7 novembre 2004
Riva (pag.36)
Sul palazzetto l´ex vicesindaco
Pietro Matteotti lancia la sfida a Tanas, Valandro e Benamati
«Meglio
portaborracce che portaborse...»
Pietro Matteotti
«Meglio portaborracce che portaborse
dei partiti che hanno affossato la prima Repubblica».
Risponde a tono l´ex
vicesindaco Pietro Matteotti ai tre esponenti di maggioranza (l´assessore Tanas
e i capigruppo Valandro e Benamati per Margherita e Ds) che l´altro giorno,
sulla polemica palazzetto dello sport, lo hanno accusato di essere ormai «un ex
politico serio» che ha finito gli argomenti, succube della società di basket più
rappresentativa di Riva.
«Per accorgersi che il palazzetto in acqua sia una
brutta cartolina per la città, bastava guardare la telecronaca dell´ultima
partita di basket - replica in una nota Matteotti - La struttura come tutti
sanno e come qualche assessore dimentica è stata realizzata da Palacongressi una
volta che le porte del padiglione "C" sono state chiuse da un no da parte della
stessa società e da un indicazione di costi per utilizzo stagionale pari a 700
milioni. È chiaro che è una soluzione provvisoria e che è urgente realizzarne
una strutturale. Il palazzetto - precisa l´ex vicesindaco - non deve servire per
il solo basket, ci mancherebbe altro, serve per eventi culturali e musicali tipo
i concerti di De Gregori o di Max Pezzali. L´ultimo concerto annullato a
Bolzano, poteva essere ospitato a Riva sotto una tenda? No, né in questa
stagione per i problemi di condensa, né in estate per il troppo caldo. E questo
lo si può ritrovare nelle relazioni e negli elaborati di progetto che parlano di
"palazzetto intercomunale polifunzionale per lo sport e per lo spettacolo".
È
falso - continua Pietro Matteotti - sostenere che i costi di gestione
nell´ipotesi ex Rigotti non fossero stati valutati. Vedremo i conti che lor
signori ci forniranno. E poi vedremo a quanto ammonterà l´affitto annuo che il
Comune, o il basket o chi per esso, dovrà sborsare per giocare la stagione
agonistica. Verranno fuori cifre fuori dalla grazia di Dio, come quelle che oggi
si chiedono al Comune per l´affitto di una serata al Palacongressi.
Sfido lor
signori ad un pubblico confronto - con un moderatore imparziale e con regole e
tempi uguali - sul problema del palazzetto, a tirar fuori le carte, a vedere in
base alle date se l´iter del palazzetto era avanzato con la precedente
amministrazione e se con questa invece si è fermato, se è vero o non è vero che
l´assessore allo sport due anni fa ha votato a favore del palazzetto alla ex
Rigotti e che anche i due capigruppo in consiglio di Margherita e DS Valandro e
Benamati hanno votato in consiglio a favore di quella ipotesi: salvo poi ora
dire che era solo per chiedere il contributo alla PAT - accusa l´ex vicesindaco
- Purtroppo che si occupino poco di sport, lo si può anche dedurre dall´uso
improprio dell´appellativo "portaborracce " che viene collegato al "gergo
cestistico " e non ciclistico. E in ogni caso meglio portaborracce (senza i
gregari i campioni non vincono) che portaborse di partiti che hanno affossato la
prima repubblica con le note vicende di Mani pulite. Il voto di scambio non ci
appartiene - replica l´ex vicesindaco - nessuno ha promesso o richiesto voti a
chicchessia. La città e non solo gli appassionati di basket, capiscono benissimo
che differenza politici che parlano di palazzetto senza aver mai frequentato
l´attuale e chi invece ritiene che i problemi vadano risolti alla luce del sole
senza sostenere che il basso profilo automaticamente significhi che stanno
lavorando attorno a qualcosa».
Utenti abilitati