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7 novembre 2004

last modified 2007-06-08 13:50

Riva (pag.36)

Sul palazzetto l´ex vicesindaco Pietro Matteotti lancia la sfida a Tanas, Valandro e Benamati
«Meglio portaborracce che portaborse...»
Pietro Matteotti

«Meglio portaborracce che portaborse dei partiti che hanno affossato la prima Repubblica».
Risponde a tono l´ex vicesindaco Pietro Matteotti ai tre esponenti di maggioranza (l´assessore Tanas e i capigruppo Valandro e Benamati per Margherita e Ds) che l´altro giorno, sulla polemica palazzetto dello sport, lo hanno accusato di essere ormai «un ex politico serio» che ha finito gli argomenti, succube della società di basket più rappresentativa di Riva.
«Per accorgersi che il palazzetto in acqua sia una brutta cartolina per la città, bastava guardare la telecronaca dell´ultima partita di basket - replica in una nota Matteotti - La struttura come tutti sanno e come qualche assessore dimentica è stata realizzata da Palacongressi una volta che le porte del padiglione "C" sono state chiuse da un no da parte della stessa società e da un indicazione di costi per utilizzo stagionale pari a 700 milioni. È chiaro che è una soluzione provvisoria e che è urgente realizzarne una strutturale. Il palazzetto - precisa l´ex vicesindaco - non deve servire per il solo basket, ci mancherebbe altro, serve per eventi culturali e musicali tipo i concerti di De Gregori o di Max Pezzali. L´ultimo concerto annullato a Bolzano, poteva essere ospitato a Riva sotto una tenda? No, né in questa stagione per i problemi di condensa, né in estate per il troppo caldo. E questo lo si può ritrovare nelle relazioni e negli elaborati di progetto che parlano di "palazzetto intercomunale polifunzionale per lo sport e per lo spettacolo".
È falso - continua Pietro Matteotti - sostenere che i costi di gestione nell´ipotesi ex Rigotti non fossero stati valutati. Vedremo i conti che lor signori ci forniranno. E poi vedremo a quanto ammonterà l´affitto annuo che il Comune, o il basket o chi per esso, dovrà sborsare per giocare la stagione agonistica. Verranno fuori cifre fuori dalla grazia di Dio, come quelle che oggi si chiedono al Comune per l´affitto di una serata al Palacongressi.
Sfido lor signori ad un pubblico confronto - con un moderatore imparziale e con regole e tempi uguali - sul problema del palazzetto, a tirar fuori le carte, a vedere in base alle date se l´iter del palazzetto era avanzato con la precedente amministrazione e se con questa invece si è fermato, se è vero o non è vero che l´assessore allo sport due anni fa ha votato a favore del palazzetto alla ex Rigotti e che anche i due capigruppo in consiglio di Margherita e DS Valandro e Benamati hanno votato in consiglio a favore di quella ipotesi: salvo poi ora dire che era solo per chiedere il contributo alla PAT - accusa l´ex vicesindaco - Purtroppo che si occupino poco di sport, lo si può anche dedurre dall´uso improprio dell´appellativo "portaborracce " che viene collegato al "gergo cestistico " e non ciclistico. E in ogni caso meglio portaborracce (senza i gregari i campioni non vincono) che portaborse di partiti che hanno affossato la prima repubblica con le note vicende di Mani pulite. Il voto di scambio non ci appartiene - replica l´ex vicesindaco - nessuno ha promesso o richiesto voti a chicchessia. La città e non solo gli appassionati di basket, capiscono benissimo che differenza politici che parlano di palazzetto senza aver mai frequentato l´attuale e chi invece ritiene che i problemi vadano risolti alla luce del sole senza sostenere che il basso profilo automaticamente significhi che stanno lavorando attorno a qualcosa».

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