola stessa? - possono
variare. In Provincia hanno richieste per quattro palazzetti in Trentino. Ne
accoglieranno una, due al massimo. Il treno passa ancora a tutta velocità e non
si ferma né a Riva né ad Arco.
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